MECCANISMO D'AZIONE Antidepressivi.
INDICAZIONI Trova impiego nel trattamento degli stati depressivi e della component e ansiosa spesso associata alla patologia depressiva.
CONTROINDICAZIONI Ipersensibilita' specifica gia' nota; sono stati riferiti casi di alle rgenicita' crociata con altri farmaci a struttura chimica analoga. Gla ucoma. Ipertrofia prostatica. Miastenia grave. Eta' pediatrica. Period o di recupero post-infartuale. Epatopatie gravi. Onde evitare manifest azioni anche gravi, fino alle convulsioni, al coma ed all'exitus, il f armaco non deve essere somministrato in associazione a inibitori della monoaminossidasi, e non prima che siano trascorse almeno due settiman e dall'interruzione di un trattamento precedente con detti farmaci. Ov e necessiti un intervento chirurgico, si deve interrompere la somminis trazione almeno 3-5 giorni prima. PRECAUZIONI D'IMPIEGO. Uso nei bambi ni e negli adolescenti sotto i 18 anni. Gli antidepressivi triciclici non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescen ti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depressione in bambini di questo gruppo di eta' non hanno dimostrato l'efficacia per questa cla sse di farmaci. Studi con altri antidepressivi hanno messo in evidenza rischio di suicidio, autolesionismo e ostilita' correlato con tali fa rmaci. Tale rischio puo' verificarsi anche con gli antidepressivi tric iclici. Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati ad un ri schio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di eta'. Dev e essere tenuto presente che non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti riguardanti la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale.
EFFETTI INDESIDERATI Gli effetti indesiderati di vari timolettici e antidepressivi tricicli ci di piu' comune osservazione sono quelli collegati con le proprieta' anticolinergiche di detti farmaci e quelli a carico del S.N.C.: secch ezza delle fauci, disturbi dell'adattamento della vista, midriasi, sti psi, astenia, tachicardia, palpitazioni, ronzii, cefalea, sonnolenza, ipotensione ortostatica. A seguito dell'uso di dosi elevate sono stati riferiti tremori lievi o gravi e persistenti, atassia, incoordinazion e motoria, parestesie, neuropatie periferiche, manifestazioni allergic he con eruzioni cutanee, fotosensibilizzazione, edema del volto o dell a lingua e, eccezionalmente, ginecomastia nell'uomo, galattorrea nella donna. Slittamenti di stati depressivi verso stati di eccitazione son o stati segnalati in soggetti paranoidi o subdeliranti, specie se anzi ani, con stati confusionali, allucinazioni, ansia, insonnia. Le manife stazioni psicotiche possono essere trattate con fenotiazinici senza so stanziale pregiudizio del trattamento antidepressivo. Tuttavia nei sog getti depressi e' bene tenere presente la possibilita' di suicidio. In casi rari sono state osservate turbe nell'EEG. Anche se con l'uso di qualche farmaco del gruppo sono stati occasionalmente segnalati, per l o piu' in sede di sovradosaggio, non si e' potuto collocare i seguenti sintomi in un sicuro rapporto di causa ed effetto con il trattamento antidepressivo: disturbi a carico dell'apparato digerente quali nausea , vomito, stomatite, adeniti sublinguali o parotidee, diarrea, dolori addominali, epatiti ed ittero (l'osservazione di variazioni importanti dei tassi delle transaminasi deve indurre pero' alla interruzione del trattamento); agranulocitosi, porpora trombocitopenica; ritenzione ur inaria; ileo paralitico; alopecia; alterazioni della libido; variazion i del peso corporeo o dei livelli glicemici; a carico dell'apparato ca rdiovascolare, specie nei soggetti anziani, alterazioni dell'ECG, bloc co cardiaco, infarto miocardico, ictus.
INTERAZIONI Non va somministrato in concomitanza, ne' prima del 14ø giorno dalla c essazione del trattamento, con inibitori della monoaminossidasi (IMAO) . Inoltre, ha un'azione sinergizzante su alcool, analgesici e narcotic i, effetto che si puo' avere anche con la somministrazione contemporan ea di adrenalina e noradrenalina (spesso presenti nei preparati per an estetici locali). Altresi' antagonizza l'effetto ipotensivo di alcune sostanze antiipertensive (betanidina, metildopa, reserpina, debrisoqui na e guanetidina). L'associazione con altri psicofarmaci, anticolinerg ici, antistaminici o simpaticomimetici richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico onde evitare inattesi effetti indesidera ti da interazione.
POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE Protiaden puo' essere somministrato a dosi comprese tra 75 e 150 mg al giorno. Nelle forme di depressione da lievi a moderate: 25 mg tre vol te al giorno o 75 mg alla sera come dose singola. Nelle forme da moder ate a gravi: 150 mg al giorno in dosi refratte, o come dose singola se rale: se viene adottata quest'ultima posologia, e' preferibile l'adozi one di dosi refratte durante i primi giorni. L'unica somministrazione serale e' consigliabile in quanto, pur garantendo la copertura terapeu tica per 24 ore. Facilita il sonno del paziente depresso e minimizza l 'eventuale fastidio della secchezza delle fauci. Non sospendere brusca mente il trattamento. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
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