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ECTIVA 28CPS RIG 10MG

 Monografia di ECTIVA 28CPS RIG 10MG
  
  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Farmaci contro l'obesita', esclusi i prodotti dietetici.

  INDICAZIONI
  E' indicato quale terapia integrativa nell'ambito di un programma per
  lariduzione e il controllo del peso corporeo, in: pazienti con obesita
  ' e con indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30 kg/m2; pa
  zienti in sovrappeso con BMI pari o superiore a 27 kg/m2, in associazi
  one ad altri fattori di rischio correlati all'obesita', quali diabete
  di tipo 2 o dislipidemia. Puo' essere prescritto esclusivamente a pazi
  enti che non hanno rispostoadeguatamente ad un appropriato regime die
  etico per la riduzione del peso corporeo, ossia a pazienti che hanno d
  ifficolta' a raggiungere o mantenere una perdita di peso > 5% in 3 mes
  i. Il trattamento con Ectiva 10 mg / 15 mg deve essere inquadrato solo
  come parte integrante di un programma terapeutico a lungo termine mir
  ato alla riduzione del peso corporeo, sotto il controllo di un medico
  con esperienza nel trattamento dell'obesita'. Un corretto approccio al
  trattamento dell'obesita' deve comprendere sia modificazioni delle ab
  itudini alimentari e comportamentali, sia un aumento dell'attivita' fi
  sica. Questo approccio terapeutico integrato e' essenziale per un camb
  iamento duraturo delle abitudini alimentari e dello stile di vita, con
  dizione fondamentale per poter mantenere a lungo termine la riduzione
  ponderale ottenuta, una volta terminato il trattamento con Ectiva. I p
  azienti devono modificare il loro stile di vita mentre sono in trattam
  ento con Ectiva in modo tale da riuscire a mantenere il loro peso anch
  e dopo l'interruzione del trattamento farmacologico. I pazienti devono
  essere informati del fatto che, se non si attengono a tali indicazion
  i, possono riacquistare peso. Anche dopo l'interruzione del trattament
  o con Ectiva, e' auspicabile un monitoraggio continuo del paziente da
  parte del medico.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Ipersensibilita' nota a sibutramina cloridrato monoidrato o ad uno qua
  lsiasi degli eccipienti. Obesita' da cause organiche. Storia di distur
  bi maggiori del comportamento alimentare. Malattie psichiatriche. Sibu
  tramina ha dimostrato una potenziale attivita' antidepressiva negli st
  udi animali e, pertanto, non si puo' escludere che sibutramina possa i
  ndurre un episodio maniacale in pazienti bipolari. Sindrome di Gilles
  de la Tourette. Uso concomitante, o eventuale uso nelle due settimane
  precedenti, di inibitori delle monoaminossidasi o altri farmaci ad azi
  one centrale per il trattamento di disturbi psichiatrici (ad esempio a
  ntidepressivi ed antipsicotici) o per la riduzione del peso corporeo o
  triptofano per disturbi del sonno. Anamnesi di coronaropatia, insuffi
  cienza cardiaca congestizia, tachicardia, arteriopatia occlusiva perif
  erica, aritmia o patologie cerebrovascolari (ictus o TIA). Ipertension
  e non adeguatamente controllata (> 145/90 mmHg). Ipertiroidismo. Insuf
  ficienza epatica grave. Insufficienza renale grave e in pazienti in di
  alisi affetti da patologia renale allo stadio terminale. Ipertrofia pr
  ostatica benigna con ritenzione urinaria. Feocromocitoma. Glaucoma ad
  angolo stretto. Storia di abuso di droghe, farmaci o alcool. Gravidanz
  a o allattamento. Bambini e giovani di eta' inferiore ai 18 anni, in q
  uanto non sono disponibili sufficienti dati al riguardo. Pazienti di e
  ta' superiore ai 65 anni, in quanto non sono disponibili sufficienti d
  ati al riguardo.

