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Le informazioni al servizio della continuità assistenziale Coordinamento del Prof. Giorgio De Simone |
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Un comune disturbo ormonale femminile, l'ovaio policistico (che da vari sintomi tra cui irregolarita' mestruale) sembra collegato a lungo termine a maggior rischio cardiovascolare. E' la conclusione di uno studio coordinato da Rosanna Apa, dell'Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Universita' Cattolica di Roma appena pubblicato sulla rivista 'Fertility & Sterility'. La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) e' il piu' frequente disturbo ormonale delle donne in eta' fertile. Colpisce il 5-10% di esse, si manifesta con mancanza o ritardi (40- 60 giorni) delle mestruazioni, infertilita', obesita', irsutismo e acne. Grazie alla collaborazione di piu' specialisti tali disturbi possono essere guariti. Ma c'e' un temibile effetto 'a lungo termine' che puo' colpire le donne affette da PCOS: la sua presenza, infatti, puo' essere la spia precoce di importanti patologie, in primis le malattie cardiovascolari. Lo studio ha coinvolto 30 donne con ovaio policistico di 18-37 anni, prive di patologie cardiovascolari. Le giovani presentavano essenzialmente disturbi del ciclo mestruale, sviluppo di caratteri maschili quali eccessiva crescita dei peli su viso, petto e addome, acne e infertilita'. Gli esperti hanno identificato in queste donne un'anomalia del sistema immunitario sovrapponibile a quella tipica dell'angina instabile, dunque un possibile marker di rischio cardiovascolare. Pertanto, suggeriscono i ricercatori della Cattolica, ''e' necessario mettere a punto per loro strategie di prevenzione piu' accurate per limitare questi rischi''. Ansa Salute |