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CONTRAMAL 20CPS 50MG

 Monografia di CONTRAMAL 20CPS 50MG
  
  DENOMINAZIONE
  CONTRAMAL

  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Analgesici oppiodi.

  PRINCIPI ATTIVI
  Caspule rigide da 50 mg: tramadolo cloridrato 50 mg. Gocce orali soluz
  ione da 100 mg/ml: tramadolo cloridrato 100 mg. Compresse a rilascio p
  rolungato da 100 mg: tramadolo cloridrato 100 mg. Soluzione iniettabil
  e da 50 mg/ml: tramadolo cloridrato 50 mg. Soluzione iniettabile da 10
  0 mg/2 ml: tramadolo cloridrato 100 mg.

  ECCIPIENTI
  Capsule rigide: cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido,
  magnesio stearato, silice colloidale, gelatina, titanio biossido, ossi
  do di ferro giallo, indigotina. Gocce orali soluzione: saccarosio, gli
  cole propilenico, glicerolo, sodio ciclamato, sodio saccarinato, potas
  sio sorbato, macrogolglicerolo idrossistearato, essenza menta, aroma a
  nice, acqua depurata. Compresse a rilascio prolungato: talco, silice p
  recipitata, polietilenglicole 6000, titanio biossido, glicole propilen
  ico, cellulosa microcristallina, metilidrossipropilcellulosa, magnesio
  stearato, lattosio monoidrato. Soluzione iniettabile: sodio acetato,
  acqua per preparazioni iniettabili.

  INDICAZIONI
  Stati dolorosi acuti e cronici di diverso tipo e causa e di media e gr
  ave intensita', come pur in dolori indotti da interventi diagnostici e
  chirurgici.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Il farmaco e' controindicato nell'ipersensibilita' verso il tramadolo
  o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Nell'intossicazione acuta da alco
  ol, ipnotici, analgesici, oppioidi o psicofarmaci. Nei pazienti in ter
  apia con MAO-inibitori o che li hanno assunti negli ultimi 14 giorni.
  Nei pazienti con epilessia non adeguatamente controllata dal trattamen
  to. Nell'utilizzo come terapia di disassuefazione da droghe.

  POSOLOGIA
  La posologia deve essere adattata all'intensita' del dolore ed alla se
  nsibilita' individuale del paziente. Salvo diversa prescrizione, Contr
  amal deve essere somministrato come segue: Adulti ed adolescenti oltre
  i 12 anni: 50 mg capsule rigide, 100 mg/ml gocce orali soluzione, 50
  mg/1 ml e 100 mg/2 ml soluzione iniettabile: 50 - 100 mg di tramadolo
  cloridrato ogni 4-6 ore. Contramal 100 mg compresse a rilascio prolung
  ato : La dose abituale iniziale e' di 100 mg due volte al giorno, matt
  ina e sera: se il sollievo dal dolore e' insufficiente la dose puo' es
  sere aumentata fino a 200 mg due volte al giorno. In generale bisogna
  selezionare la dose minima efficace. La dose giornaliera non deve supe
  rare i 400 mg di tramadolo, tranne in speciali condizioni cliniche. Ba
  mbini con eta' superiore ad 1 anno. Soluzione iniettabile e gocce oral
  i soluzione: la dose singola e' di 1-2 mg/kg di peso corporeo. A causa
  dell'alto dosaggio, le capsule rigide e le compresse a rilascio prolu
  ngato non sono adatte a bambini di eta' inferiore a 12 anni. Pazienti
  anziani Di solito non e' necessario adattare la dose nelle persone anz
  iane (fino a 75 anni) che non presentino insufficienza epatica o renal
  e clinicamente manifesta. Nelle persone anziane oltre i 75 anni, l'eli
  minazione del farmaco puo' essere piu' lenta. Percio', se necessario,
  l'intervallo di somministrazione deve essere aumentato secondo le esig
  enze del paziente. Insufficienza renale/dialisi ed insufficienza epati
  ca: nei pazienti con grave insufficienza renale e/o epatica l'eliminaz
  ione di tramadolo e' ritardata. In questi pazienti occorre valutare un
  prolungamento degli intervalli di somministrazione tenendo conto dell
  e necessita' del paziente. Le compresse a rilascio prolungato non sono
  raccomandabili in queste condizioni. Modo di somministrazione: le cap
  sule rigide e le compresse a rilascio prolungato devono essere degluti
  te intere, non divise o masticate, con una quantita' sufficiente di li
  quido, indipendentemente dai pasti. Le gocce devono essere assunte con
  un po' di liquido o di zucchero, indipendentemente dai pasti. La solu
  zione iniettabile, deve essere iniettata lentamente o infusa diluita n
  elle soluzioni per infusione. Durata della terapia: tramadolo non va m
  ai somministrato piu' a lungo di quanto assolutamente necessario. Se,
  in base al tipo ed alla gravita' della malattia, e' necessaria una ter
  apia analgesica a lungo termine, bisogna effettuare dei controlli accu
  rati e regolari (se necessario interrompendo temporaneamente la terapi
  a) per stabilire se e in che misura e' necessario continuare il tratta
  mento.

