| 
Ricerca rapida negli Archivi
Medici Farmacie Aziende Farmaci Parafarmaci Omeopatici Veterinari


Ricerche


Studi medici

Presidi sanitari

Emergenze sanitarie

Farmaci

Parafarmaci

Rimedi omeopatici

Prodotti veterinari

Aziende e ditte farmaceutiche

Rivenditori di prodotti per la salute

Farmacie

Info Salute


Automedicazione

Pronto soccorso:
Consigli utili


Farmaci:
Istruzioni per l'uso


Glossario

Diagnosi e cura


Analisi di laboratorio

Consultori

Irccs: pubblici e privati

Ospedali

SSN

Centri trapianto organi


 

Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci
A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z
ASACOL 7CLISMI SCHIUMA BOMB 4G

  Foglietto illustrativo Monografia ASACOL 7CLISMI SCHIUMA BOMB 4G



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Acido aminosalicilico ed analoghi.


INDICAZIONI:
Compresse gastroresistenti e capsule a rilascio modificato: colite ulcerosa e Morbo di Crohn. Supposte: colite ulcerosa nella localizzazione a livello rettale. Sospensione rettale e granulato per sospensione rettale: colite ulcerosa nella localizzazione a livello retto-sigmoideo. Schiuma rettale: colite ulcerosa localizzata alle parti distali dell'intestino, dal colon trasverso sino al sigma ed all'ampolla rettale.Il farmaco e' indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di gradosevero e' consigliabile l'associazione con 'trattamento cortisonico.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Ipersensibilita al principio attivo, a sostanze strettamente correlatedal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti (in particolare verso i salicilati e, per - ASACOL sospensione rettale e ASACOL schiuma rettale monodose, i metabisolfiti). Nefropatie gravi: ulcera gastrica e duodenale. Diatesi emorragica. Non somministrare nelle ultime settimane di gravidanza e durante l'allattamento. Non somministrare nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni. Evitare l'uso delle compresse nei bambini di eta' inferiore ai 6 anni.




POSOLOGIA:
La posologia va adattata al singolo paziente in base all'estensione edalla gravita' della malattia. Lo schema indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del Medico, e' il seguente: compresse gastroinsistenti: adulti: 1-2 compresse da 400 mg, oppure 1 compressa da 800 mg, tre volte al giorno. La posologia puo' essere aumentata sino a 10 compresse da 400 mg oppure sino a 5 compresse da 800 mg al giorno in pazienti con forme gravi, oppure secondo il giudizio del Medico. Le compresse vanno deglutite intere, senza frazionarle ne' masticarle, preferibilmente con un bicchiere d'acqua e lontano dai pasti. Bambini oltre i due anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. Capsulea rilascio modificato: adulti: 1-2 capsule da 400 mg, tre volte al giorno. La posologia puo' essere aumentata sino a 10 capsule al giorno nei pazienti con forme gravi. Le capsule vanno deglutite preferibilmenteintere con un bicchiere d'acqua e lontano dai pasti, i pazienti che,per vari motivi, non fossero in grado di deglutire le capsule intere,possono aprire la capsula ed assumere tutti i microgranuli dopo averlidispersi in soluzione acquosa. In questo caso e' fondamentale non masticare i microgranuli stessi. Bambini oltre i due anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico. Per le forme orali: in caso diprimo trattamento, e' opportuno incrementare gradualmente il dosaggioper qualche giorno prima di raggiungere la posologia massima. Supposte adulti: in media 3 supposte da 500 mg al giorno, divise in 2-3 somministrazioni, oppure 1 supposta da 1 g una volta al giorno, per via rettale. Per ottenere un miglior effetto terapeutico e' importante che lasupposta venga trattenuta per almeno 30 minuti, meglio, se trattenutaper piu' lunghi periodi (ad esempio per tutta la notte). Sospensionerettale e granulato per sospensione rettale adulti: in media 1 dose da2 g di Mesalazina in 50 mi 1-2 volte al giorno (mattina e/o sera prima di coricarsi), oppure 1 dose da 4 g in 50 ml o da 4 g 100 ml, una volta ai giorno (preferibilmente la sera prima di coricarsi). La Sospensione rettale pronta va agitata bene prima dell'uso per ottenere una sospensione omogenea, con una leggera pressione rompere il tappo ed inserire la cannula rettale annessa al contenitore di plastica. Il granulato per sospensione rettale contenuto in una bustina va versato nel contenitore di plastica; aggiungere acqua fina al segno, agitare bene perottenere una sospensione omogenea ed avvitare la cannula rettale al contenitore. Per l'applicazione sdraiarsi sul lato sinistro mantenendodiritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra. Introdurre completamente la cannula nell'orifizio anale spingendola delicatamente; quindi premere il contenitore con pressione graduale e costante sino a completa espulsione del contenuto. Schiuma rettale (confezione monodose)adulti: in media 1 dose da 2 g, 1-2 volte al giorno, la mattina e/o la sera prima di coricarsi, oppure 1 dose da 4 g, 1 volta al giorno, lasera prima di coricarsi. Agitare energicamente il contenitore; inserire l'apposita cannula rettale nella sua sede, situata nel cappuccio del contenitore, fino a che risulti bloccata; strappare il sigillo a collarino tutto attorno alla base del cappuccio del contenitore; sdraiarsi sul lato sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra; impugnare il contenitore capovolto, tenendo l'indice sopra il cappuccio del contenitore; introdurre completamente la cannulanell'orifizio anale spingendola delicatamente; senza estrarre la cannula, premere il cappuccio del contenitore 3-5 volte, ad intervalli dialcuni secondi, fino a completa erogazione della dose. Schiuma rettale: (confezione multidose) Adulti: in media, due erogazioni consecutivepari a 2 g di Mesalazina, 1-2 volte al giorno, la mattina e/o la seraprima di coricarsi, oppure tre-quattro erogazioni consecutive pari a 3-4 g di Mesalazina, una volta al giorno, la sera prima di coricarsi. Agitare energicamente la bombola; inserire l'apposita cannula rettale nella sua sede, situata sotto il cappuccio della bombola, spingendo lacannula fino in fondo; strappare il sigillo alla base del cappuccio della bombola; sdraiarsi sul lato sinistro, mantenendo diritta la gambasinistra e piegando la gamba destra; impugnare la bombola capovolta tenendo l'indice sopra il cappuccio della bombola; introdurre la cannulanell'orifizio anale e spingerla delicatamente fino in fondo; senza estrarre la cannula, premere fino in fondo il cappuccio della bombola epoi rilasciarlo completamente, per erogare la prima dose (pari a 1 g di Mesalazina); dopo alcuni secondi, ripetere l'operazione per erogarela seconda dose, e cosi' via, secondo la posologia raccomandata, tenendo conto che ogni erogazione corrisponde ad 1 g di Mesalazina. Per lesospensioni rettali e le schiume rettali: dopo l'introduzione del preparato girarsi alcune volte sui due fianchi per facilitare una miglioredistribuzione del farmaco e rimanere coricati per almeno 30 minuti. Una migliore efficacia del prodotto d si ottiene trattenendo il farmacoil piu' a lungo possibile o, meglio, lasciandolo in sede per tutta lanotte. Percio' e' preferibile che almeno una delle applicazioni giornaliere sia effettuata prima di' coricarsi. Per tutte le forme rettaliBambini oltre i 2 anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio delMedico. Durata del trattamento prevista per le fasi attive e' mediamente di 4-6 settimane e puo' variare a giudizio del Medico, secondo le condizioni del paziente e l'evoluzione della malattia. Nei trattamentia lungo termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal Medico secondo lecondizioni del paziente e l'evoluzione della malattia.


