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AZILECT 28CPR 1MG

 Monografia di AZILECT 28CPR 1MG
  
  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Farmaco antiparkinsoniano, inibitore delle monoaminoossidasi-B.

  INDICAZIONI
  E' indicato nel trattamento della malattia di Parkinson sia in monoter
  apia (senza levodopa) sia come terapia in associazione (con levodopa)
  nei pazienti con fluttuazioni di fine dose.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien
  ti. Trattamento concomitante con altri inibitori delle monoaminoossida
  si (MAO) o petidina. Attendere almeno 14 giorni tra l'interruzione del
  trattamento con rasagilina e l'inizio della terapia con inibitori del
  le MAO o petidina. L'uso di rasagilina e' controindicato in pazienti c
  on insufficienza epatica grave.

  POSOLOGIA
  Rasagilina e' somministrata per via orale alla dose di 1 mg, una volta
  al giorno, associata o non associata a levodopa. Puo' essere assunta
  sia a digiuno che a stomaco pieno. Anziani: non e' necessario un aggiu
  stamento della dose nei pazienti anziani. Bambini e adolescenti (< 18
  anni): non e' raccomandato l'uso poiche' non sono state stabilite sicu
  rezza ed efficacia in questa popolazione di pazienti. Pazienti con ins
  ufficienza epatica: e' controindicato l'uso di rasagilina in pazienti
  con insufficienza epatica grave. Evitare l'uso di rasagilina in pazien
  ti con insufficienza epatica moderata. Usare cautela all'inizio del tr
  attamento con rasagilina in pazienti con insufficienza epatica lieve.
  Interrompere il trattamento con rasagilina in caso di evoluzione dell'
  insufficienza epatica da lieve a moderata. Pazienti con insufficienza
  renale: non e' necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con
  insufficienza renale.

  AVVERTENZE
  Evitare l'uso concomitante di rasagilina e fluoxetina o fluvoxamina. A
  ttendere: almeno cinque settimane dall'interruzione del trattamento co
  n fluoxetina prima di iniziare la terapia con rasagilina. Attendere al
  meno 14 giorni tra l'interruzione del trattamento con rasagilina e l'i
  nizio del trattamento con fluoxetina o fluvoxamina. Si sconsiglia l'us
  o concomitante di rasagilina e destrometorfano o simpaticomimetici, in
  clusi i decongestionanti nasali e orali e i farmaci contro il raffredd
  ore contenenti efedrina o psudoefedrina. Durante il programma di svilu
  ppo clinico di rasagilina sono stati osservati alcuni casi di melanoma
  che potrebbero suggerire una possibile associazione con rasagilina. I
  dati raccolti indicano che la malattia di Parkinson, e non un farmaco
  in particolare, e' associato con un rischio piu' elevato di tumore cu
  taneo (non solo melanoma). In caso di lesione cutanea sospetta consult
  are uno specialista. Usare cautela all'inizio del trattamento con rasa
  gilina in pazienti con insufficienza epatica lieve. Evitare l'uso di r
  asagilina in pazienti con insufficienza epatica moderata. Interrompere
  il trattamento con rasagilina in caso di evoluzione dell'insufficienz
  a epatica da lieve a moderata.

