| 
Ricerca rapida negli Archivi
Medici Farmacie Aziende Farmaci Parafarmaci Omeopatici Veterinari


Ricerche


Studi medici

Presidi sanitari

Emergenze sanitarie

Farmaci

Parafarmaci

Rimedi omeopatici

Prodotti veterinari

Aziende e ditte farmaceutiche

Rivenditori di prodotti per la salute

Farmacie

Info Salute


Automedicazione

Pronto soccorso:
Consigli utili


Farmaci:
Istruzioni per l'uso


Glossario

Diagnosi e cura


Analisi di laboratorio

Consultori

Irccs: pubblici e privati

Ospedali

SSN

Centri trapianto organi


 
Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci
A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z
MORNIFLU GRAT 20BUST 350MG

  Foglietto illustrativo Monografia MORNIFLU GRAT 20BUST 350MG



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Farmaco antiinfiammatorio e antireumatico non steroideo.


INDICAZIONI:
ADULTI: Stati flogistici dolorosi e non dolorosi, anche accompagnati da febbre, a carico delle vie aeree (laringiti, tracheiti, bronchiti),dell'apparato O.R.L. (sinusiti, otiti, tonsilliti, faringiti), dell'apparato urogenitale (cistiti, uretriti, prostatiti, vaginiti, annessiti) e dell'apparato osteoarticolare. BAMBINI: Nei bambini Morniflu e' indicato nel trattamento sintomatico del dolore in corso di manifestazioni infiammatorie a carico dell'apparato ORL e stomatologiche.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
MORNIFLU e' controindicato nei soggetti con ulcera gastroduodenale e nei soggetti con ipersensibilita', precedenti di allergia o d'asma provocati dalla somministrazione di acido niflumico/morniflumato o di sostanze con attivita' simile come altri FANS e aspirina. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamentiattivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Controindicato in caso di grave insufficienza epatica, renale e cardiaca. Terzo trimestre di gravidanza. Nei bambini e' controindicato anche nei casi con anamnesi ulcerosa, di rectiti o rettorragie e al di sotto dei sei mesi di eta'. Ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Il granulato(bustine) contiene aspartame, pertanto e' controindicata nei casidi enilchetonuria.




POSOLOGIA:
ADULTI E BAMBINI SOPRA I 12 ANNI: Somministrazione orale: Si consigliala seguente posologia giornaliera, da ripartirsi opportunamente comeindicato: DOSI PRO DIE: Adulti (Compresse 700 mg =1 X 2), (Compresse 350 mg =2 X 2), (Bustine 350 mg =2 X 2); Anziani (oltre 65 anni) (Compresse 350 mg =1 X 2-3),(Bustine 350 mg =1 X 2-3); Ragazzi da 12 a 14 anni (25-45 Kg) (Compresse 350 mg =1 X 2), ),(Bustine 350 mg =1 X 2),(Sospensione O: 10 ml X 2). Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutareuna eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. E' consigliabile lasomministrazione a stomaco pieno. Somministrazione rettale: Supposteadulti (700 mg): due supposte al giorno, una al mattino ed una alla sera, di FLOMAX supposte adulti. La combinazione compresse-supposte permette un trattamento adatto a ciascun caso; ovviamente la dose e' in funzione del quadro clinico. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. BAMBINI: Somministrazione orale: Si consiglia la seguente posologia giornaliera, da ripartirsi opportunamente come indicato: DOSI PRO DIE: Ragazzi da 8 a 12anni (25-45 Kg) (Compresse 350 mg =1 X 2), (Bustine 350 mg =1 X 2), (Sospensione O: 10 ml X 2). Bambini da 4 a 8 anni (15-25 Kg) (Bustine 350 mg =1/2 X 2), (Sospensione O: 5 ml X 2). Bambini fino a 4 anni (10-15 Kg) (Bustine 350 mg =1/2 X 2) (Sospensione O: 5 ml X 2). In pediatria si suggerisce una dose media pro die di 17,5 mg/kg di peso corporeo.E' consigliabile la somministrazione a stomaco pieno. Somministrazione rettale: Supposte bambini (400 mg): Bambini di eta' compresa tra 6 e12 mesi: 1 supposta bambini al giorno. Bambini di eta' superiore ai 12 mesi: da 1 ad un massimo di 3 supposte al giorno secondo l'eta' e ilpeso. Mediamente, in questi casi, la posologia giornaliera e' di unasupposta (285 mg) ogni 10 chili di peso per acido niflumico corrispondente a 400 mg/10 kg/die di morniflumato. Non somministrare il prodottoal di sotto dei sei mesi di eta'. Nelle affezioni ORL e in stomatologia non superare i 4-5 giorni di terapia. La formulazione in supposte,particolarmente studiata per l'impiego pediatrico, permette anche il trattamento di pazienti che non possono alimentarsi per via orale e checomunque hanno difficolta' di deglutizione e quindi ad assumere la preparazione in compresse. A causa della tossicita' locale la durata della somministrazione per via rettale deve essere la piu' breve possibile.


