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FUMO AL VIA CAMPAGNA 2010 DEL MINISTERO CHE PARLA AI GIOVANI



"Per la campagna 2010 contro il tabagismo abbiamo deciso di rivolgerci ad un target rappresentato dagli attori dello spot, una classe di terza elementare, perche' bisogna fare prevenzione prima che i ragazzi entrino in contatto con le sostanze d'abuso; dopo e' troppo tardi".
Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha presentato cosi', questa mattina presso il dicastero, lo spot televisivo in onda da domani sulle principali reti televisive a diffusione nazionale, emblema della campagna 2010 contro il tabagismo, 'Io non fumero' mai'.






Riconfermato il testimonial 2009 Renato Pozzetto: questa volta vestira' i panni di un maestro che invita i suoi piccoli alunni ad una riflessione critica (ma simpatica) sui danni alla salute provocati dal fumo. "Abbiamo voluto trasmettere questo messaggio sfruttando un linguaggio vivace, allegro, perche' da un sondaggio Internet abbiamo rilevato che questa forma di comunicazione vince su un linguaggio drammatico", ha spiegato nel corso della conferenza stampa il Direttore generale della Comunicazione del Ministero, Daniela Rodorigo.
"Inoltre, per questa campagna, abbiamo puntato su uno spot televisivo perche' da recenti dati Censis e' emerso che e' la tv il media che vanta piu' utenti abituali, quindi anche bambini - continua la dottoressa Rodorigo - che possono avviare una riflessione con le famiglie". Una campagna che parla ai giovanissimi e il perche' lo si capisce dai piu' recenti dati a disposizione (Doxa-Iss-Ofad 2010). I fumatori rappresentano il 21,9% nella fascia d'eta' 15 - 24 anni; i maschi sono il 25,3% (e accendono la prima 'bionda' mediamente a 16 anni); le femmine il 18,4% (cominciano mediamente a 17 anni).






L'indagine rileva inoltre che in questa fascia d'eta' il 34,5% dei baby fumatori inizia prima dei 15 anni ed il 50,8% tra i 15 e i 17, quindi l'85,3% dei ragazzi si avvicina alle sigarette prima del 18° anno d'eta', quando ancora frequenta la scuola. "I dati preoccupano molto - ha dichiarato Fazio a margine della conferenza - per questo ci concentreremo sui giovani: abbiamo un tavolo aperto con il Ministro Gelmini per esaminare altre possibili forme di collaborazione e coinvolgimento dei ragazzi", ha aggiunto. "E' una guerra che si puo' vincere, io l'ho fatto 30 anni fa quando ho deciso di smettere - ha affermato Renato Pozzetto - ed oggi ai miei 5 nipoti auguro di rimanere lontano dalla 'sventura fumo'". Nell'ambito della lotta al fumo, il Ministero della Salute e' impegnato, anche con l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, a definire azioni per limitare l'accesso dei giovani ai prodotti del tabacco, tra i quali si segnala il costante aumento delle vendite del tabacco trinciato (per le cosidette sigarette 'fai da te'), piu' che raddoppiate (+ 139%) dal 2004, ed aumentate ulteriormente nel 2009 (+26%). Questo tipo di tabacco, che rappresenta l'1,7% del mercato, ha un costo inferiore rispetto alle sigarette ed e' quindi molto 'appetibile' per i consumatori piu' giovani. .
(AGI)

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