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SEVORANE INAL 250ML QUIK FIL

 Monografia di SEVORANE INAL 250ML QUIK FIL
  
  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Anestetico generale per inalazione.

  INDICAZIONI
  Indicato per l'induzione ed il mantenimento dell'anestesia generale in
  pazienti adulti e pediatrici nella chirurgia d'elezione ed ambulatori
  ale.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Non dovrebbe essere usato in pazienti con nota sensibilita' al farmaco
  e/o ad altri anestetici generali alogenati. E' anche controindicato i
  n pazienti con nota o sospetta predisposizione genetica alla ipertermi
  a maligna. Non vi sono ad oggi studi completi e ben controllati in don
  ne in stato di gravidanza e quindi dovrebbe essere usato in questi cas
  i solo se veramente necessario. Non e' noto se il prodotto viene escre
  to con il latte materno, e' quindi necessario usare cautela nella somm
  inistrazione durante l'allattamento.

  POSOLOGIA
  Deve essere utilizzato solo con un vaporizzatore specificatamente cali
  brato per il suo uso in modo da controllare accuratamente la concentra
  zione di anestetico inspirato. PREMEDICAZIONE. La premedicazione dovre
  bbe essere eseguita valutando le caratteristiche del paziente ed a dis
  crezione dell'anestesista. INDUZIONE. Il dosaggio dovrebbe essere tito
  lato in funzione dell'effetto desiderato e secondo l'eta' e lo stato c
  linico del paziente. Nell'induzione puo' essere somministrato un barbi
  turico a breve durata o altro farmaco endovenoso seguito da Sevorane.
  L'induzione con Sevorane puo' essere ottenuta con ossigeno o con una m
  iscela di ossigeno e protossido di azoto. In pazienti adulti, la sommi
  nistrazione di Sevorane a concentrazioni fino al 5% inducono l'anestes
  ia in meno di due minuti. Nei bambini si ottiene lo stesso effetto a c
  oncentrazioni fino al 7%. MANTENIMENTO. Il mantenimento dell'anestesia
  si ottiene con concentrazioni di Sevorane dello 0,5 - 3% con o senza
  la contemporanea somministrazione di protossido di azoto. Nei pazienti
  anziani, come per altri anestetici inalatori, il mantenimento normalm
  ente si ottiene a concentrazioni minori. Valutare la concentrazione mi
  nima alveolare per pazienti adulti e pediatrici secondo l'eta'. RISVEG
  LIO. I tempi di risveglio sono generalmente brevi e cio' potrebbe rend
  ere necessario l'utilizzo di analgesici nel post-operatorio.