  INTERAZIONI
  Esistono un certo numero di interazioni note tra inibitori non seletti
  vi delle MAO e altri prodotti medicinali. Rasagilina non deve essere s
  omministrata in associazione con altri inibitori delle MAO poiche' esi
  ste il rischio di unainibizione non selettiva delle MAO con possibile
  insorgenza di crisi ipertensive. Reazioni avverse gravi sono state seg
  nalate con l'uso concomitante di petidina e inibitori delle MAO, cosi'
  come un altro inibitore selettivo delle MAO-B. E' controindicata la s
  omministrazione concomitante di rasagilina e petidina. Evitare l'uso c
  oncomitante di rasagilina e fluoxetina o fluvoxamina. L'uso concomitan
  te di inibitori delle MAO, cosi' come con un altro inibitore selettivo
  delle MAO-B e medicinali simpaticomimetici ha dato luogo a fenomeni d
  i interazione farmacologia. Quindi, data l'attivita' di inibizione del
  le MAO di rasagilina, si sconsiglia la somministrazione concomitante d
  i rasagilina e simpaticomimetici, come quelli presentinei decongestion
  anti nasali e orali e farmaci contro il raffreddore contenenti efedrin
  a o psudoefedrina. Sono state riferite interazioni farmacologiche in c
  aso di uso concomitante di destrometorfano e inibitori non selettivi d
  elle MAO. Quindi, data l'attivita' di inibizione delle MAO di rasagili
  na, si sconsiglia l'uso concomitante di rasagilina e destrometorfano.
  Reazioni avverse gravi sono state segnalate con l'uso concomitante di
  inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), antidepressi
  vi triciclici e tetraciclici e inibitori delle MAO cosi' come con un a
  ltro inibitore selettivo delle MAO-B. Data l'attivita' di inibizione d
  elle MAO di rasagilina, si consiglia, quindi, di usare cautela in caso
  di trattamento con antidepressivi. Nei pazienti con malattia di Parki
  nson, in trattamento cronico con levodopa, quale farmaco di associazio
  ne, non e' stato riportato alcun effetto clinico significativo di levo
  dopa sulla clearance di rasagilina. Studi in vitro sul metabolismo han
  no mostrato che il citocromo P4501A2 (CYP1A2) e' il principale enzima
  responsabile del metabolismo di rasagilina. La somministrazione concom
  itante di rasagilina e ciprofloxacina (un inibitore di CYP1A2) ha prod
  otto un aumento dell'83% dell'AUC della rasagilina. La somministrazion
  e concomitante di rasagilina e teofillina (un substrato del CYP1A2) no
  n ha avuto effetti sulla farmacocinetica dei due prodotti. Quindi, gli
  inibitori potenti del CYP1A2 possono alterare i livelli plasmatici di
  rasagilina e devono essere somministrati con cautela. In pazienti fum
  atori esiste il rischio di diminuzione dei livelli plasmatici di rasag
  ilina dovuta all'induzione dell'enzima metabolizzante CYP1A2. Studi in
  vitro hanno dimostrato che concentrazioni di rasagilina pari a 1 mcg/
  ml (equivalente a un livello 160 volte la Cmax media di circa 5,9-8,5
  ng/ml nei pazienti affetti da malattia di Parkinson dopo dosi multiple
  di rasagilina 1 mg), non hanno inibito gli isoenzimi del citocromo P4
  50 CYP1A2, CYP2A6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1, CYP3A4 e CYP4A. Qu
  esti risultati mostrano che e' improbabile che le concentrazioni terap
  eutiche di rasagilina possano interferire in modo clinicamente signifi
  cativo sui substrati di questi enzimi. La somministrazione contemporan
  ea di rasagilina ed entacapone ha determinato un aumento del 28% nella
  clearance orale di rasagilina. Interazione tiramina/rasagilina: i ris
  ultati di quattro studi di stimolazione con tiramina (in volontari e p
  azienti con malattia di Parkinson) insieme con i dati derivanti dal mo
  nitoraggio quotidiano della pressione sanguigna dopo i pasti (in 464 p
  azienti trattati con 0,5 mg/die o 1 mg/die di rasagilina o placebo com
  e terapia di associazione con levodopa per sei mesi senza restrizioni
  di tiramina), e l'assenza di segnalazioni di interazione tra tiramina
  e rasagilina negli studi clinici condotti senza restrizioni di tiramin
  a, indicano che rasagilina puo' essere usata in modo sicuro e senza re
  strizioni dietetiche per tiramina.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Nel programma di sviluppo clinico di rasagilina un totale di 1361 pazi
  enti e' stato trattato con rasagilina pari a 3076,4 anni-paziente. In
  studi in doppio cieco controllati verso placebo, sono stati trattati c
  on rasagilina 1 mg/die 529 pazienti pari a 212 anni-paziente e hanno r
  icevuto placebo 539 pazienti pari a 213 anni-paziente. Monoterapia: di
  seguito sono elencate le reazioni avverse riportate con maggiore inci
  denza in studi controllati verso placebo in pazienti trattati con 1 mg
  /die di rasagilina (gruppo rasagilina n=149, gruppo placebo n=151). Le
