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Cerere
                             Alimentazione e Salute                                    Coordinamento del dott. Roberto Uliano                                    in collaborazione con la Redazione di Pagine sanitarie

Fernando Botero


ALIMENTAZIONE
E DIETETICA
  Formule per lattanti
  Latti primi mesi
  Latti di proseguimento
  Latti di crescita
  Farine lattee
  Creme di cereali
  Semolini
  Biscotti per la
     prima infanzia

  Pastine per la
     prima infanzia

  Prime pappe/minestrine
  Formule di
     proseguimento ed altri
     alimenti per
     lo svezzamento

  Alimenti per la
     prima infanzia (altri)

  Liofilizzati per la
     prima infanzia

  Succhi/nettari di frutta
     per la prima infanzia

  Tisane/infusi per la
     prima infanzia

  Alimenti per la
     prima infanzia (altri)


DIETETICI
  Alimenti ipocalorici
  Pasti sostitutivi
  Bevande ipocaloriche
  Caramelle ipocaloriche
  Alimenti ipocalorici (altri)

ALIMENTI DESTINATI
A DIETE SPECIALI
  Alimenti destinati
     a diete speciali

  Latti H.A.
  Latti per prematuri
  Latti di soja
  Latti senza
     proteine del latte

  Latti senza lattosio
  Alimenti per nutrizione
     enterale

  Alimenti aproteici
  Alimenti
     a base di soja
     diversi dal latte

  Alimenti dietetici
     contro il vomito

  Alimenti dietetici
     contro la diarrea

  Alimenti ipoallergenici
  Alimenti destinati
     a diete speciali (altri)


ALIMENTI IPOSODICI
E/O APOSODICI
  Sali iposodici
     e/o aposodici

  Brodi iposodici
     e/o aposodici

  Alimenti iposodici
     e/o aposodici (altri)


ALIMENTI
SENZA GLUTINE
  Pane/Crackers
     Fette biscottate
     Grissini senza glutine

  Pasta senza glutine
  Farine senza glutine
  Biscotti e merendine
     senza glutine

  Alimenti
    senza glutine (altri)


ALIMENTI
PER DIABETICI
  Pasta per diabetici
  Pane/Crackers
     Fette biscottate
     Grissini per diabetici

  Marmellate per diabetici
  Cioccolati per diabetici
  Biscotti per diabetici
  Alimenti
     per dietetici (altri)


INTEGRATORI
ALIMENTARI
  Integratori
     alimentari: Tutti

  Integratori alimentari:
     Compresse/Capsule
     Perle/Tavolette

  Integratori alimentari:
     Polveri

  Integratori alimentari:
     Granulati

  Integratori alimentari:
     Bevande

  Integratori alimentari:
     Barrette

  Integratori alimentari:
     Olii

  Integratori
     alimentari (altri)


EDULCORANTI
  Edulcoranti naturali
  Edulcoranti sintetici

ALIMENTI (ALTRI)
  Caramelle
  Chewing-Gum
  Cioccolato
  Biscotti e/o Merendine
  Miele/Marmellate
    Propoli/Pappa reale