AVVERTENZE:
Morniflu contribuisce a scatenare crisi asmatiche in coloro che presentano asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale. La somministrazione di morniflumato puo' provocare un attacco d'asma, in particolare in soggetti allergici all'acido acetilsalicilicoo ad un FANS. L'uso dell'acido niflumico nei bambini potrebbe aumentare il rischio di reazioni muco-cutanee gravi. Nei bambini di eta' compresa tra i 6 e i 12 mesi la somministrazione di morniflumato deve avvenire dopo una valutazione del rapporto rischio/beneficio. Durante il trattamento possono manifestarsi emorragia gastrointestinale o ulcere/perforazioni anche senza precedenti. Il rischio aumenta nelle persone con basso peso corporeo,anziane, debilitate e sottoposte a terapie con anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici. In caso di emorragia gastrointestinale o ulcera interrompere il trattamento. Morniflumato deve essere somministrato con cautela e sotto stretto controllo medico in pazienti con storia di disturbi digestivi. Morniflumato puo' mascheraregli usuali segni e sintomi di un' infezione, pertanto deve essere usato con cautela in pazienti con infezioni in atto o a rischio. Evitare l'uso di morniflumato in caso di varicella. Fare attenzione ai casi diinfertilita' secondaria non ovulatoria causata dalla non rottura del follicolo di Graafian, che sono stati riportati nelle pazienti che assumevano come trattamento a lungo termine inibitori della sintesi delleprostaglandine. Tale infertilita' e' reversibile con l'interruzione del trattamento. Sono consigliabili periodici esami emocromocitometricie degli indici di funzionalita' epatica e renale. In pediatria e' opportuno attenersi strettamente alla posologia consigliata, evitando associazioni terapeutiche. Il volume urinario e la funzione renale devonoessere strettamente controllati all'inizio del trattamento con morniflumato in pazienti con insufficienza cardiaca cronica, insufficienza renale o epatica, che assumono diuretici, che sono stati sottoposti ad interventi chirurgici maggiori con conseguente ipovolemia, ed in particolare in soggetti anziani. L'uso di MORNIFLU deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose piu' bassa efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi: effetti cardiovascolari e cerebrovascolari; un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazioneal trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'usodi alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' aumentere il rischio di eventi trombotici arteriosi. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per morniflumato. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e/o malattia cerebrovascolari devono essere trattati con morniflumato soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazionidevono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomidi preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragiagastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori(misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consideratoper questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica,sono state riportate molto raramente in associazione all'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior partedei casi entro il primo mese di trattamento. MORNIFLU deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Le compresse contengono lattosio: usare con cautela in soggetti con deficienza di lattasi, galattosemia o sindrome di malassorbimento glucosio/galattosio. Il granulato contiene saccarosio: usare con cautela in soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome di malassorbimento glucosio/galattosio,o deficienza sucrasi/isomaltasi; tenere conto di cio' per la somministrazione a pazienti diabetici e quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici. Il granulato contiene sorbitolo: usare con cautela in soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio. La sospensione orale contiene saccarosio: usare con cautela in soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome di malassorbimento glucosio/galattosio,o deficienza sucrasi/isomaltasi; tenere conto di cio' per la somministrazione a pazienti diabetici e quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici. La sospensione contiene metil-p-idrossibenzoati che possonocausare reazioni allergiche di tipo ritardato(dermatiti da contatto)oreazioni immediate (orticaria e broncospasmo).