  INTERAZIONI
  AGENTI BLOCCANTI NEUROMUSCOLARI (MIORILASSANTI) NON DEPOLARIZZANTI: po
  tenziamento in presenza di sevoflurano. Precauzioni d'impiego: in caso
  di terapia concomitante e' necessario l'aggiustamento posologico di q
  uesti farmaci. BETABLOCCANTI: riduzione delle reazioni cardiovascolari
  di compensazione per i betabloccanti (durante l'intervento l'inibizio
  ne betaadrenergica puo' essere soppressa con l'impiego di betastimolan
  ti). Precauzioni d'impiego: e' norma generale non interrompere il trat
  tamento con i betabloccanti e in tutti i casi evitare l'interruzione i
  mmediata. Informare l'anestesista di questo trattamento. ISONIAZIDE: p
  otenziamento dell'effetto epatotossico dell'isoniazide con aumentata f
  ormazione di metaboliti tossici dell'isoniazide. Precauzioni d'impiego
  : in caso di intervento programmato sospendere per prudenza il trattam
  ento con isoniazide una settimana prima dell'intervento e non riprende
  rlo prima di 15 giorni dopo. SIMPATICOMIMETICI ALFA E BETA (ADRENALINA
  , NORADRENALINA): a) adrenalina per azione emostatica locale attravers
  o iniezione sottocutanea o gengivale. Precauzione d'impiego: limitare
  l'apporto, per esempio: nell'adulto meno di 0,1 mg di adrenalina in 10
  minuti o 0,3 mg in un'ora. b) adrenalina o noradrenalina per azione s
  istemica e via parenterale. Associazione sconsigliata. SIMPATICOMINETI
  CI BETA (ISOPRENALINA): disturbi gravi del ritmo ventricolare (aumento
  della reattivita' cardiaca). Associazione sconsigliata. SIMPATICOMIME
  TICI INDIRETTI: anfetamine e derivati (anoressizzanti e psicostimolant
  i), efedrina e derivati: crisi ipertensiva pre-operatoria. Precauzioni
  d'impiego: in caso di intervento programmato, e' preferibile interrom
  pere il trattamento qualche giorno prima. ALTRI FARMACI: Nella maggior
  parte dei casi in cui una terapia farmacologica e' indispensabile, no
  n e' necessario interromperla prima dell'anestesia generale; e' suffic
  iente informare l'anestesista. ALTRE FORME DI INTERAZIONE: il sevoflur
  ano e' risultato sicuro ed efficace quando somministrato contemporanea
  mente ad un'ampia varieta' di farmaci comunemente impiegati durante le
  procedure chirurgiche, come ad esempio farmaci agenti sul sistema ner
  voso centrale, sul sistema nervoso autonomo, rilassanti muscolari, ant
  ibiotici, inclusi gli aminoglicosidi, ormoni naturali e derivati sinte
  tici, derivati ematici e farmaci cardiovascolari, incluso l'epinefrina
  . BARBITURICI: la somministrazione di sevoflurano e' compatibile con i
  barbiturici piu' comunemente utilizzati nella pratica chirurgica. BEN
  ZODIAZEPINE ED OPPIOIDI: le benzodiazepine e gli oppioidi diminuiscono
  presumibilmente la MAC del sevoflurano cosi come fanno con gli altri
  anestetici inalatori. La somministrazione di sevoflurano e' compatibil
  e con le benzodiazepine e gli oppioidi comunemente utilizzati nella pr
  atica chirurgica. PROTOSSIDO DI AZOTO: cosi' come per gli altri aneste
  ici inalatori alogenati, la MAC del sevoflurano diminuisce quando ques
  to e' somministrato contemporaneamente al protossido di azoto. La MAC
  equivalente risulta ridotto approssimativamente del 50% nell'adulto e
  del 25% nel paziente pediatrico. MIORILASSANTI: cosi' come altri anest
  etici inalatori, sevoflurano influenza l'intensita' e la durata del bl
  occo neuromuscolare indotto dai miorilassanti non depolarizzanti. Quan
  do utilizzato per supplementare l'anestesia con alfentanil-N2O, il sev
  oflurano potenzia il blocco neuromuscolare indotto da pancuronio, venc
  uronio o atracurio. Tra gli agenti bloccanti non depolarizzanti, sono
  state studiate le interazioni con vencuronio, pancuronio e atracurio.
  Gli aggiustamenti dei dosaggi di questi bloccanti neuromuscolari, nece
  ssari quando somministrati contemporaneamente a sevoflurano, sono simi
  li a quelli richiesti con l'isoflurano. Non sono ancora stati studiati
  gli effetti del sevoflurano sulla succinilcolina e sulla durata del b
  locco neuromuscolare depolarizzante. La riduzione del dosaggio dei blo
  ccanti neuromuscolari durante la fase di induzione dell'anestesia potr
  ebbe provocare un ritardo nella comparsa delle condizioni adatte all'i
  ntubazione endotracheale o un inadeguato rilassamento muscolare, in qu
