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ROIPNOL 10CPR RIV 1MG

 Monografia di ROIPNOL 10CPR RIV 1MG
  
  DENOMINAZIONE
  ROIPNOL

  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Psicolettici, ipnotici e sedativi.

  PRINCIPI ATTIVI
  Flunitrazepam 1 mg.

  ECCIPIENTI
  Nel nucleo: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, ipromellosa,
  povidone K 90 F, sodio amido glicolato, indigotina, magnesio stearato.
  Nella ricopertura: ipromellosa, etilcellulosa, talco, titanio biossid
  o, ferro ossido giallo, triacetina, indigotina.

  INDICAZIONI
  Trattamento a breve termine dell'insonnia.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Miastenia gravis. Ipersensibilita' alle benzodiazepine o ad uno qualsi
  asi degli eccipienti. Grave insufficienza respiratoria. Grave insuffic
  ienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Somministrazione a bambini.
  Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.

  POSOLOGIA
  Adulti: 0,5-1 mg. In casi eccezionali la dose puo' essere aumentata a
  2 mg. Anziani: 0,5 mg. In casi eccezionali la dose puo' essere aumenta
  ta a 1 mg. Il farmaco deve essere assunto al momento di coricarsi. Il
  trattamento deve essere il piu' breve possibile. In generale la durata
  del trattamento varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massi
  mo di 4 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. In det
  erminati casi, puo' essere necessaria l'estensione oltre il periodo ma
  ssimo di trattamento; tale estensione non deve avvenire senza un'accur
  ata rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve e
  ssere iniziato con la dose piu' bassa indicata. Non si deve superare l
  a dose massima in quanto cio' comporta un maggior rischio di gravi eff
  etti collaterali a carico del SNC. I pazienti con compromissione della
  funzionalita' epatica devono assumere una dose ridotta. Per i pazient
  i con insufficienza respiratoria cronica e' indicata una dose ridotta,
  a causa del rischio di indurre una depressione del respiro. Il pazien
  te deve essere controllato regolarmente all'inizio del trattamento per
  diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell'assunzione per
  prevenire l'iperdosaggio dovuto all'accumulo.

  CONSERVAZIONE
  Nessuna particolare.

  AVVERTENZE
  Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando la sintomatologia e' g
  rave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave malessere. Tollera
  nza: dopo un uso ripetuto per alcune settimane puo' manifestarsi una p
  erdita di efficacia delle benzodiazepine relativamente agli effetti ip
  notici. Dipendenza: l'uso di benzodiazepine puo' condurre allo svilupp
  o di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dip
  endenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso e' maggi
  ore in pazienti con una storia di abuso di stupefacenti o alcool. Una
  volta che la dipendenza fisica si e' sviluppata, la sospensione brusca
  del trattamento sara' accompagnata dai sintomi da astinenza. Questi p
  ossono consistere in cefalee, dolori muscolari, ansia di estrema gravi
  ta', tensione, irrequietezza, confusione e irritabilita'. Nei casi gra
  vi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersona
  lizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremita', i
  persensibilita alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazion
  i o crisi epilettiche. Insonnia ed ansia rebound: sindrome transitoria
  in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine
  ricorrono in forma aggravata; puo' manifestarsi all'interruzione del
  trattamento. Puo' essere accompagnata da altre reazioni, compresi camb
  iamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiche' i
  l rischio di sintomi da astinenza o da rebound e' maggiore dopo la sos
  pensione brusca del trattamento, si consiglia di diminuire gradualment
  e il dosaggio. Durata del trattamento: deve essere la piu' breve possi
  bile a seconda dell'indicazione, ma non deve superare le 4 settimane p
  er l'insonnia, compreso il periodo di sospensione graduale. L'estensio
  ne della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza un'accur
  ata rivalutazione della situazione clinica. Puo' essere utile informar
  e il paziente quando il trattamento e' iniziato che esso sara' di dura
  ta limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere dimin
  uito progressivamente. Inoltre e' importante che il paziente sia infor
  mato della possibilita' di fenomeni di rebound, al fine di minimizzare
  la reazione ansiosa che l'eventuale comparsa di tali sintomi potrebbe
  scatenare alla sospensione del medicinale. E' accertato che, nel caso
  di benzodiazepine con una breve durata di azione, possono comparire s
  intomi da astinenza nell'intervallo tra una dose e l'altra, particolar
  mente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lung
  a durata di azione, e' importante avvisare il paziente che e' sconsigl
  iabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina a breve durata
  di azione, poiche' possono comparire sintomi da astinenza. Amnesia: l
  e benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Cio' accade piu'
  spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per rid
  urre il rischio, il paziente dovrebbe accertarsi di disporre di un per
  iodo ininterrotto di 7-8 ore da trascorrere nel sonno. Reazioni psichi
  atriche e paradosse: e' noto che l'uso di benzodiazepine puo' indurre
  reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita',
  delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del c
  omportamento. Se cio' dovesse avvenire, l'uso del medicinale deve esse
  re sospeso. Tali reazioni sono piu' frequenti nei bambini e negli anzi
  ani. Gruppi specifici di pazienti: le benzodiazepine devono essere som
  ministrate ai bambini solo dopo una valutazione attenta dell'effettiva
  necessita' del trattamento; la durata del trattamento deve essere la
  piu' breve possibile. I dosaggi indicati per gli anziani sono piu' bas
  si rispetto a quelli per gli adulti. Egualmente, dosaggi ridotti sono
  indicati nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa d
  el rischio di depressione respiratoria. Le benzodiazepine non sono ind
  icate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono p
  recipitare l'encefalopatia. Le benzodiazepine non sono indicate come t
  rattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non de
  vono essere usate come unico trattamento della depressione o dell'ansi
  a associata alla depressione (aumentano il rischio di suicidio in ques
  ti pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautel
  a in pazienti con una storia di abuso di stupefacenti o alcool. Il med
  icinale contiene lattosio non e' quindi adatto per i soggetti con defi
  cit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio
  /galattosio.

