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L'istruzione è la chiave per evitare il morbo di Alzheimer



Si manifesta intorno ai 60 anni e progressivamente deteriora le cellule cerebrali, impedendo a chi ne soffre di condurre una vita normale. Stiamo parlando del terribile morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza che determina una grave perdita delle capacità cognitive come ragionamento, memoria, attenzione.
Le forme di demenza non sono curabili: è possibile solo rallentare la progressione della patologia.
Un nuovo studio ha fatto luce su uno dei fattori che possono aiutare ad affrontare questo tipo di malattia. Si tratta dell'istruzione: le persone più istruite sarebbero maggiormente in grado di far fronte ai cambiamenti cerebrali associati a demenza.






L'educazione nella prima infanzia sembra consentire alle persone di compensare meglio gli effetti della demenza sul cervello. Questo vuol dire che se la cavano meglio anche in presenza del deterioramento delle cellule cerebrali, mostrando meno segni comportamentali e più in là nel tempo.
La ricerca, illustrata in alcuni giornali britannici come Irish Times e Bbc News, è opera di ricercatori britannici e finlandesi coordinati da Carol Brayne e Hannah Keage ed è stata condotta esaminando il cervello di 872 persone.






Una ricerca precedente aveva mostrato il legame tra studio e demenza, affermando che ogni anno in più di studio è associato ad una riduzione del rischio di demenza dell'11%.
Lo studio attuale si concentra invece sul modo in cui le persone con diversi gradi di istruzione affrontano la malattia.
E' possibile che uno studio maggiore sia correlato a una migliore comunicazione tra le cellule cerebrali, che è proprio la funzione che viene colpita dal morbo di Alzheimer.
(IAMM)

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