  CONSERVAZIONE
  Nessuna particolare condizione di conservazione.

  AVVERTENZE
  Tramadolo deve essere usato solamente con particolare cautela nei pazi
  enti con dipendenza dagli oppiacei, in caso di traumi cranici, shock,
  disturbi della coscienza di origine dubbia, disturbi del centro respir
  atorio o della funzionalita' respiratoria, aumentata pressione intracr
  anica. Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti sensibili
  agli oppiacei. Sono state segnalate convulsioni nei pazienti trattati
  con tramadolo alle dosi raccomandate. Il rischio di convulsioni puo'
  aumentare quando le dosi di tramadolo superano la posologia massima gi
  ornaliera raccomandata (400 mg). Tramadolo, inoltre, puo' aumentare il
  rischio di convulsioni nei pazienti in trattamento con altri farmaci
  che abbassano la soglia convulsiva. I pazienti con epilessia o a risch
  io di attacchi convulsivi devono essere trattati con tramadolo solo qu
  ando le condizioni cliniche lo impongono. Tramadolo ha un basso potenz
  iale di dipendenza. In caso di terapie a lungo termine, possono svilup
  parsi tolleranza, dipendenza psichica e fisica. Nei pazienti con tende
  nza all'abuso di medicamenti o alla farmaco-dipendenza, il farmaco puo
  ' essere somministrato solo per brevi periodi, sotto stretto controllo
  medico. Tramadolo non e' adatto all'impiego come trattamento sostitut
  ivo nei soggetti tossicodipendenti. Sebbene sia un agonista oppioide,
  tramadolo non e' in grado di sopprimere i sintomi di astinenza da morf
  ina. La formulazione gocce orali soluzione contiene saccarosio. I pazi
  enti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio,
  da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficineza di sucras
  i isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Le compresse a ri
  lascio prolungato contengono lattosio. I pazienti affetti da rare form
  e ereditarie di intolleranza al galattosio, deficienza di Lapp-lattasi
  o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo f
  armaco.

