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STEMETIL 20CPR RIV 5MG

  Monografia di STEMETIL 20CPR RIV 5MG
  
  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Antiemetici ed antinausea.

  INDICAZIONI
  Trattamento e la prevenzione del vomito e della nausea di ogni tipo.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Ipersensibilita' nota verso i componenti; stati comatosi, particolarme
  nte quelli indotti da depressori del SNC (alcool, barbiturici, narcoti
  ci, etc.); depressione del midollo osseo; i fenotiazinici pertanto non
  dovrebbero essere associati a fenilbutazone, derivati tiouracilici, o
  ad altri farmaci potenzialmente leucopenizzanti. Non utilizzare sotto
  i due anni e in eta' pediatrica in caso di intervento chirurgico.

  POSOLOGIA
  intramuscolare profonda. La preparazione iniettabile e' particolarment
  e indicata nella nausea e vomito della gravidanza, nel trattamento pre
  e post-operatorio e quando non e' possibile la somministrazione orale
  e rettale. Uso orale: 3 compresse al giorno (15 mg) regolarmente dist
  anziate. Quando il farmaco viene somministrato a scopo preventivo o an
  che nei casi lievi, una dose unica di 1-2 compresse (5-10 mg) e' spess
  o sufficiente. Uso rettale: due supposte al giorno (una al mattino e u
  na alla sera). In alcuni casi, come ad esempio nel vomito incoercibile
  , si possono somministrare inizialmente 1 o 2 supposte e proseguire po
  i il trattamento per via orale.

  AVVERTENZE
  Speciale attenzione richiede l'impiego negli anziani e nei bambini spe
  cie in certe condizioni nelle quali piu' elevato e' il rischio di reaz
  ioni extrapiramidali. I fenotiazinici debbono essere usati con grande
  prudenza nelle seguenti condizioni: affezioni cardiovascolari, feocrom
  ocitoma, broncopneumopatie croniche, insufficienza epato-renale, glauc
  oma, ipertrofia prostatica o altre malattie stenosanti dell'apparato d
  igerente ed urinario. Durante la terapia specie se prolungata o ad alt
  e dosi bisogna sempre tenere presente la possibilita' di effetti colla
  terali a carico del SNC, del fegato, del midollo osseo e dell'apparato
  cardiovascolare ed e' quindi necessario eseguire periodici controlli
  clinici e di laboratorio. Usare con cautela nei pazienti con malattie
  cardiovascolari o con una storia famigliare di prolungamento QT. Evita
  re una terapia concomitante con altri neurolettici. Con l'uso di neuro
  lettici (in genere in corso di trattamento antipsicotico) e' stato rip
  ortato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato sind
  rome neurolettica maligna. Manifestazioni cliniche di tale sindrome so
  no: iperpiressia, rigidita' muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (
  irregolarita' del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tach
  icardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono p
  rogredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della SNM consis
  te nel sospendere immediatamente la somministrazione di farmaci antips
  icotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia
  sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre
  l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse rit
  enuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il
  paziente deve essere attentamente monitorato. L'azione antiemetica dei
  fenotiazinici puo' mascherare i segni di iperdosaggio di altri farmac
  i o puo' rendere difficile la diagnosi di concomitanti affezioni speci
  almente del tratto digerente o del SNC, come ostruzione intestinale, t
  umori cerebrali o sindrome di Reye. Per tale motivo queste sostanze de
  bbono essere usate con cautela in associazione a farmaci chemioterapic
  i ad azione antiblastica che a dosi tossiche possono provocare vomito.
  Per la depressione del centro della tosse e' possibile l'aspirazione
  del vomito. Dosi protratte nel tempo determinano un aumento del livell
  o sierico della prolattina con possibili effetti su organi bersaglio.
  Le fiale di STEMETIL contengono sodio solfito; tale sostanza puo' prov
  ocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni
  di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Con proclorperazina, com
  e con altri neurolettici, sono stati riportati, molto raramente, casi
  di allungamento dell'intervallo QT. In studi clinici randomizzati vers
  us placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattat
  i con alcuni antipsicotici atipici e' stato osservato un aumento di ci
  rca tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di
  tale aumento del rischio non e' noto. Non puo' essere escluso un aume
  nto del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazi
  enti. Stemetil deve essere usato con cautela in pazienti con fattori d
  i rischio per stroke.

