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LAROXYL OS GTT 20ML 4

 Monografia di LAROXYL OS GTT 20ML 4
  
  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Antidepressivo.

  INDICAZIONI
  Depressione endogena. Fase depressiva della psicosi maniaco-depressiva
  . Depressione reattiva. Depressione mascherata. Depressione neurotica.
  Depressione in corso di psicosi schizofreniche. Depressioni involutiv
  e. Depressioni gravi in corso di malattie neurologiche o di altre affe
  zioni organiche. Profilassi dell'emicrania e delle cefalee croniche o
  ricorrenti.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Ipersensibilita' gia' nota verso il farmaco o verso qualcuno degli ecc
  ipienti. Glaucoma. Ipertrofia prostatica, stenosi pilorica e altre aff
  ezioni stenosanti dell'apparato gastro-enterico e genito-urinario. Mal
  attie epatiche. Insufficienza cardiaca. Disturbi del ritmo e della con
  duzione miocardica. Periodo di recupero post-infartuale.

  POSOLOGIA
  Trattamento ambulatoriale. Il trattamento ambulatoriale comporta la so
  mministrazione di una dose iniziale di 50 mg di Laroxyl al giorno che,
  secondo la necessita' del caso, potra' essere ridotta oppure aumentat
  a progressivamente sino al conseguimento dell'effetto ottimale. Di que
  sta dose, 30 mg vanno somministrati la sera al momento di coricarsi, 1
  0 mg il mattino e 10 mg a mezzogiorno. Nei malati anziani o giovani, p
  osologie piu' deboli sono in genere sufficienti. La somministrazione d
  elle suddette dosi e' attuabile sia con le compresse rivestite di Laro
  xyl da 25 mg o da 10 mg, sia con la soluzione gocce (una goccia = 2 mg
  di amitriptilina). Trattamento ospedaliero. Terapia iniziale: si iniz
  ia con la dose di 25 mg da ripetere 2-4 volte nel corso della giornata
  (dose totale/die 50-100 mg); in caso di necessita' la dose totale gio
  rnaliera puo' essere portata sino a 200-250 mg. Stabilita la dose iniz
  iale ottimale, la si puo' mantenere per 1-3 settimane, per poi discend
  ere gradualmente sino alla dose efficace di mantenimento. Terapia di m
  antenimento: la dose di mantenimento deve essere stabilita caso per ca
  so: generalmente e' di 25 mg ripetuta 2-4 volte nella giornata. Nei pa
  zienti giovani ed in quelli anziani spesso sono sufficienti dosi infer
  iori. Laroxyl puo' essere associato ad altri psicofarmaci (neurolettic
  i, tranquillanti, ipnotici) come pure alla terapia fisica. Nel trattam
  ento di pazienti anziani, la posologia deve essere attentamente stabil
  ita dal medico che dovra' valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi
  sopraindicati. Profilassi dell'emicrania e delle cefalee croniche o ri
  correnti. Il trattamento profilattico dell'emicrania e delle cefalee c
  roniche o ricorrenti prevede la somministrazione di una dose iniziale
  di 30-50 mg di Laroxyl al giorno che, secondo la necessita' del caso,
  potra' essere ridotta oppure aumentata progressivamente sino al conseg
  uimento dell'effetto ottimale. Di questa dose, la frazione posologica
  maggiore va somministrata la sera al momento di coricarsi, una seconda
  al mattino ed una terza a mezzogiorno. Nei malati anziani o giovani,
  posologie piu' deboli sono in genere sufficienti. La somministrazione
  delle suddette dosi e' attuabile sia con le compresse rivestite di Lar
  oxyl, da 25 mg e 10 mg, sia con la soluzione gocce (una goccia = 2 mg
  di amitriptilina).