  INTERAZIONI
  Tramadolo non deve essere associato ad inibitori delle MAO. Nei pazien
  ti trattati con MAO-inibitori nei 14 giorni precedenti la somministraz
  ione dell'oppioide petidina, sono state osservate interazioni a livell
  o del sistema nervoso centrale e della funzione respiratoria e cardiov
  ascolare a rischio di vita per il paziente. Non possono essere escluse
  le stesse interazioni tra MAO-inibitori e Contramal. La somministrazi
  one concomitante di Tramadolo con altri farmaci depressori del sistema
  nervoso centrale, compresi gli alcolici, puo' potenziare gli effetti
  sul SNC. I risultati degli studi di farmacocinetica finora disponibili
  , mostrano che in caso di somministrazione concomitante o precedente d
  i cimetidina (inibitore enzimatico) sono improbabili interazioni clini
  camente rilevanti. La somministrazione concomitante o precedente di ca
  rbamazepina (induttore enzimatico) puo' diminuire l'effetto analgesico
  e ridurre la durata di azione del tramadolo. L'associazione di tramad
  olo con agonisti/antagonisti (per esempio buprenorfina, nalbufina, pen
  tazocina) non e' consigliabile, perche' l'effetto analgesico di un ago
  nista puro puo' essere teoricamente ridotto in tali circostanze. Trama
  dolo puo' indurre convulsioni e potenziare l'effetto degli inibitori s
  elettivi della ricaptazione della serotonina, dei farmaci antidepressi
  vi triciclici, antipsicotici e di altri farmaci che abbassano la sogli
  a convulsivante. Sono stati riferiti casi isolati di sindrome serotoni
  nergica in rapporto temporale con l'uso terapeutico di tramadolo in as
  sociazione con altri farmaci serotoninergici quali gli inibitori selet
  tivi della ricaptazione di serotonina (SSRIs) o con MAO inibitori. Seg
  ni di sindrome serotoninergica possono essere per esempio confusione,
  agitazione, febbre, sudorazione, atassia, iperreflessia, mioclono e di
  arrea. La sospensione dei farmaci serotoninergici determina generalmen
  te un rapido miglioramento. Il trattamento farmacologico dipende da ti
  po e gravita' dei sintomi. Deve essere usata cautela durante il tratta
  mento concomitante con tramadolo e derivati cumarinici (warfarin) data
  la segnalazione di incremento dell'INR ed ecchimosi in alcuni pazient
  i. Altri farmaci, noti come inibitori del CYP3A4, quali ketoconazolo e
  d eritromicina, possono inibire il metabolismo del tramadolo (N demeti
  lazione), e probabilmente anche del metabolita attivo O-demetilato. La
  rilevanza clinica di questa interazione non e' stata ancora definitiv
  amente studiata. In un limitato numero di studi la somministrazione pr
  e e post-intervento dell'antiemetico ondansetron, antagonista 5-HT3, h
  a aumentato la richiesta di tramadolo da parte di pazienti con dolore
  post-intervento.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Molto comune (>= 10): gli eventi avversi riportati piu' frequentemente
  sono nausea e vertigini, comparse entrambe in oltre il 10% dei pazien
  ti. Patologie cardiovascolari. Non comuni (>= 1/1000 < 1/100): a caric
  o della regolazione cardiovascolare (ipotensione posturale o collasso
  cardiocircolatorio, palpitazioni, tachicardia). Questi effetti collate
  rali possono verificarsi soprattutto durante somministrazione endoveno
  sa ed in pazienti in condizioni di stress fisico. Rari (>= 1/10000, <
  1/1000): bradicardia, aumento della pressione arteriosa. Patologie del
  sistema nervoso. Molto comuni (>= 1/10): vertigini. Comuni (>= 1/100,
  < 1/10): cefalea, sonnolenza. Rari (>= 1/10000 < 1/1000): depressione
  respiratoria, sincope, convulsioni epilettiformi, contrazioni muscola
  ri involontarie, incoordinazione motoria, modificazione dell'appetito,
  parestesie, tremore. Se sono state nettamente superate le dosi raccom
  andate e se sono state somministrate contemporaneamente altre sostanze