  INTERAZIONI
  I fenotiazinici potenziano gli effetti delle sostanze che deprimono il
  SNC come anestetici, narcotici, sedativi, etc; essi, tuttavia, non sv
  olgono azione antiepilettica e possono abbassare la soglia convulsiva.
  Pertanto in soggetti epilettici puo' rendersi necessario un aggiustam
  ento della terapia specifica. Quando i neurolettici sono somministrati
  in concomitanza con i farmaci che prolungano il QT, il rischio di ins
  orgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanz
  a con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Cautela r
  ichiede l'impiego di fenotiazinici in associazione con anticolinergici
  o in persone esposte ad alte temperature o all'inalazione di organo-f
  osforici. Tenuto conto degli effetti delle fenotiazine sul sistema ner
  voso autonomo e sulla pressione, l'interazione con farmaci usati nella
  terapia dell'ipertensione e' variabile. Gli effetti collaterali dei f
  enotiazinici vengono facilitati dall'assunzione di alcool o dalla somm
  inistrazione a scopo terapeutico di propanolo che ne innalza il loro l
  ivello plasmatico. La terapia con fenotiazinici deve essere sospesa 48
  ore prima di un esame mielografico con metrizamide e non dovrebbe ess
  ere ripresa prima di 24 ore dall'esecuzione di questo. L'associazione
  con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da par
  te del medico per evitare inattesi indesiderati effetti da interazione
  .

  EFFETTI INDESIDERATI
  Con l'uso del prodotto, specie all'inizio della terapia, si possono ve
  rificare sedazione e sonnolenza che per lo piu' scompaiono con la pros
  ecuzione delle cure e con opportuna riduzione del dosaggio. Altri effe
  tti comportamentali che si sono manifestati con varia frequenza sono:
  l'irrequietezza, l'insonnia, l'euforia, l'agitazione psicomotoria e la
  depressione dell'umore. All'attivita' anticolinergica delle fenotiazi
  ne e' dovuta l'eventuale comparsa di secchezza delle fauci, turbe dell
  a vista, stipsi, costipazione e anche ileo paralitico, ritenzione urin
  aria ed altri segni di ridotta attivita' parasimpatica. Sono inoltre p
  ossibili convulsioni e iperpiressia. Un aumento significativo della te
  mperatura corporea, non altrimenti spiegabile, puo' essere dovuto ad i
  ntolleranza verso il prodotto e richiede la sospensione della terapia.
  Le reazioni extrapiramidali sono comuni durante la terapia con fenoti
  azine sebbene la loro frequenza e intensita' sono state correlate al d
  osaggio e alla durata del trattamento. Esse comprendono: discinesia, a
  catisia, sindromi pseudoparkinson e le discinesie persistenti tardive.
  Le prime talora regrediscono spontaneamente o sono controllabili con
  anticolinergici antiparkinson o con la sospensione della terapia. Non
  si conosce invece una vera e propria terapia per le discinesie persist
  enti tardive. Specialmente con l'uso parenterale, sono reazioni abbast
  anza frequenti l'ipotensione, la tachicardia, le vertigini, le crisi s
  incopali. Gli effetti sulla crasi ematica sono rari, ma gravi. Essi co
  mprendono leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, porpora e anemi
  a emolitica. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con
  altri farmaci della stessa classe: casi rari prolungamento del QT. Ari
  tmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fi
  brillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte
  improvvisa. A livello cutaneo sono possibili reazioni di ipersensibil
  ita' (generale o da contatto) e fotosensibilita' che per lo piu' sono
  rappresentate da eritemi, orticaria, eczemi, dermatiti esfoliative, r
  eazioni tipo lupus eritematoso sistemico. Oltre a quelle cutanee ed em
  atologiche si possono verificare altre reazioni di ipersensibilita', t
  ra queste: ittero colestatico, edema laringeo, laringo e broncospasmo,
  reazioni di tipo anafilattico. In tali casi la terapia deve essere im
  mediatamente sospesa. Gli effetti del prodotto sul sistema endocrino e
  sul metabolismo sono possibili ma correlati al dosaggio e alla durata
  della terapia. I piu' frequenti sono: galattorrea e turbe mestruali n
  ella donna, ginecomastia e deficit della libido nell'uomo, iperglicemi
  a e glicosuria, edemi periferici, etc.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza; nel periodo succe
  ssivo il prodotto deve essere usato solo in caso di sintomatologia con
  clamata e per la quale non sia possibile un intervento alternativo e n
  on nei semplici e frequenti casi di emesi gravidica e tanto meno con f
  ini preventivi di essa.

SCHEDA TECNICA di STEMETIL 20CPR RIV 5MG
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