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Sesso, tacchi alti e coiffeur è mix da cefalea


Un mix alla “Sex and the City”. Ecco i fattori che scatenano il mal di testa nella maggior parte degli italiani, 12 milioni affetti da cefalea.
Portare i tacchi alti o andare spesso dal parrucchiere per shampoo e messa in piega aumenta il rischio di mal di testa: le posture scorrette assunte camminando su un tacco 12 o stando piegate per farsi lavare i capelli possono infatti provocare una contrazione eccessiva dei muscoli della testa e del collo, contribuendo a scatenare la cefalea.
Sono i dati di uno studio condotto su circa mille pazienti dal Centro Cefalee dell'università di Padova e presentati al Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc).






Anche il sesso può innescare crisi di mal di testa, sebbene accada più spesso agli uomini, soprattutto in caso di rapporti al di fuori di una relazione stabile.
A rischio anche le frequenti uscite nei locali notturni aumentano il rischio di cefalee, perché riducono le ore di riposo: il sonno insufficiente, assieme allo stress, è infatti uno dei fattori che più spesso scatenano il mal di testa.






La ricerca ha indagato 40 diversi fattori spesso chiamati in causa come “scatenanti” le cefalee sono effettivamente coinvolti nell'avvio di un attacco di emicrania.
“Nel 75 per cento dei casi l'elemento che scatena il mal di testa è lo stress quotidiano: piccole discussioni in ufficio, una lite in famiglia, rimanere imbottigliati a lungo nel traffico o affrontare un momento di superlavoro sono tutti disagi che contribuiscono a facilitare l'insorgenza del mal di testa – spiega Luigi Alberto Pini, presidente Sisc - In una percentuale analoga di casi, soprattutto quando la cefalea è di tipo tensivo, il fattore scatenante è una postura scorretta: un aumento della tensione muscolare del collo dovuta a posizioni sbagliate, come l'uso di tacchi alti o farsi lavare i capelli spesso dal parrucchiere, può portare al mal di testa.
In seconda posizione vengono la privazione di sonno e il ciclo mestruale, che provocano la cefalea in circa il 45-55 per cento dei pazienti: in questi casi la stanchezza e le variazioni ormonali possono scatenare l'attacco di emicrania” .


Il Sole 24 Ore



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