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TUMORI: FAZIO, AL VIA BANCA NAZIONALE OVOCITI DONNE


- ROMA, 15 MAR - Verra' inaugurata tra una decina di giorni presso l'Istituto Regina Elena di Roma una banca per la conservazione di tessuti, cellule riproduttive e ovociti femminili per le pazienti oncologiche.
''Si tratta della prima iniziativa di carattere nazionale del genere in Italia, cui se ne potrebbero aggiungere delle altre''.






Ad annunciarlo e' il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, durante la presentazione della campagna di prevenzione dell'infertilita' maschile Androlife.
''C'e' un numero importante di donne sotto i 40 anni, malate di tumore - ha spiegato il Ministro - che possono avere problemi di fertilita' in seguito alle terapie oncologiche, inoltre la stimolazione ormonale per il recupero degli ovociti puo' essere dannosa in queste pazienti.






Per chi ha subito un trapianto di midollo, e' stata poi dimostrata l'impossibilita' di rigenerare il potenziale fertile''.
Come ha aggiunto Ettore Cittadini, professore di Ginecologia a Palermo e coinvolto nel progetto, ''a chi ha una bassa follicolarita' ovarica, come ad esempio le bambine che si ammalano di leucemia, viene prelevato del tessuto corticale-ovarico in laparoscopia, che poi puo' essere trapiantato di nuovo una volta che le pazienti sono guarite.
Per le donne senza problemi di follicologia, vengono prelevati invece gli ovociti. Questi tessuti possono essere conservati per 30 anni''.
La banca, che beneficia di un finanziamento del Ministero di circa 600mila euro, sara' gestita con la banca dei tessuti muscolo-scheletrici e ossa appena approntata presso gli Istituti fisioterapici ospedalieri.
''I casi stimati di donne - ha concluso Fazio - che potrebbero usufruirne sono 8mila''.

Ansa Salute


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