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INFEZIONI IN CROCIERA, ECCO DECALOGO SALVA-VACANZE



Roma, 13 lug. 2010 - Sono tanti gli abitanti di un medio paese europeo, concentrati in pochi giorni e in poco spazio, e infezioni, influenza, gastroenteriti e altri malanni piu' o meno gravi sono in agguato.
I turisti che scelgono la crociera sono in continuo aumento: nel 2008, a livello mondiale, 13 milioni di passeggeri hanno viaggiato in crociera. Ed e' allarme per la salute: come ricorda Walter Pasini, Presidente della Societa' Italiana di Medicina del Turismo, a causa della temperatura, delle variazioni climatiche, dei cambiamenti nella dieta e nell'esercizio fisico e degli aumentati livelli di stress comparati con quelli a casa, il viaggiatore in crociera, specie se anziano, puo' vedersi peggiorare le proprie condizioni di salute.
La concentrazione di un elevato numero di persone in spazi limitati comporta necessariamente il rischio di epidemie che possono anche essere disseminate nei Paesi di origine dei passeggeri e dei membri dell'equipaggio che sbarcano. Una rassegna della letteratura da parte dell'OMS aveva identificato piu' di 100 epidemie associate con il trasporto marittimo negli ultimi 30 anni.






La maggior parte delle epidemie di malattie gastrointestinali associate a crociere e' stato messo in relazione con il consumo di acqua e cibo contaminati a bordo della nave. I fattori che hanno contribuito alle epidemie comprendono la contaminazione dell'acqua nei serbatoi, l'inadeguata disinfezione dell'acqua, la contaminazione dell'acqua attraverso i sistemi di discarica, costruzione e stoccaggio dell'acqua inadeguati, le deficienze nella manipolazione degli alimenti, nella preparazione dei cibi e nella loro cucina.
Il norovirus e' l'agente patogeno maggiormente implicato nelle epidemie.
"Tra le infezioni del tratto respiratorio, spiega l'esperto - ricordiamo il rischio influenza specie nelle aree equatoriali dove i virus dell'influenza non hanno una circolazione stagionale. Nella storia recente si sono verificate sulle navi anche epidemie di legionellosi, malattia batterica che interessa i polmoni talvolta in modo grave".
Ecco il decalogo salva-vacanze messo a punto dalla Societa' Italiana di Medicina del Turismo: Consultare prima della partenza il proprio medico per valutare lo stato di salute e considerare le possibili vaccinazioni da effettuare e l'eventuale chemioprofilassi antimalarica;
- Tra le vaccinazioni considerare l'opportunita' di effettuare l'anticolerica poiche' il vaccino in uso in Italia (Dukoral) conferisce una protezione crociata nei confronti della tossina dell'Escherichia Coli, la causa in assoluto piu' frequente di diarrea del viaggiatore;
- Le persone affette da patologia cronica devono portare con se una documentazione sanitaria dei propri precedenti e del proprio stato di salute (ad es. il passaporto sanitario);






- Portare con se una farmacia da viaggio che comprenda i farmaci di cui si fa uso abituale, un antidiarroico come rifaximina, antibiotico ad uso topico intestinale, ed eventualmente farmaci antivirali per il trattamento o la profilassi dell'influenza;
- Consultare un dentista per avere la certezza di non soffrire di problemi acuti a carico dei denti;
- Considerare la stipulazione di una polizza assicurativa che copra il rischio sanitario, la cancellazione del viaggio, la copertura di cure mediche e l'evacuazione medica se necessaria;
- Evitare di imbarcarsi se sintomatici di una malattia acuta;
- Durante la crocera lavarsi spesso le mani con sapone ed acqua o con confezioni contenenti liquidi disinfettanti;
- In caso di diarrea o di febbre alta a bordo, riportare immediatamente l'informazione allo staff medico;
- In caso di febbre al ritorno consultare immediatamente il proprio medico se la crociera ha interessato aree malariche. -
(AGI)

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