CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Ha una spiccata azione inibitrice sulle MAO B, a livello cerebrale. Aumenta la concentrazione di dopamina nel sistema nigrostriatale. Consente di ridurre in media del 30% le dosi di levodopa necessarie al controllo della sintomatologia parkinsoniana.
INDICAZIONI Morbo di Parkinson, in associazione a levodopa isolatamente o in com- binazione con inibitori della decarbossilasi.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR Sindromi extra piramidali non correlate a carenza di dopamina (tremore essenziale, corea di Hungtington). Gravidanza, allattamento.
POSOLOGIA In associazione a levodopa o levodopa +inibitori della decarbossilasi: inizialmente 1-2 cpr al giorno prese al mattino o suddivise in 2 som- ministrazioni. Nei pazienti che presentano discinesie, acinesia e f enomeni di "on-off": 2 cpr al giorno.
INTERAZIONI La reserpina, la papaverina e la vit.B6 (piridossina) diminuiscono gli effetti della levodopa.
EFFETTI INDESIDERATI Insonnia, senso di vertigine, cefalea, nausea, ipotensione.
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