  AVVERTENZE
  Poiche' il farmaco puo' causare ipotensione ortostatica, variazioni de
  lla glicemia, turbe dell'emopoiesi, del fegato e del rene, e' raccoman
  dabile eseguire periodici controlli della pressione arteriosa, della g
  licemia, della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale co
  n speciale riguardo agli ipertesi, ai diabetici, ai nefropatici e nei
  soggetti con affezioni, in atto o pregresse, dell'apparato emopoietico
  . In caso di comparsa di febbre, angina ed altri sintomi influenzali e
  ' indispensabile un controllo della crasi ematica onde svelare precoce
  mente la presenza di agranulocitosi che occasionalmente e' stata segna
  lata durante la terapia con antidepressivi triciclici. Con l'uso di am
  itriptilina possono verificarsi reazioni allergiche o da foto-sensibil
  izzazione; e' possibile l'ipersensibilita' crociata tra i vari compost
  i triciclici ad azione antidepressiva. Si tenga inoltre presente che i
  l preparato puo' causare indesiderati effetti neuro-psichici come la c
  omparsa di reazioni ipomaniacali e l'attivazione di quadri schizofreni
  ci latenti; cio' deve essere tenuto presente, tra l'altro, nella defin
  izione dello schema posologico che, sebbene strettamente individuale,
  dovra' essere in generale quello che consente l'assunzione della dose
  minima efficace. Benche' l'amitriptilina esplichi un'azione sedativa,
  estrema cautela richiede comunque l'impiego di antidepressivi nei sogg
  etti in trattamento ambulatoriale dal momento che questi farmaci posso
  no, talvolta, eliminare l'inibizione psico-motoria prima di aver eserc
  itato un effetto sugli altri sintomi. L'associazione con altri psicofa
  rmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad
  evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. I pazienti sot
  to l'effetto di Laroxyl devono astenersi dall'assumere bevande alcolic
  he dato che gli effetti tossici delle due sostanze possono potenziarsi
  reciprocamente. Tenuto conto delle proprieta' farmacologiche del prep
  arato, estrema cautela richiede l'impiego nei pazienti con affezioni c
  ardiovascolari nei quali possono verificarsi tachicardia, turbe del ri
  tmo e della conduzione, insufficienza miocardica. In tali soggetti e'
  pertanto necessario eseguire periodici controlli elettrocardiografici.
  Una stretta sorveglianza clinica e strumentale e' inoltre richiesta n
  egli anziani, nei pazienti ipertiroidei o in trattamento con ormoni ti
  roidei ovvero in quelli che assumono il medicamento antidepressivo ad
  alte dosi. Gli antidepressivi triciclici possono abbassare la soglia c
  onvulsiva. Il loro impiego, quindi, negli epilettici e nei pazienti co
  n affezioni cerebrali organiche o con predisposizione alle convulsioni
  e' consentito solo sotto stretta sorveglianza del medico. Per i suoi
  evidenti effetti anticolinergici il preparato deve essere somministrat
  o con attenzione negli anziani e in tutti quei pazienti (come quelli c
  on affezioni oculari, gastro-enteriche, ecc...) nei quali puo' risulta
  re dannosa un'eccessiva attivita' parasimpaticolitica. Gli antidepress
  ivi triciclici non devono essere utilizzati per il trattamento di bamb
  ini e adolescenti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depression
  e in bambini di questo gruppo di eta' non hanno dimostrato l'efficacia
  per questa classe di farmaci. La depressione e' associata ad aumentat
  o rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio. Tale risch
  io persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poic
  he' possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane d
  i trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono
  essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' es
  perienza clinica in generale che il rischio di suicidio puo' aumentare
  nelle prime fasi del miglioramento. Altre patologie psichiatriche per
  le quali Laroxyl e' prescritto possono anche essere associate ad un a
  umentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologi
  e possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si
  trattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto
  , osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pa
  zienti con altre patologie psichiatriche. Pazienti con anamnesi positi
  va per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado
  significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattament
  o, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di s
  uicidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattamen
  to. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepres
  sivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici,
  ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella f
  ascia di eta' inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepres
  sivi rispetto al placebo. La terapia farmacologia con antidepressivi d
  eve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti,
  in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniz
  iali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si
  prende cura di loro) dovrebbero essere avvertiti della necessita' di m
  onitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qual
  siasi peggioramento del quadro clinico, l'insorgenza di comportamento
  o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali. Inoltre, gli an
  tidepressivi triciclici sono associati ad un rischio di eventi avversi
  cardiovascolari in tutti i gruppi di eta'. Deve essere tenuto present
  e che non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambi
  ni e negli adolescenti riguardanti la crescita, la maturazione e lo sv
  iluppo cognitivo e comportamentale.