  INTERAZIONI
  L'assunzione concomitante di alcool va evitata. L'effetto sedativo puo
  ' essere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente all'
  alcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usar
  e macchinari. L'associazione con farmaci che deprimono il SNC puo' int
  ensificare l'effetto depressivo a livello centrale. (antipsicotici, ne
  urolettici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici
  narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi). Nel
  caso degli analgesici narcotici puo' verificarsi un aumento dell'effet
  to euforizzante del narcotico che puo' aumentare la dipendenza psicolo
  gica. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente
  il citocromo P450) possono aumentare l'attivita' delle benzodiazepine
  . In minor grado, questo si applica anche alle benzodiazepine metaboli
  zzate soltanto per coniugazione.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Sonnolenza durante il giorno, riduzione delle risposte emotive e della
  vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza m
  uscolare, atassia, diplopia. Questi fenomeni si presentano principalme
  nte all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successiv
  e somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente altre reazion
  i avverse quali: disturbi gastrointestinali, alterazioni della libido
  e reazioni cutanee. Possono verificarsi reazioni di ipersensibilita' c
  ome eruzioni cutanee, angioedema, ipotensione. Amnesia: amnesia antero
  grada puo' verificarsi anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aument
  a ai dosaggi piu' alti. Gli effetti amnesici possono essere associati
  con alterazioni del comportamento. Depressione: uno stato depressivo p
  reesistente puo' essere smascherato durante l'uso prolungato di benzod
  iazepine. Reazioni psichiatriche e paradosse: le benzodiazepine o i co
  mposti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequiete
  zza, agitazione, irritabilita', aggressivita', deliri, collera, incubi
  , allucinazioni, psicosi, comportamenti inappropriati. Tali reazioni p
  ossono essere abbastanza gravi e sono piu' frequenti nei bambini e neg
  li anziani. Dipendenza: l'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terap
  eutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza: la sospensione del
  la terapia puo' provocare fenomeni di rebound o di astinenza. E' stato
  segnalato abuso di benzodiazepine. In soggetti predisposti possono ma
  nifestarsi reazioni di ipersensibilita'.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Non sono disponibili dati sul flunitrazepam sufficienti ad accertarne
  la sicurezza d'impiego durante la gravidanza e l'allattamento. Se il p
  rodotto viene prescritto ad una donna in eta' fertile, la paziente dev
  e essere avvertita dell'opportunita' di contattare il suo medico per i
  nterrompere l'assunzione del prodotto nel caso intenda iniziare una gr
  avidanza o sospetti di essere incinta. Anche se il passaggio del fluni
  trazepam attraverso la placenta e' scarso dopo una singola dose, e' be
  ne evitare la somministrazione prolungata durante il terzo trimestre d
  i gravidanza. Se, per gravi motivi medici, il prodotto e' somministrat
  o durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio a dos
  i elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ip
  otonia e moderata depressione respiratoria dovuti all'azione del farma
  co. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cr
  onicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppar
  e dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppar
  e i sintomi di astinenza nel periodo postnatale. Poiche' le benzodiaze
  pine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministr
  ate alle madri che allattano al seno.

SCHEDA TECNICA di ROIPNOL 10CPR RIV 1MG
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