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ESILGAN 30CPR 2MG

  Foglietto illustrativo Monografia ESILGAN 30CPR 2MG





DENOMINAZIONE:
ESILGAN


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Ipnotici-sedativi.


PRINCIPI ATTIVI:
Cos'è il Principo attivo? info

Estazolam.


ECCIPIENTI:
Vengono addizionati al principio attivo per vari motivi info

Lattosio, amido di mais, idrossipropilcellulosa, magnesio stearato


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

Trattamento a breve termine dell'insonnia. Le benzodiazepine sono indicate solamente quando il disturbo e' grave, disabilitante o sottoponeil soggetto a grave disagio.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Miastenia grave. Ipersensibilita' alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti Insufficienza respiratoria grave Sindrome di apneanel sonno. Insufficienza epatica grave Eta' pediatrica Primo trimestre di gravidanza.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

La durata del trattamento dovrebbe essere la piu' breve possibile: generalmente varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo diquattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Talvolta puo' rendersi necessario prolungare il periodo di trattamento oltre al massimo; in tal caso questo non deve aver luogo senza aver primarivalutato la condizione clinica del paziente. Il trattamento dovrebbeessere iniziato con la dose consigliata piu' bassa. La dose massima non dovrebbe essere superata. Il dosaggio va rapportato all'eta', allostato generale del paziente ed alla sintomatologia. Per la reattivita'molto variabile agli psicofarmaci, l'uso e la posologia devono improntarsi a criteri prudenziali nei pazienti anziani, debilitati, in quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) ocon disfunzione epatica o renale o insufficienza cardiorespiratoria. Insonnia comune, con sintomatologia lieve e nel paziente anziano: 0.5-2mg la sera prima di coricarsi (mezza compressa da 1 mg, o 1 compressada 1 mg o 1 compressa da 2 mg). Insonnia ostinata, insonnia legata amalattie psichiche o dovuta a fatti nevrotici, insonnia conseguente amalattie somatiche: 2-4 mg la sera prima di coricarsi (1-2 compresse da 2 mg).


CONSERVAZIONE:
Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione

Nessuna oltre quelle normalmente previste per i farmaci.


AVVERTENZE:
Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco

Dopo un uso ripetuto per alcune settimane, si puo' verificare una riduzione dell'effetto ipnoinducente delle benzodiazepine. L'uso delle benzodiazepine puo' portare ad una dipendenza fisica e psichica da questifarmaci. Il rischio di dipendenza aumenta in funzione del dosaggio edella durata del trattamento. E' inoltre maggiore nei pazienti con precedenti di abuso di alcool o sostanze stupefacenti. Nei casi in cui sisia sviluppata dipendenza fisica, l'interruzione brusca del trattamento provochera' sintomi da sospensione che possono includere cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione edirritabilita'. In casi gravi possono verificarsi i seguenti sintomi:derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremita', ipersensibilita' alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici. Alla sospensione del trattamento puo' verificarsi una sindrome transitoria che consistenella ricomparsa, in forma accentuata, dei sintomi che avevano indottoal trattamento con benzodiazepine. Essa puo' essere accompagnata da altre reazioni come: cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiche' il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo e' piu' accentuato dopo una brusca interruzione del trattamento, siraccomanda di ridurre gradualmente le dosi. La durata del trattamentodovrebbe essere la piu' breve possibile, ma non dovrebbe superare le quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Non sidovrebbe prolungare il trattamento oltre i suddetti limiti senza avereeffettuato prima una nuova valutazione della situazione clinica. Puo'essere utile informare il paziente, all'inizio del trattamento, che questo sara' di durata limitata e spiegare esattamente come dovra' progressivamente essere ridotto il dosaggio. Inoltre e' importante che ilpaziente sia a conoscenza della possibilita' che si verifichino fenomeni di rimbalzo riducendo cosi' al minimo l'ansia provocata da tali sintomi nel caso questi dovessero insorgere nella fase di sospensione delfarmaco. Sembra che, nel caso di benzodiazepine a breve emivita, i fenomeni da sospensione possano manifestarsi nell'intervallo tra due assunzioni, specie se il dosaggio e' alto. Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Spesso questo effetto si manifesta diverse ore dopo l'assunzione del farmaco; per ridurre tale rischio i pazienti devono quindi essere sicuri di poter avere un periodo di sonno ininterrotto di 7-8 ore. Possono, inoltre, verificarsi: irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Qualora cio' si verificasse, l'uso del farmaco dovrebbe essere sospeso. La comparsa di talireazioni e' piu' frequente nei bambini e negli anziani. Somministrarecon cautela nei seguenti casi: pazienti debilitati, pazienti anziani,pazienti con disturbi epatici o renali e pazienti nei quali la funzione respiratoria e' seriamente depressa. Le benzodiazepine non dovrebbero essere somministrate ai bambini senza valutazione attenta dell'effettiva necessita' del trattamento; la durata del trattamento deve esserela piu' breve possibile. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta. Egualmente una dose piu' bassa e' suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione del respiro. Non sono indicate nel trattamento dei pazienti con grave insufficienza epatica, poiche' questi farmaci possono precipitare l'encefalopatia. Non sono raccomandate come trattamento primario delle malattie psicotiche. Non dovrebbero essere utilizzate in monoterapia nel trattamento della depressione o dell'ansia associata a depressione (intali pazienti puo' aumentare il rischio di suicidio). Usare con estrema cautela in pazienti con precedenti di abuso di alcool o di stupefacenti. Medicinale contenente lattosio.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