  anto il potenziamento del blocco neuromuscolare si manifesta alcuni mi
  nuti dopo l'inizio della somministrazione di sevoflurano. In assenza d
  i linee guida specifiche: 1. per l'intubazione endotracheale non si de
  ve ridurre la dose dei miorilassanti non depolarizzanti; e, 2. durante
  la fase di mantenimento dell'anestesia la dose dei miorilassanti non
  depolarizzanti e' solita essere ridotta rispetto a quella che si impie
  ga durante l'anestesia con oppioidi/N2O. La somministrazione di dosi s
  upplementari di miorilassanti dovrebbe essere guidata dalla risposta a
  lla stimolazione nervosa.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Come gli altri anestetici inalatori puo' causare depressione cardiores
  piratoria e l'effetto e' dose-dipendente. La maggior parte degli effet
  ti collaterali segnalati sono di gravita' lieve/moderata e transitoria
  . Nel periodo post-operatorio si sono osservati nausea e vomito come c
  onseguenza sia della chirurgia che dell'anestesia generale, e che potr
  ebbero dipendere dalla somministrazione dell'anestetico inalatorio o d
  a altri farmaci assunti nel periodo intra- e post-operatorio o dalla r
  isposta del paziente all'intervento chirurgico. I dati sugli effetti c
  ollaterali provengono da lavori clinici controllati condotti sia negli
  Stati Uniti che in Europa. Gli effetti collaterali piu' frequenti (=
  > 10%) riferibili alla somministrazione sono: nausea, vomito, tosse st
  zosa, ipotensione. Negli adulti i piu' frequenti effetti collaterali (
  = > 10%) sono: nausea, vomito ed ipotensione. Nei pazienti anziani i p
  iu' frequenti (= > 10%) sono: ipotensione, nausea e bradicardia. Nei p
  azienti pediatrici i piu' frequenti (= > 10%) sono: vomito, agitazione
  , tosse stizzosa e nausea.Il tipo, la gravita' e la frequenza degli ef
  fetti collaterali verificatisi con l'impiego di Sevorane sono confront
  abili e sovrapponibili a quelli del farmaco di riferimento. Gli effett
  i collaterali piu' frequenti (> 1%) riferibili alla somministrazione d
  i Sevorane sono: nausea, vomito, tosse stizzosa, ipotensione, agitazio
  ne, sonnolenza, bradicardia, brividi, vertigini, aumento della salivaz
  ione, laringismo, disturbi respiratori, ipertensione, tachicardia, feb
  bre. Sono riportati casi molto rari di convulsioni. DATI DI LABORATORI
  O: potrebbero manifestarsi con l'impiego di Sevorane, cosi' come con l
  'uso di altri anestetici inalatori, aumenti transitori della glicemia
  e del numero dei globuli bianchi. FUNZIONE RENALE/EPATICA: possono ver
  ificarsi durante e dopo l'anestesia con Sevorane incrementi transitori
  dei livelli di fluoro inorganico nel siero. Le concentrazioni di fluo
  ro inorganico generalmente raggiungono il picco entro 2 ore dal termin
  e dell'anestesia e ritornano nella norma entro le 48 ore successive. E
  levate concentrazioni di fluoro non sono associabili al danno renale c
  osi come risulta dai dati clinici. Casi occasionali di variazioni tran
  sitorie dei test di funzionalita' epatica sono segnalati con Sevorane
  cosi' come con i farmaci di riferimento. Nel programma clinico Abbott
  che ha incluso 5560 soggetti tra pazienti e volontari sono stati ripor
  tati 17 casi di morte (9 sevoflurano - 8 isoflurano). Tutte le morti s
  ono state considerate di origine sconosciuta o di non avere alcuna rel
  azione con il farmaco in studio. SEGNALAZIONI POST-MARKETING: a seguit
  o della somministrazione di sevoflurano possono verificarsi rarissimi
  casi di attacco tipo apoplettico. I casi segnalati sono stati di breve
  durata senza alcuna evidenza di anormalita' durante l'emergenza, nel
  periodo intra- e post-operatorio. Come con altri agenti alogenati sono
  stati segnalati rari casi di ipertermia maligna e reazioni allergiche
  come rash cutaneo, orticaria e prurito, broncospasmo e infine reazion
  i anafilattiche o anafilattoidi. Come con altri agenti anestetici in b
  ambini che hanno ricevuto sevoflurano per indurre l'anestesia, sono st
  ati segnalati casi di movimento distonico con risoluzione spontanea, c
  on una incerta correlazione al sevoflurano. Sono stati segnalati rari
  episodi di epatite post-operatoria, con una incerta correlazione al se
  voflurano.

SCHEDA TECNICA di SEVORANE INAL 250ML QUIK FIL
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