  POSOLOGIA
  Adulti: La dose iniziale e' di 1 capsula di Ectiva 10 mg una volta al
  giorno, al mattino; la capsula va ingerita intera con una quantita' su
  fficiente di liquido (ad esempio un bicchiere d'acqua), in presenza o
  meno di cibo. Nei pazienti che non rispondono adeguatamente a Ectiva 1
  0 mg (indicativamente una riduzione ponderale inferiore a 2 kg dopo 4
  settimane di trattamento), la dose puo' essere aumentata ad 1 capsula
  di Ectiva 15 mg una volta al giorno, a condizione che Ectiva 10 mg sia
  stato ben tollerato. Il trattamento deve essere interrotto nei pazien
  ti che non hanno risposto in modo adeguato a Ectiva 15 mg (indicativam
  ente una riduzione ponderale inferiore a 2 kg dopo 4 settimane di trat
  tamento). I pazienti non-responder sono esposti ad un rischio maggiore
  di effetti indesiderati. Durata del trattamento: il trattamento deve
  essere interrotto nei pazienti che non hanno risposto adeguatamente al
  la terapia, ossia nei casi in cui il calo ponderale si stabilizza ad u
  n valore inferiore al 5% del loro peso corporeo iniziale oppure nei ca
  si in cui il calo ponderale ottenuto dopo 3 mesi dall'inizio del tratt
  amento sia stato inferiore al 5% del peso iniziale. Non si deve proseg
  uire con il trattamento nei pazienti che, dopo aver gia' ottenuto una
  riduzione del peso, riacquistino 3 o piu' Kg. In pazienti con condizio
  ni patologiche associate, si raccomanda di continuare il trattamento c
  on Ectiva 10 mg / 15 mg solo se puo' essere dimostrato che il calo pon
  derale indotto e' associato ad altri benefici clinici, quali il miglio
  ramento del profilo lipidico nei pazienti con dislipidemia o il contro
  llo glicemico del diabete di tipo 2. Ectiva 10 mg / 15 mg deve essere
  somministrato solo per periodi fino ad un anno. I dati per un uso supe
  riore ad un anno sono limitati.

  INTERAZIONI
  Sibutramina ed i suoi metaboliti attivi sono eliminati per via metabol
  ica epatica; l'enzima principalmente coinvolto e' il CYP3A4; possono i
  noltre contribuire gli enzimi CYP2C9 e CYP1A2. Deve essere usata caute
  la nel somministrare Ectiva 10 mg / 15 mg in associazione a farmaci ch
  einteragiscono con l'attivita' dell'enzima CYP3A4. Tra gli agenti inib
  itori del CYP3A4 sono inclusi ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina
  , claritromicina, troleandomicina e ciclosporina. In uno studio di int
  erazione, la somministrazione concomitante di ketoconazolo o di eritro
  micina con sibutramina ha causato un aumento delle concentrazioni plas
  matiche (AUC) dei metaboliti attivi di sibutramina (23% o 10% rispetti
  vamente). La frequenza cardiaca media e' aumentata fino a 2,5 battiti
  al minuto in piu' rispetto al gruppo trattato solamente con sibutramin
  a. Rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale e desametazone
  stimolano l'attivita' dell'enzima CYP3A4 e possono quindi accelerare
  il metabolismo della sibutramina, anche se questo non e' stato studiat
  o a livello sperimentale. L'uso concomitante di piu' farmaci, ognuno d
  ei quali aumenti i livelli plasmatici di serotonina a livello cerebral
  e, puo' dare origine a gravi interazioni. Questo fenomeno viene denomi
  nato sindrome daserotonina e si puo' presentare, in rari casi, in segu
  ito all'uso concomitante di un inibitore selettivo del reuptake di ser
  otonina [ISRS] in associazione a certi farmaci contro l'emicrania (com
  e sumatriptano, diidroergotamina), o in associazione a certi oppioidi
  (come pentazocina, petidina, fentanile, destrometorfano), oppure nel c
  aso in cui due ISRS vengano somministrati contemporaneamente. Dato che
  sibutramina inibisce il reuptake di serotonina (tra gli altri effetti
  ), Ectiva 10 mg / 15 mg non deve essere somministrato in associazione
  ad altri farmaci che aumentino anch'essi il livello diserotonina nel c
  ervello. L'uso concomitante di Ectiva 10 mg / 15 mg con altri farmaci
  che possono indurre un aumento della pressione arteriosa o della frequ
  enza cardiaca (es. simpaticomimetici) non e' stato valutato in maniera
  sistematica. A questa classe appartengono alcuni agenti per il tratta
  mento della tosse, del raffreddore e delle allergie (ad esempio efedri
  na e pseudoefedrina) ed alcuni decongestionanti (ad esempio xilometazo
  lina). Va usata cautela nel prescrivere Ectiva 10 mg / 15 mg a pazient
  i che utilizzano questi medicinali. Ectiva 10 mg / 15 mg non modifica
  l'efficacia degli anticoncezionali orali. A dosi singole, sibutramina,
  somministrata in associazione ad alcool, non ha causato ulteriori alt
  erazioni delle abilita' cognitive e psicomotorie. Tuttavia, in linea g
  enerale, il consumo di alcool non e' compatibile con le misure dieteti
  che raccomandate. Non sono disponibili dati sull'uso concomitante di E
  ctiva 10 mg / 15 mg con orlistat. Devono trascorrere due settimane tra
  l'interruzione del trattamento con sibutramina e l'inizio del trattam
  ento con inibitori delle monoaminossidasi.