  Alimenti naturali
  Alimenti integrali

OVAIO POLICISTICO, INSULINO-RESISTENZA E ALIMENTAZIONE

  
L’ovaio policistico (PCO) è una condizione molto eterogenea caratterizzata da disfunzione ovarica e disordini mestruali associati spesso a segni clinici e biochimici di iperandrogenismo, irsutismo e presenza ecografica di cisti ovariche. Spesso il quadro clinico di questa sindrome è molto sfumato e confuso. I disturbi endocrinologici più frequenti comprendono: 1) irregolarità mestruali (80%) (oligomenorrea, amenorrea, metrorragie, infertilità); 2) iperandrogenismo (60%) (irsutismo, acne, alopecia); 3) obesità (50%). La presenza di PCO è tra le più comuni cause di infertilità fra le donne e di aborti spontanei nel primo trimestre di gravidanza.
Tra le cause metaboliche l’insulino-resistenza svolge un ruolo chiave. L’insulina è un ormone proteico secreto dal pancreas con funzioni soprattutto anaboliche cioè permette di far assimilare i nutrienti assunti attraverso l’alimentazione. Grazie all’insulina il corpo permette di regolare la glicemia entro limiti accettabili per aiutare sia cervello, muscoli e fegato a lavorare bene e costantemente. Quando ne produciamo molta, in seguito ad iperalimentazione e scarsa attività fisica l’organismo mette in atto strategie di difesa in cui i tessuti prendono solo la quantità di ormone che interessa mentre il resto lo rilasciano liberamente nell’organismo con una conseguente iperinsulinemia compensatoria. Questa situazione di difesa viene definita insulino-resistenza. Gli organi più colpiti da questa sindrome sono il muscolo scheletrico, il fegato, il tessuto adiposo, l’ovaio e l’utero. Nella genesi della PCO, l’insulino-resistenza porta a produrre una maggiore quantità di androgeni da parte della teca dell’ovaio i quali portano ad una disregolazione della pulsatilità dell’LH (ormone chiave dell’ovulazione), mentre parallelamente l’endometrio subisce una anomala crescita (con conseguenti problemi nell’impianto embrionale). La cura dell’insulino-resistenza porta in una alta percentuale dei casi alla risoluzione della PCO e conseguente aumento della fertilità, diminuzione dei disordini mestruali e degli aborti precoci. ALIMENTAZIONE.
Una delle strategie per risolvere l’insulino-resistenza è seguire una dieta a basso indice glicemico. L’indice glicemico di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia( e cioè la concentrazione di glucosio nel sangue) in seguito all’assunzione di quell’alimento. L’indice è espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta all’assunzione di un alimento di riferimento (che ha indice glicemico 100): un indice glicemico pari a 50 significa che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è pari alla metà di quella dell’alimento di riferimento. Dopo l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico, la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene secreta moltissima insulina con conseguente iperstimolazione dei tessuti. Gli alimenti a basso indice glicemico sono frutta e verdura, latticini (yougurt, latte intero, ecc), cereali integrali (soprattutto avena e orzo), pasta cotta al dente, mentre quelli ad alto indice glicemico (superiore a 60-70) sono tutti quelli facilmente assimilabili: zucchero, cereali raffinati (riso, patatine, wafer, biscotti), dolci e torte, bevande zuccherate, gasate, alimenti che contengono zucchero, destrosio, sciroppo di glucosio negli ingredienti. Altri alimenti su cui fare attenzione per il loro medio-alto indice glicemico sono: pane bianco, biscotti, patate, croissant, uva passa alcuni tipi di frutta e verdura (carote, melone, zucca).
Le considerazioni utili che si possono fare sull’indice glicemico sono le seguenti:
  • L’indice glicemico diminuisce se l’alimento o il pasto è ricco di fibre, per cui un cereale integrale o una pasta con le verdure ha un indice più basso rispetto a un cerale raffinato o ad una pasta al sugo.
  • L’indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi a un alimento. Questo fenomeno è dovuto al fatto che la digestione dell’alimento al quale sono stati aggiunti i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che contiene vanno in circolo più lentamente. Infatti il latte intero ha un indice glicemico molto più basso di quello scremato. Questo è vero anche per tutti gli alimenti light come lo yougurt; quello intero ha un indice glicemico più basso di quello light.
  • Il rilascio totale di insulina dipende anche dalla quantità di carboidrati ingeriti e non solo dall’indice glicemico. Per cui un pasto non deve eccedere una quantità di carboidrati maggiore del 55% delle calorie giornaliere e deve contenere anche grassi e proteine (pasto completo).
    Insieme ad una adeguata alimentazione è necessario inoltre svolgere una moderata attività fisica giornaliera che permette di aiutare i tessuti e in particolare il muscolo ad utilizzare meglio gli zuccheri e ad avere una efficiente risposta all’insulina.

    29 Agosto 2009
    Dott. Roberto Uliano
    Nutrizionista



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