INTERAZIONI:
Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa. La co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina IIe di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumonomorniflumato in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Rischio collegato ad iperpotassiemia: Alcuni prodotti medicinali o classiterapeutiche possono favorire l'insorgenza di iperpotassiemia: sali di potassio, diuretici, inibitori dell'ACE (enzima di conversione dell'angiotensina), inibitori dell'angiotensina II, FANS, eparine (sia a basso peso molecolare che non frazionata), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim. L'insorgenza di iperpotassiemia puo' dipendere dall'esistenza di fattori associati. Questo rischio aumenta quando c'e' una combinazione con i prodotti medicinali sopra menzionati. Rischio collegato all'effetto antiaggregante: Molte sostanze sono coinvolte nelle interazioni a causa delle loro proprieta' antiaggreganti: aspirina e FANS, ticlopidina e clopidogrel, tirofiban, eptifibatide e abciximab, iloprost. L'uso di molti agenti antiaggreganti piastrinici aumenta il rischiodi emorragia come anche la loro combinazione con eparine, anticoagulanti orali e trombolitici. Tale uso deve essere soggetto a regolare controllo clinico e biologico. Agenti antiaggreganti e inibitori selettividel reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. La somministrazione contemporanea di morniflumato con i seguenti prodotti richiedeuno stretto controllo clinico e biologico del paziente. Combinazioni sconsigliate: con altri fans (inclusi acido acetilsalicilico ed altri salicilati). E' stato riscontrato un aumentato rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragie (sinergia additiva). Con altri anticoagulanti: e’ stato riscontrato un aumentato rischio di sanguinamento (inibizione della funzione piastrinica e danno alla mucosa gastroduodenale causata da FANS). Se tale combinazione non puo' essere evitata, e' richiesto uno stretto controllo clinico e di laboratorio del paziente. Con eparina a dosi curative o in pazienti anziani. Si e' riscontrato un aumentato rischio di emorragia (inibizione della funzione piastrinica ed irritazione della mucosa gastroduodenale causata da FANS). Se tale combinazione non puo' essere evitata, e' richiesto uno stretto controllo clinico e di laboratorio del paziente. I FANS devono essere somministrati per pochi giorni. Con litio: i livelli di litio nel sangue risultano aumentati e si possono raggiungere concentrazioni tossiche (ridottaescrezione renale di litio). Ove necessario, i livelli di litio nel sangue devono essere strettamente controllati e la posologia del litio deve essere aggiustata durante il trattamento in combinazione e dopo che il trattamento con FANS e' stato interrotto. Con metotressato, usatoa dosi superiori di 15 mg a settimana. É stato riscontrato un aumentato rischio di tossicita' ematologica causata da metotressato (gli antiinfiammatori riducono la clearance renale del metotressato). Combinazioni che richiedono precauzioni d'impiego: con diuretici, ACE inibitori, ed inibitori dell'angiotensina II. Si e' riscontrata insufficienza renale acuta in pazienti a rischio (anziani e/o soggetti disidratati) acausa di una diminuzione della filtrazione glomerulare ( i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici). Riidratare il paziente. All'inizio del trattamento deve essere controllata la funzione renale. Conmetotressato usato a dosi inferiori a 15 mg per settimana. É stato riscontrato un aumentato rischio di tossicita' ematologica causata da metotressato (gli antiinfiammatori riducono la clearance renale del metotressato). La conta ematologica deve essere controllata settimanalmente durante le prime settimane di trattamento di combinazione. In caso si verifichi insufficienza renale (anche se lieve), e nei pazienti anziani, e' richiesto uno stretto control-lo. Combinazioni che devono essere prese in considerazione. Con altri antiaggreganti piastrinici (ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide e abciximab, iloprost) econ eparine a dosi profilattiche e' stato riscontrato un aumentato rischio di emorragia. Con altri agenti che provocano iperpotassiemia (sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dell'ACE (enzima di conversione dell'angiotensina), inibitori dell'angiotensina II, altri FANS, eparine (sia a basso peso molecolare che non frazionata), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim) e' stato riscontrato unaumentato rischio di iperpotassiemia. Con beta bloccanti (per estrapolazione dei dati dell'indometacina). E' stata riscontrata una riduzione dell'effetto antiipertensivo ( i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici). Con ciclosporina: rischio di potenziamento degli effetti nefrotossici, in particolare nel paziente anziano.


