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FELISON 30CPS 30MG

 Monografia di FELISON 30CPS 30MG
  
  DENOMINAZIONE
  FELISON

  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Ipnotici e sedativi.

  PRINCIPI ATTIVI
  Flurazepam monocloridrato 16,4 - 32,8 mg (corrispondenti a 15 - 30 mg
  di flurazepam).

  ECCIPIENTI
  Calcio fosfato bibasico, calcio fosfato tribasico, amido di mais, magn
  esio stearato, gelatina, biossido di titanio (E 171), ferro ossido gia
  llo (E 172), ferro ossido nero (E 172), ferro ossido rosso (E 172), er
  itrosina (E 127).

  INDICAZIONI
  Tutte le forme di insonnia, soprattutto in quelle caratterizzate da di
  fficolta' di addormentamento, da sonno interrotto e da precoce risvegl
  io. Puo' essere anche vantaggiosamente impiegato per regolarizzare il
  ritmo sonno veglia e per il trattamento dell'insonnia associata a mala
  ttie croniche. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il dist
  urbo e' grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Miastenia gravis. Accertata ipersensibilita' al flurazepam e alle benz
  odiazepine. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epat
  ica. Sindrome da apnea notturna.

  POSOLOGIA
  Il trattamento dovrebbe essere il piu' breve possibile. La durata del
  trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane fino
  a un massimo di quattro settimane compreso un periodo di sospensione g
  raduale. In determinati casi, puo' essere necessaria l'estensione oltr
  e il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe
  avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il tratta
  mento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata piu' bassa. La
  dose massima non dovrebbe essere superata. Considerate le molte forme
  di insonnia trattabili con il Felison, e' consigliabile impiegare una
  posologia individuale i cui limiti di dosaggio vanno da 15 a 60 mg. La
  dose normale per l'adulto e' di 30 mg al momento di coricarsi, per le
  persone anziane e per quelle particolarmente debilitate e' preferibil
  e iniziare la terapia con 15 mg. I pazienti con compromissione della f
  unzionalita' epatica o renale devono assumere una dose ridotta. Il far
  maco dovrebbe essere assunto prima di andare a letto.

  CONSERVAZIONE
  Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.

  AVVERTENZE
  TOLLERANZA. Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle
  benzodiazepine puo' svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune setti
  mane. DIPENDENZA. L'uso di benzodiazepine puo' condurre allo sviluppo
  di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipen
  denza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso e' maggior
  e nei pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Una volta ch
  e la dipendenza fisica si e' sviluppata, il termine brusco del trattam
  ento sara' accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consi
  stere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequiet
  ezza, confusione e irritabilita'. Nei casi gravi possono manifestarsi
  i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia,
  intorpidimento e formicolio delle estremita', ipersensibilita' alla lu
  ce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche
  . Insonnia di rimbalzo: all'interruzione del trattamento puo' presenta
  rsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al tr
  attamento con una benzodiazepina ricorrono in forma aggravata. Puo' es
  sere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti d'umore, ans
  ia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiche' il rischio di sintomi
  da astinenza o da rimbalzo e' maggiore dopo la sospensione brusca del
  trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del
  dosaggio. DURATA DEL TRATTAMENTO. La durata del trattamento dovrebbe e
  ssere la piu' breve possibile e non dovrebbe superare le 4 settimane c
  ompreso un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia
  oltre tale periodo non dovrebbe avvenire senza la rivalutazione della
  situazione clinica. Puo' essere utile informare il paziente, quando i
  l trattamento e' iniziato, che esso sara' di durata limitata e spiegar
  e precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente
  . Inoltre, e' importante che il paziente sia informato della possibili
  ta' di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a ta
  li sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Quan
  do si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, e' importan
  te avvisare il paziente che e' sconsigliabile il cambiamento improvvis
  o con una benzodiazepina con una durata di azione breve poiche' posson
  o presentarsi sintomi da astinenza. AMNESIA. Le benzodiazepine possono
  indurre amnesia anterograda. Cio' accade piu' spesso parecchie ore do
  po l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si do
  vrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di
  7-8 ore. REAZIONI PSICHIATRICHE E PARADOSSE. Quando si usano benzodia
  zepine e' noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agita
  zione, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, alluc
  inazioni, psicosi, alterazione del comportamento. Se cio' dovesse avve
  nire, l'uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni sono
  piu' frequenti nei bambini e negli anziani. GRUPPI SPECIFICI DI PAZIE
  NTI. Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza val
  utazione attenta della effettiva necessita' del trattamento; la durata
  del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Gli anziani dovr
  ebbero assumere una dose ridotta. Egualmente una dose piu' bassa e' su
  ggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa
  del rischio di depressione respiratoria. Non sono indicate nei pazient
  i con grave insufficienza epatica, in quanto possono precipitare l'enc
  efalopatia. Non sono consigliate per il trattamento primario della mal
  attia psicotica. Le benzodiazepine non dovrebbero essere utilizzate da
  sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depression
  e (il suicidio puo' essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiaz
  epine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con u
  na storia di abuso di droga o alcool. In caso di trattamento prolungat
  o e' consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della fu
  nzione epatica.