L'assunzione concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo puo' essere aumentato se il farmaco viene assunto congiuntamente ad alcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare autoveicoli ousare macchinari. In caso di uso in associazione con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici ed antistaminici sedativi e miorilassanti, si puo' verificare un aumento dell'effetto deprimente a livello centrale. Nel caso di analgesici narcotici, si puo' manifestare anche una accentuazione dell'euforia, che induce un aumentodella dipendenza psichica. Le sostanze che inibiscono alcuni enzimi epatici (in particolare il citocromo P450) possono aumentare l'attivita'delle benzodiazepine. In grado inferiore questo si applica anche allebenzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

Possono verificarsi: sonnolenza durante il giorno, ottundimento delleemozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni possono verificarsi principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono proseguendo il trattamento. Occasionalmente sonostati riportati altri effetti collaterali quali: disturbi gastrointestinali, alterazioni della libido, reazioni cutanee, rash, prurito, depressione respiratoria. Anche a dosaggi terapeutici puo' verificarsi amnesia anterograda, ma il rischio e' maggiore con dosi piu' elevate. Glieffetti amnesici possono associarsi con alterazioni del comportamento. Durante la terapia possono rendersi manifesti stati di depressione preesistenti. Possono verificarsi le seguenti reazioni: reazioni paradosse, irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazione del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono piu' probabili nei bambini e negli anziani. L'uso continuato di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) puo' portare allo sviluppo di dipendenza fisica: l'interruzione della terapia puo' causare fenomeni di rimbalzo oda astinenza, quindi l'interruzione del farmaco dovrebbe essere attuata riducendo gradualmente le dosi. Si puo' verificare dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di benzodiazepine.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza. Se per assolute necessita' mediche viene somministrato durante l'ultima fase della gravidanza, o durante il travaglio a dosi elevate, si possono prevedere sul neonato effetti quali ipotermia, ipotonia e depressione respiratoriamoderata, causati dall'azione farmacologica del farmaco. Inoltre, i bambini nati da madri che hanno assunto benzodiazepine in maniera cronica durante le ultime fasi della gravidanza possono aver sviluppato dipendenza fisica ed avere qualche rischio di sviluppare sintomi da sospensione nel periodo post-natale. Poiche' le benzodiazepine sono escretenel latte materno, non dovrebbe essere somministrato alle madri durante l'allattamento al seno.


  SCHEDA TECNICA ESILGAN 30CPR 2MG
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