  ad azione depressiva centrale, puo' comparire depressione respiratori
  a. Convulsioni epilettiformi si presentano soprattutto dopo somministr
  azione di dosi elevate di tramadolo od in seguito a terapia concomitan
  te con farmaci che possono abbassare la soglia epilettogena. Disturbi
  psichiatrici. Rari (>= 1/10000, < 1/1000): allucinazioni, confusione,
  disturbi del sonno, ansia ed incubi. Gli effetti indesiderati psichiat
  rici che possono comparire a seguito della somministrazione del farmac
  o possono variare nel singolo individuo per tipo e gravita' (in relazi
  one a personalita' e durata del trattamento). Essi comprendono modific
  he dell'umore (generalmente euforia, occasionalmente disforia), modifi
  che dell'attivita' (generalmente riduzione, occasionalmente aumento) e
  modifiche delle capacita' cognitive e sensoriali (per esempio del com
  portamento decisionale, disturbi della percezione). Puo' comparire dip
  endenza. Patologie dell'occhio Rari (>= 1/10000, < 1/1000): visione co
  nfusa. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rari (>= 1/1
  0000, < 1/1000): dispnea. E' stato osservato peggioramento dell'asma,
  sebbene non sia stata stabilita una relazione causale. Patologie gastr
  ointestinali. Molto comuni (>= 1/10): nausea. Comuni (>= 1/100, < 1/10
  ): vomito, stipsi, secchezza delle fauci. Non comuni (>= 1/1000, < 1/1
  00): conati di vomito, irritazione gastrointestinale (senso di tension
  e gastrica, gonfiore, diarrea). Patologie della cute e del tessuto sot
  tocutaneo. Comuni (>= 1/100, < 1/10): sudorazione. Non comuni (>= 1/10
  00, < 1/100): reazioni cutanee (per esempio prurito, eruzioni, orticar
  ia). Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettiv
  o. Rari (>= 1/10000, < 1/1000): debolezza muscolare. Patologie epatobi
  liari: in pochi casi isolati e' stato osservato un incremento dei valo
  ri degli enzimi epatici in rapporto temporale con l'uso terapeutico di
  tramadolo. Patologie renali e urinarie. Rari (>= 1/10000, < 1/1000):
  disturbi della minzione (difficolta' ad emettere le urine, disuria e r
  itenzione urinaria). Disturbi dell'organismo in generale. Comuni (>= 1
  /100, < 1/10) senso di fatica. Rari (>= 1/10000, < 1/1000): anafilassi
  e reazioni allergiche (per esempio dispnea, broncospasmo, sibili, ede
  ma angioneurotico); sintomi da astinenza, simili a quelli da sospensio
  ne degli oppioidi, possono presentarsi come segue: agitazione, ansia,
  nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremori e sintomi gastrointestinali
  . Altri sintomi osservati molto raramente dopo sospensione del tramado
  lo sono: attacchi di panico, ansia grave, allucinazioni, parestesie, t
  innito e sintomi inusuali a carico del SNC.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Studi sugli animali hanno rivelato che il tramadolo a dosi molto eleva
  te produce effetti sullo sviluppo degli organi, sull'ossificazione e s
  ulla mortalita' neonatale. Non sono stati osservati effetti teratogeni
  . Tramadolo passa la barriera placentare. Non si hanno ancora dati suf
  ficienti sulla sicurezza di tramadolo durante la gravidanza, pertanto
  Tramadolo non deve essere usato in tale situazione. Tramadolo, sommini
  strato prima o durante il parto, non modifica la contrattilita' uterin
  a. Nei neonati puo' causare delle modifiche della frequenza respirator
  ia di solito clinicamente non rilevanti. L'uso cronico durante la grav
  idanza puo' portare ad una sindrome di astinenza neonatale. Durante l'
  allattamento circa lo 0,1% della dose di tramadolo somministrata alla
  madre passa nel latte. Pertanto l'uso non e' raccomandato nelle donne
  che allattano. Di solito, se la terapia consiste nella somministrazion
  e di una sola dose di tramadolo, non e' necessario interrompere l'alla
  ttamento al seno.

SCHEDA TECNICA di CONTRAMAL 20CPS 50MG
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