AVVERTENZE:
Prima di iniziare il trattamento il paziente deve essere sottoposto alle indagini cliniche necessarie per precisare la diagnosi e le indicazioni terapeutiche. Nei pazienti con ridotta funzionalita' renale ed epatica il prodotto va usato con cautela. Sono stati segnalati casi di insufficienza renale, incluse nefropatia a lesioni minime, e nefrite interstiziale acuta/cronica in associazione a preparazioni contenenti Mesalazina e profarmaci di Mesalazina. Nei pazienti con disfunzione renale nota, occorre valutare il rapporto rischi-benefici del trattamentocon Mesalazina ed esercitare cautela in questi pazienti. Si raccomandauna scrupolosa valutazione della funzione renale per tutti i pazientiprima di iniziare la terapia, e periodicamente in corso di trattamento, specialmente nei pazienti con precedenti patologie renali. A seguito di trattamento con Mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure laringite, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovra' essere interrotto.Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilita' cardiaca indotte da Mesalazina (miocardite e pericardite). Occorre usare cautela nelprescrivere questo farmaco a pazienti con patologie che predispongonoa miocardite o pericardite. La Mesalazina e' stata associata a una sindrome di intolleranza acuta che potrebbe essere difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria intestinale. Nonostante non sia ancora stabilita l'esatta frequenza, tali casi si sono verificati nel 3% dei pazienti nell'ambito di studi clinici controllati condotti su Mesalazina oppure Sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusicrampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre,cefa1ea ed eritema. Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta, e' necessario interrompere il trattamento immediatamente. Sono stati segnalati casi di aumenti dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti Mesalazina. Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione dell'assunzione del farmaco, sia durante un trattamento dimantenimento inadeguato. Nei pazienti cori una digestione gastrica eccezionalmente lenta o con stenosi pilorica, si potra' talora avere, dopo assunzione delle compresse e delle capsule a rilascio modificato, una liberazione di Mesalazina gia' nello stomaco, con possibile irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco. L'eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilita' comporta l'immediata interruzionedel trattamento (vedi anche sezione 4.8). ASACOL sospensione rettalee schiuma rettale monodose, contengono metabisolfito. Tale sostanza puo' provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi. ASACOL compresse gastroresistenti contiene lattosio. Non e' quindi adatto per i soggetticon deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento diglucosio/galattosio.