  reazioni avverse con almeno 2% di differenza rispetto al placebo sono
  riportate in corsivo. Il numero tra parentesi (% di pazienti) indica
  l'incidenza della reazione avversa nel gruppo rasagilina vs. placebo,
  rispettivamente. Le reazioni avverse sono state classificate secondo l
  a frequenza usando le convenzioni seguenti: molto comuni (>1/10), comu
  ni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100), rare (>1/10000, <1/1
  000), molto rare (<1/10000) compresi i casi isolati. Sistemiche: molto
  comuni: cefalea (14,1% vs. 11,9%) comuni: sindrome influenzale (6,0%
  vs. 0,7%), malessere (2,0% vs. 0%), dolore cervicale (2,0% vs. 0%), re
  azioni allergiche (1,3% vs. 0,7 %), febbre (2,7% vs. 1,3%). Sistema ca
  rdiovascolare: comuni: angina pectoris (1,3% vs. 0%) non comuni: accid
  enti cerebrovascolari (0,7% vs. 0%) infarto del miocardio (0,7% vs. 0%
  ). Apparato digerente: comuni: dispepsia (6,7% vs, 4%), anoressia (1,3
  % vs. 0%). Sangue e sistema linfatico: comuni: leucopenia (1,3% vs. 0%
  ). Apparato muscoloscheletrico: comuni: artralgia (7,4% vs. 4%), artri
  te (2,0% vs. 0,7%). Sistema nervoso: comuni: depressione (5,4% vs. 2%)
  , vertigini (2,0% vs. 0,7%), allucinazioni (1,3% vs. 0,7%). Apparato r
  espiratorio: comuni: rinite (2,7% vs. 1,3%). Altri organi di senso: co
  muni: congiuntivite (2,7% vs. 0,7%). Cute e annessi: comuni: dermatite
  da contatto (1,3% vs. 0%) eritema vescicolobolloso (1,3% vs. 0%), car
  cinoma cutaneo (1,3% vs 0.7%), Apparato urogenitale: comuni: urgenza u
  rinaria (1,3% vs. 0%). Terapia di associazione: di seguito sono riport
  ate le reazioni avverse riscontrate con maggiore incidenza in studi co
  ntrollati verso placebo in pazienti in trattamento con 1 mg/die di ras
  agilina (gruppo con rasagilina n=380, gruppo con placebo n=388). Il nu
  mero tra parentesi (% di pazienti) indica l'incidenza della reazione a
  vversa nel gruppo con rasagilina vs. placebo, rispettivamente. Le reaz
  ioni avverse con almeno 2% di differenza rispetto al placebo sono ripo
  rtate in corsivo. Le reazioni avverse sono state classificate secondo
  la frequenza usando le convenzioni seguenti: molto comuni (>1/10), com
  uni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100), rare (>1/10000, <1/
  1000), molto rare (<1/10000) compresi i casi isolati. Sistemiche: comu
  ni: dolore addominale (3,9% vs. 1,3%), infortunio accidentale (special
  mente cadute) (8,2% vs. 5,2%),dolore cervicale (1,6% vs. 0,5%). Sistem
  a cardiovascolare: comuni: ipotensione posturale (4,7% vs. 1,3%) non c
  omuni: angina pectoris (0,5% vs. 0%), accidenti cerebrovascolari (0,5%
  vs. 0,3%). Apparato digerente: comuni: costipazione (4,2% vs. 2,1%),
  vomito (3,4% vs. 1,0%), anoressia (2,1% vs. 0,5%), secchezza delle fau
  ci (3,4% vs. 1,8%). Sistema muscoloschelettrico: comuni: atralgia (3,2
  % vs. 1,3%), tenosinovite (1,3% vs. 0%). Metabolismo/Alimentazione: co
  muni: calo ponderale (4,2% vs. 1,5%). Sistema nervoso: molto comuni: d
  iscinesia (10,3% vs. 6,4%) comuni: distonia (2,4% vs. 0,8%), sogni ano
  rmali (2,1% vs. 0,8%), atassia (1,3% vs. 0,3%), allucinazioni (2,9% vs
  . 2,1%), non comuni: confusione (0,8% vs. 0,8%). Cute e annessi: comun
  i: rash (2,6% vs. 1,5%) non comuni: melanoma cutaneo (0,5% vs. 0,3%).
  Altri eventi avversi importanti segnalati in studi clinici con rasagil
  ina (con diversa dose o in studi senza controllo verso placebo) verifi
  catisi ciascuno in due pazienti sono stati rabdomiolisi (entrambi i ca
  si legati a caduta e immobilizzazione prolungata) e secrezione inappro
  priata di ormone antidiuretico (ADH). La natura complessa di questi ca
  si non permette di determinare quale ruolo abbia eventualmente avuto r
  asagilina nella loro patogenesi. La malattia di Parkinson e' associata
  a sintomi quali allucinazioni e confusione. Nell'esperienza post mark
  eting questi sintomi sono stati osservati anche in pazienti con malatt
  ia di Parkinson trattati con rasagilina.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Non sono disponibili dati clinici sull'uso di rasagilina in gravidanza
  . Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indirett
  i sulla gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, sul parto e sullo svil
  uppo post-natale. E' necessaria prudenza nel prescrivere il medicinale
  a donne in stato di gravidanza. I dati sperimentali indicano che rasa
  gilina inibisce la secrezione di prolattina e quindi potrebbe inibire
  la lattazione. Non e' noto se rasagilina venga escreta nel latte mater
  no. Particolare attenzione dovra' essere prestata nella somministrazio
  ne del farmaco in donne in allattamento.

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