  EFFETTI INDESIDERATI
  La maggior parte degli effetti collaterali si sono verificati all'iniz
  io del trattamento (durante le prime 4 settimane). La loro gravita' e
  frequenza sono diminuite nel tempo. In generale non sono stati gravi,
  non hanno comportato l'interruzione del trattamento e sono risultati r
  eversibili. Gli effetti collaterali osservati negli studi clinici di f
  ase II/III vengono riportati qui di seguito, suddivisi per classe orga
  nico-sistemica (molto frequente >1/10, frequente <=1/10 e >1/100). Sis
  tema cardiovascolare. Frequente: tachicardia, palpitazioni, aumento de
  lla pressione arteriosa/ipertensione, vasodilatazione (arrossamento co
  n sensazione di calore). Apparato gastrointestinale. Molto frequente:
  stipsi; frequente: nausea, aggravamento delle emorroidi. Sistema nervo
  so centrale. Molto frequente: secchezza delle fauci, insonnnia; Freque
  nte: leggero stordimento, parestesia, cefalea, ansia. Cute. Frequente:
  sudorazione. Organi sensoriali. Frequente: alterazione del gusto. Sis
  tema cardiovascolare. E' stato osservato un aumento medio di 2-3 mmHg
  della pressione sistolica e diastolica a riposo ed un incremento medio
  della frequenza cardiaca di 3-7 battiti al minuto. Non si puo' esclud
  ere che, in casi isolati, si possano verificare incrementi della press
  ione arteriosa e della frequenza cardiaca superiori a quelli indicati.
  Un eventuale aumento clinicamente rilevante della pressione arteriosa
  e della frequenza cardiaca tende a verificarsi nella fase iniziale de
  l trattamento (nelle prime 4-12 settimane). In questi casi il trattame
  nto deve essere interrotto. Eventi avversi clinicamente significativi
  osservati nel corso di studi clinici o di farmacovigilanza postmarketi
  ng sono riportati di seguito, organizzati secondo classi organico-sist
  emiche: Alterazioni del sangue e del sistema linfatico: Trombocitopeni
  a, porpora di Henoch-Schnlein. Alterazioni cardiovascolari: Fibrillazi
  one atriale, tachicardia parossistica sopraventricolare. Alterazioni d
  el sistema immunitario: Sono state osservate reazioni da ipersensibili
  zzazione allergica, che vanno da lievi eruzioni cutanee ed orticaria a
  ll'angioedema ed anafilassi. Disturbi psichiatrici: Agitazione. Depres
  sione in pazienti con o senza un precedente per storia di depressione.
  Alterazioni del sistema nervoso: Convulsioni. Disturbi transitori del
  la memoria a breve termine. Disturbi oculari: Visione offuscata. Alter
  azioni dell'apparato gastrointestinale: Diarrea, vomito, emorragia gas
  trointestinale. Alterazioni dei tessuti cutanei e sottocutanei: Alopec
  ia, rash, orticaria, reazioni di emorragie cutanee (echimosi, petecchi
  e). Alterazioni renali e delle vie urinarie: Nefrite interstiziale acu
  ta, glomerulonefrite mesangiocapillare, ritenzione urinaria. Alterazio
  ni dell'apparato riproduttivo e della ghiandola mammaria: Orgasmo/eiac
  ulazione anomali, impotenza, anomalie del ciclo mestruale, metrorragia
  . Indagini diagnostiche: Aumento reversibile degli enzimi epatici. Alt
  ro: Raramente sono stati osservati sintomi da sospensione quali cefale
  a ed aumento dell'appetito.

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