INTERAZIONI:
Per le forme orali: va evitata la contemporanea somministrazione di Lattulosio o di altre preparazioni che, abbassando il pH del colon, possono ostacolare il rilascio della Mesalazina. Si raccomanda cautela nell'uso concomitante di Mesalazina e sulfaniluree di cui puo' essere potenziato l'effetto ipoglicemizzante. Si raccomanda cautela nell'uso concomitante di Mesalazina con cumarinici, metotressato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina in quanto non sipossono escludere interazioni. Si raccomanda cautela nell'uso concomitante di Mesalazina ed agenti di cui e' nota la tossicita' renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiche' questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avversea carico dei reni. Nei pazienti trattati con azatioprina oppure 6-mercaptopurina, si raccomanda cautela nell'uso concomitante di Mesalazina, poiche' potrebbe aumentare il rischio di discrasie ematiche. E' possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico.


EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti indesiderati rilevati negli studi di tollerabilita' generale sono stati generalmente lievi e non hanno mostrato un aumento d'incidenza dipendente dalla dose. Sono stati segnalati disturbi gastrointestinali (nausea, epigastralgia, diarrea e dolori addominali) e cefalea. L'insorgenza di reazioni di ipersensibilita' (eruzioni cutanee, prurito) o di episodi di intolleranza intestinale acuta con dolore addominale, diarrea ematica, crampi, cefalea, febbre e rash, richiede la sospensione del trattamento. Esistono inoltre sporadiche segnalazioni di:leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica, pancreatite, epatite, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienzarenale, pericardite, miocardite, polmonite eosinofila e polmonite interstiziale. ASACOL sospensione rettale e schiuma rettale monodose, contengono metabisolfito. Tale sostanza puo' provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi. La tabella seguente riassume le classi di eventi descritti. Patologie Cardiache Molto rare (<=1/10.000) Pericardite, miocardite Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rare (<=1/10.000)Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica Patologiedel sistema nervoso Comune (>=1/100 a <=1/10) Cefalea Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Comuni (>=1/100 a <=1/10) Rash ed altre eruzioni cutanee non specifiche Non comuni (>=1/1.000 a <=1/100) Prurito Patologie epatobiliari: molto rare (<=1/10.000) Epatite. Patologie gastrointestinali: comuni (>=1/100 a <=1/10) Nausea, diarrea Non comuni: (>=1/1.000 a <=1/100) Epigastralgia, diarrea ematica, crampi e dolori addominali: molto rare (<=1/10.000) Pancreatite. Patologie renalie urinarie: molto rare (<=1/10.000) Nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto rare (<=1/10.000) Polmonite eosinofila, polmonite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: molto rare (<=1/10.000) Iperpiressia.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati con Mesalazina nelle donne in stato di gravidanza. Poiche' e' noto che la mesalazina attraversa la barriera placentare, in caso di gravidanza accertatao presunta, somministrare solo in caso di effettiva necessita' e sotto stretto controllo del Medico. Comunque l'uso dei preparati andra' evitato nelle ultime settimane di gravidanza. Allattamento: data la limitata esperienza acquisita su donne in allattamento trattate con Mesalazina, l'uso dei preparati andra' evitato durante l'allattamento.

  • Per ulteriori informazioni su Principio attivo, Prescrivibilità, Azienda produttrice,
    Tipo di ricetta, Forma farmaceutica, ATC, Glutine, Note cuf, Prezzo, clicca:


    SCHEDA TECNICA ASACOL 7CLISMI SCHIUMA BOMB 4G


  • LINKS CORRELATI:


    Note Cuf      Ticket regionali      Principi attivi     Tipo ricetta     Tipo prodotto
    Area Farmaci      Area Parafarmaci      Area Veterinari      Area Omeopatici
    Torna alla Home



    I siti Web del network Pagine sanitarie on line


    paginesanitarie.com
    paginesanitarietv.com/net
    informatorefarmaceutico.it/com/net
    medcamp.it
    parafarmaci.it
    caseriposo.com

    paginesanitarieonline.it
    prontuariofarmaceutico.it
    informazionefarmaceutica.it
    esan.it
    rimediomeopatici.it
    clinichecasedicura.it

    paginegiallesalute.it
    prontuariofarmaci.it
    medicitaliani.net
    prodottisanitari.it
    farmacidabanco.it


     

     
     


     

     

     

     

     

     


    Euromedia srl
    Compagnia Internazionale di Servizi P. Iva 06636680636
    è l'editore di tutti i Siti del Network Pagine sanitarie on line
    Sono marchi registrati: Paginesanitarieonline Reg. N.0000957916
    Paginesanitarie.com Reg. N.0000957915
    Esan Reg. N.0000957914
    E' vietata la riproduzione anche parziale.

    http://www.paginesanitarie.com/logo-shinystat.gif http://www.paginesanitarie.com/audiweb-logo.jpg

    © Network Pagine sanitarie on line - Copyright Euromedia srl - privacy
    All rights reserved