  INTERAZIONI
  Inibitori delle monoaminossidasi: gli antidepressivi triciclici non de
  bbono essere associati a farmaci IMAO irreversibili per la possibilita
  ' di gravi effetti collaterali (ipertermia, convulsioni, coma, exitus)
  ; qualora si renda indispensabile sostituire un IMAO irreversibile con
  un triciclico e' necessario lasciar trascorrere un intervallo di alme
  no due settimane. Farmaci ipotensivi: gli antidepressivi triciclici bl
  occano il recupero sinaptico della guanetidina e di altri ipotensivi c
  on analogo meccanismo d'azione, riducendone l'attivita' terapeutica. F
  armaci simpaticomimetici: durante il trattamento non debbono, in gener
  ale, essere somministrati farmaci simpaticomimetici i cui effetti, spe
  cie quelli sul cuore e sul circolo, possono essere sensibilmente accen
  tuati. L'associazione tra amitriptilina e L-dopa facilita la comparsa
  di ipotensione e di aritmie cardiache. I pazienti che debbano far uso
  di decongestionanti nasali e dei prodotti usati nella cura dell'asma e
  delle pollinosi contenenti sostanze simpaticomimetiche andranno atten
  tamente monitorati e dovranno, comunque, attenersi scrupolosamente agl
  i schemi posologici consigliati. Farmaci anticolinergici: attenzione r
  ichiede l'impiego di farmaci parasimpaticolitici, specie quelli utiliz
  zati nella terapia del morbo di Parkinson. Sostanze ad azione depressi
  va sul S.N.C.: gli antidepressivi triciclici possono accentuare l'azio
  ne di tali farmaci come gli ipnotici, sedativi, ansiolitici ed anestet
  ici. Il trattamento antidepressivo dovrebbe essere sospeso quanto piu'
  precocemente consentito dalla situazione clinica prima di un interven
  to chirurgico di elezione. Altri farmaci: i farmaci triciclici, per la
  loro azione anticolinergica, possono prolungare il tempo di svuotamen
  to gastrico; alcune sostanze, come la L-dopa ed il fenilbutazone, poss
  ono essere trattenuti per un periodo sufficiente alla loro inattivazio
  ne nello stomaco.I barbiturici, per il loro effetto induttivo sui sist
  emi microsomiali del fegato, possono stimolare il metabolismo del farm
  aco mentre varie fenotiazine, l'aloperidolo e la cimetidina ne possono
  ritardare l'eliminazione aumentandone la concentrazione ematica. Il l
  egame dell'amitriptilina con le proteine del plasma puo' essere ridott
  o per competizione dalla fenitoina, il fenilbutazone, l'aspirina, la s
  copolamina e le fenotiazine.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Durante la terapia con amitriptilina sono stati segnalati con varia in
  tensita' e frequenza i seguenti effetti collaterali: Effetti anticolin
  ergici: secchezza delle fauci, visione indistinta, midriasi, ipertono
  oculare, cicloplegia, stipsi, disuria, ritenzione urinaria. Effetti ca
  rdio-vascolari: ipotensione ortostatica, tachicardia, ipertensione, tu
  rbe del ritmo e della conduzione, arresto cardiaco, appiattimento dell
  'onda T ed altre modificazioni del tracciato E.C.G.; insufficienza car
  diaca; infarto miocardico; ictus. Effetti neurologici: cefalea, modifi
  cazioni dell'E.E.G.; vertigini, tremori, atassia, disartria o altri se
  gni extrapiramidali, convulsioni, parestesie alle estremita' e neuropa
  tie periferiche. Effetti psicologici: sedazione, sonnolenza, astenia o
  vvero ansieta', agitazione, stati confusionali con illusioni ed alluci
  nazioni specie nei soggetti anziani, euforia, reazioni ipomaniacali, v
  iraggio verso la fase maniacale in soggetti con psicosi bipolari, esac
  erbazione di stati psicotici. Le manifestazioni psicotiche possono ess
  ere trattate riducendo il dosaggio o associando un fenotiazinico alla
  terapia antidepressiva. Rari: ideazione/comportamento suicidarlo. Reaz
  ioni gastro-intestinali: anoressia, nausea, vomito, diarrea; stomatiti
  , adeniti sublinguali e parotidee; ittero e modificazione degli indici
  di funzionalita' epatica (aumento delle transaminasi, della fosfatasi
  alcalina, ecc...). Effetti endocrini: ginecomastia, galattorrea, alte
  razioni della libido, variazioni del tasso glicemico, aumento del peso
  corporeo. Reazioni ematologiche: eosinofilia, depressione midollare c
  on agranulocitosi, trombocitopenia e porpora. Reazioni allergiche: pru
  rito, orticaria, eritemi, petecchie, edema generalizzato o localizzato
  alla faccia e alla lingua. La comparsa di importanti effetti collater
  ali richiede sempre l'interruzione del trattamento; gli effetti collat
  erali di minore importanza, come quelli anticolinergici, possono atten
  uarsi durante la terapia o essere controllati con opportuni aggiustame
  nti del dosaggio. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazion
  i di ipersensibilita'.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Non essendo disponibili, a tutt'oggi, dati sufficienti relativi all'im
  piego degli antidepressivi triciclici nelle donne in stato di gravidan
  za, Laroxyl andra' utilizzato solo se il potenziale beneficio per la m
  adre giustifica il potenziale rischio per il feto.

SCHEDA TECNICA di LAROXYL OS GTT 20ML 4
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