EFFETTI INDESIDERATI:
Per le supposte, effetti correlati alla via di somministrazione: si e'riscontrato un rischio di tossicita' locale che aumenta in frequenzae gravita' all'aumentare della durata del trattamento, della frequenzadi somministrazione e della posologia. Gastrointestinali: gli eventiavversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione di MORNIFLU sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, bruciore gastrico, dolore epigastrico, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, ulceredell'apparato digerente con o senza emorragia, emorragie visibili o nascoste, colite emorragica, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Incrementi nella posologia e nella durata del trattamento influenzano l'aumento della frequenza di tali effetti. Cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento conFANS. Ipersensibilita': Reazioni cutanee e muco-cutanee: sono stati descritti casi di rash cutaneo, orticaria, vasculiti, porpora, pruriti,rari casi di eritema multiforme ed eruzioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente); fotosensibilizzazione in rari casi; reazioni respiratorie: crisi asmatiche in alcuni soggetti, specialmente quelli allergici all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; reazioni generali: malessere con ipotensione, shock anafilattico. Sistema nervoso centrale: raramente si possono manifestare cefalea e vertigini. Apparato renale: disfunzione renale acuta, nefriti interstiziali, casi eccezionali di sindrome nefrotica. Apparato muscolo-scheletrico: sono stati riportati pochi casi di fluorosi ossea dopo trattamento ad alte dosi per parecchi anni. Test dilaboratorio: eccezionalmente, alterazione dei test di funzionalita' epatica, trombocitopenia e leucopenia. Altri: eccezionalmente, in caso di varicella, possono manifestarsi gravi complicanze infettive cutanee.Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, finoa circa l'1,5 %. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dosee la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano statisomministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Morniflu non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Morniflu e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose ela durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse;inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Morniflu e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. La concentrazione di acido niflumico/Morniflumato nel latte e' scarsa. Tuttavia, a scopo precauzionale,l'allattamento al seno deve essere sospeso.

  • Per ulteriori informazioni su Principio attivo, Prescrivibilità, Azienda produttrice,
    Tipo di ricetta, Forma farmaceutica, ATC, Glutine, Note cuf, Prezzo, clicca:


    SCHEDA TECNICA MORNIFLU GRAT 20BUST 350MG


  • LINKS CORRELATI:


    Note Cuf      Ticket regionali      Principi attivi     Tipo ricetta     Tipo prodotto
    Area Farmaci      Area Parafarmaci      Area Veterinari      Area Omeopatici
    Torna alla Home



    I siti Web del network Pagine sanitarie on line


    paginesanitarie.com
    paginesanitarietv.com/net
    informatorefarmaceutico.it/com/net
    medcamp.it
    parafarmaci.it
    caseriposo.com

    paginesanitarieonline.it
    prontuariofarmaceutico.it
    informazionefarmaceutica.it
    esan.it
    rimediomeopatici.it
    clinichecasedicura.it

    paginegiallesalute.it
    prontuariofarmaci.it
    medicitaliani.net
    prodottisanitari.it
    farmacidabanco.it


     

     
     


     

     

     

     

     

     


    Euromedia srl
    Compagnia Internazionale di Servizi P. Iva 06636680636
    è l'editore di tutti i Siti del Network Pagine sanitarie on line
    Sono marchi registrati: Paginesanitarieonline Reg. N.0000957916
    Paginesanitarie.com Reg. N.0000957915
    Esan Reg. N.0000957914
    E' vietata la riproduzione anche parziale.

    http://www.paginesanitarie.com/logo-shinystat.gif http://www.paginesanitarie.com/audiweb-logo.jpg

    © Network Pagine sanitarie on line - Copyright Euromedia srl - privacy
    All rights reserved