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Fernando Botero |
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E DIETETICA prima infanzia prima infanzia proseguimento ed altri alimenti per lo svezzamento prima infanzia (altri) prima infanzia per la prima infanzia prima infanzia prima infanzia (altri) A DIETE SPECIALI a diete speciali proteine del latte enterale a base di soja diversi dal latte contro il vomito contro la diarrea a diete speciali (altri) E/O APOSODICI e/o aposodici e/o aposodici e/o aposodici (altri) SENZA GLUTINE Fette biscottate Grissini senza glutine senza glutine senza glutine (altri) PER DIABETICI Fette biscottate Grissini per diabetici per dietetici (altri) ALIMENTARI alimentari: Tutti Compresse/Capsule Perle/Tavolette Polveri Granulati Bevande Barrette Olii alimentari (altri) Propoli/Pappa reale |
Il caffè non aiuta a iniziare la giornata con uno sprint. Secondo quanto riportato dalla rivista Appetite l'abitudine alla tazzina di prima mattina, da molti considerata un indispensabile aiuto per cominciare la giornata, non migliora i tempi di reazione e sarebbe efficace solo perché chi lo beve è convinto della sua utilità. Lo hanno dimostrato i ricercatori dell'University of East London di Londra (Regno Unito) che hanno coinvolto nei loro studi 88 volontari di età compresa tra i 18 e i 47 anni, tutti amanti del caffè, consumatori abituali di almeno due tazze al giorno. Ad alcuni dei partecipanti è stato dato del caffè contenente caffeina dicendo loro che era decaffeinato. Viceversa, ad altri è stato dato del decaffeinato facendo loro credere che contenesse caffeina. Dopo aver consumato la bevanda tutti i volontari sono stati sottoposti a test per misurare le performance mentali, i tempi di reazione e l'umore. E ne è emerso che l'unico effetto reale della caffeina è il miglioramento delle prestazioni mentali: chi aveva assunto caffeina senza saperlo, infatti, non ha mostrato migliori tempi di reazione, e chi credeva di averla assunta, pur avendo bevuto un decaffeinato, ha fatto registrare risultati migliori in questo senso. Secondo gli autori “la convinzione di aver consumato caffeina causa un aumento dell'attenzione prolungata che è confrontabile, o forse anche superiore, all'effetto reale della caffeina”. di Silvia Soligon Il Sole 24ore Vai alla pagina Archivio |
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