  INTERAZIONI
  L'associazione con altri psicofarmaci richiede cautela e vigilanza per
  evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. L'assunzione
  concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo puo' essere aum
  entato quando il medicinale e' assunto congiuntamente ad alcool. Cio'
  influenza negativamente la capacita' di guidare o di usare macchinari.
  L'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto nei casi di uso
  concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/
  sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, anti-epilettici, anest
  etici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici pu
  o' avvenire aumento dell'euforia conducendo ad un aumento della dipend
  enza psichica. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (spe
  cialmente il citocromo P450) possono aumentare l'attivita' delle benzo
  diazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiaze
  pine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Se la posologia non viene adattata alle esigenze individuali, possono
  comparire taluni effetti collaterali, particolarmente in pazienti anzi
  ani o debilitati, legati ad una eccessiva sedazione, quali: sonnolenza
  durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigil
  anza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscola
  re, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si presentano principalme
  nte all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successiv
  e somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente altre reazion
  i avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamento nel
  la libido, reazioni a carico della cute,disturbi dell'accomodazione, i
  potensione, secchezza della bocca, prurito, eruzioni cutanee, granuloc
  itopenia, variazioni dei tassi ematici delle transaminasi, della fosfa
  tasi, della bilirubina. Amnesia anterograda puo' avvenire anche ai dos
  aggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi piu' alti. Gli effetti
  amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento.
  Durante l'uso di benzodiazepine puo' essere smascherato uno stato di d
  epressione preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino
  -simili possono causare reazioni come irrequietezza, agitazione, irrit
  abilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, ps
  icosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abb
  astanza gravi. Sono piu' probabili nei bambini e negli anziani. L'uso
  di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) puo' condurre allo sv
  iluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia puo' provoca
  re fenomeni di rimbalzo o da astinenza. Puo' verificarsi dipendenza ps
  ichica. E' stato segnalato abuso di benzodiazepine.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza. Nell'ulteriore pe
  riodo il farmaco deve essere somministrato soltanto in caso di effetti
  va necessita' e sotto il diretto controllo del medico. Se il farmaco v
  iene prescritto a una donna in eta' fertile, ella deve mettersi in con
  tatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza si
  a se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione de
  l medicinale. Se, per gravi motivi medici, il flurazepam e' somministr
  ato durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio all
  e dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermi
  a, ipotonia e moderata depressione respiratoria, dovuti all'azione far
  macologica del farmaco. Inoltre, neonati da madri che hanno assunto be
  nzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza, p
  ossono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo risc
  hio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Poi
  che' le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovreb
  bero essere somministrate alle madri che allattano al seno.

SCHEDA TECNICA di FELISON 30CPS 30MG
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