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NATULAN 50CPS 50MG

 Monografia di NATULAN 50CPS 50MG
  
  MECCANISMO D'AZIONE
  Antineoplastico-Metilidrazine.

  INDICAZIONI
  E' indicato nel trattamento di: malattia di Hodgkin, linfosarcoma, ret
  icolosarcoma, malattia di Brill-Symmers.

  CONTROINDICAZIONI
  Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien
  ti. Leucopenie e trombocitopenie preesistenti di una certa gravita' e
  di qualsiasi eziopatogenesi, gravi lesioni epatiche e renali, gravidan
  za. La procarbazina e' controindicata in caso di gravidanza. Sono stat
  e osservate malformazioni nei figli di donne esposte alla procarbazina
  . Le donne in eta' fertile devono evitare la gravidanza. Non e' noto s
  e la procarbazina venga escreta nel latte o meno, ma dato il potenzial
  e tumorigeno che questa molecola ha mostrato in studi effettuati su an
  imali, si sconsiglia l'allattamento alle donne in trattamento.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Durante i primi giorni di trattamento si osserva spesso inappetenza e
  nausea, che in genere pero' scompaiono dopo breve tempo. Con l'uso del
  farmaco sono state segnalate le seguenti reazioni avverse: DISTURBI E
  MATICI E LINFATICI: depressione midollare, leucopenia, trombocitopenia
  , anemia, anemia emolitica, pancitopenia, eosinofilia; DISTURBI GASTRO
  INTESTINALI: nausea, vomito, stomatite, diarrea, dolori addominali, co
  stipazione; DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO: convulsioni, neuropatia, par
  estesia, cefalea; DISTURBI PSICHIATRICI: allucinazioni, depressione, c
  onfusione, sonnolenza, psicosi; DISTURBI EPATOBILIARI: disfunzione epa
  tica, epatite, ittero; DISTURBI RESPIRATORI: polmonite interstiziale;
  DISTURBI VASCOLARI: emorragia; DISTURBI CUTANEI E SOTTOCUTANEI: ortica
  ria, alopecia, rash, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens
  -Johnson; DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: reazioni di ipersensibilit
  a', inclusi anafilassi e angioedema; DISTURBI DEL METABOLISMO E DELLA
  NUTRIZIONE: anoressia; DISTURBI DEL SISTEMA RIPRODUTTIVO: azoospermia
  permanente; NEOPLASIE: neoplasie secondarie non linfoidi, inclusi canc
  ro polmonare e leucemia mielocitica acuta, mielodisplasia; DISTURBI OC
  ULARI: alterazione visiva; DISTURBI MUSCOLOSCHELETTRICI E DEL TESSUTO
  CONNETTIVO: mialgia, necrosi delle ossa e dei legamenti; INFEZIONI E I
  NFESTAZIONI: infezioni intercorrenti, sepsi; DISTURBI SISTEMICI: pires
  sia, astenia. Sono state riportate azoospermia e sterilita' permanenti
  . Alla procarbazina e' stata associata la comparsa di neoplasie second
  arie non linfoidi, compresi cancro polmonare e leucemia acuta, quando
  utilizzata in terapia combinata. Prima di ogni ciclo di terapia con pr
  ocarbazina, devono essere eseguiti l'emocromo e i test di funzionalita
  ' epatica e renale. Controllare lo stato ematologico due volte alla se
  ttimana e la funzionalita' epatica e renale almeno una volta alla sett
  imana. Un'eccessiva tossicita' e' stata rilevata in pazienti con disfu
  nzione epatica e/o renale: in questi pazienti, considerare l'inizio de
  lla terapia in ospedale. Uso nei bambini: e' stata osservata un'eccess
  iva tossicita' comprendente tremori, coma e convulsioni. La dose nei b
  ambini deve essere personalizzata. E' essenziale un attento monitoragg
  io clinico.

  INTERAZIONI
  Evitare l'alcool (effetto disulfiram-simile). La procarbazina e' un bl
  ando inibitore della monoamino-ossidasi: possibilita' di interazione c
  on cibi ad alto contenuto di tiratina (quali ad esempio i formaggi) e
  con alcuni farmaci; evitare simpaticomimetici e decongestionanti. A ca
  usa di un potenziamento dell'effetto, devono essere usati con cautela
  e a dosaggio ridotto i seguenti farmaci: inibitori centrali (per es. a
  nestetici, barbiturici, analgesici narcotizzanti), farmaci con effetti
  anticolinergici (compresi antidepressivi triciclici), fenotiazine e a
  ntiipertensivi.

  POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE
  Si somministra per via orale, a piccole dosi all'inizio del trattament
  o, per raggiungere poi gradualmente la posologia massima di 250 o 300
  mg al giorno. La cura deve essere proseguita in ragione di 250 o 300 m
  g al giorno fino al conseguimento di una remissione la piu' completa p
  ossibile, dopo di che si passera' a dosi di mantenimento di 50-150 mg
  al giorno. Il trattamento non deve essere sospeso sino a quando la dos
  e totale non abbia raggiunto almeno i 6 gr non essendo possibile al di
  sotto di questa dose pronunciarsi sul risultato della cura. Se durant
  e la fase iniziale del trattamento i leucociti scendono sino a 3.000 e
  i trombociti a 80.000 il farmaco deve essere sospeso temporaneamente.
  La somministrazione di dosi di mantenimento puo' essere ripresa di fr
  onte di fronte ad una risalita dei valori dei leucociti e dei tromboci
  ti. E' quindi particolarmente importanteprocedere a controlli regolari
  della formula sanguigna.

SCHEDA TECNICA di NATULAN 50CPS 50MG
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