MECCANISMO D'AZIONE Anestetico generale.
INDICAZIONI Desflurane e' indicato come agente inalatorio per l'induzione e il man tenimento dell'anestesia in pazienti adulti e per il mantenimento dell 'anestesia in pazienti neonati e bambini. Desflurane non e' raccomanda to per indurre l'anestesia in pazienti pediatrici.
CONTROINDICAZIONI Desflurane non deve essere usato in pazienti nei quali e' controindica ta l'anestesia generale. Desflurane e' inoltre controindicato in pazie nti con ipersensibilita' agli agenti alogenati ed in pazienti con pred isposizione, anche familiare, all'insorgenza di ipertermia maligna. De sflurane non dovrebbe essere usato come unico anestetico per l'induzio ne dell'anestesia in quei pazienti che presentano una patologia corona ria o nei casi in cui va evitato un aumento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa. Desflurane non va usato in pazienti in cui si siano manifestate, a seguito di somministrazione di anestetici alo genati, disfunzioni epatiche, febbri di natura incerta, leucocitosi. D esflurane, infine, e' controindicato in pazienti affetti da turbe conv ulsive. Non si e' osservato alcun effetto teratogenico nei ratti o nei conigli a seguito di una esposizione durante l'organogenesi con desfl urane alla dose approssimativa di 1013 MAC-ore cumulative. L'embriotos sicita' nei confronti delle madri, probabilmente dovuta all'effetto fa rmacologico del desflurane si e' evidenziata a seguito di esposizioni tossiche a livello materno. In assenza di studi clinici adeguati e ben controllati, pertanto, desflurane non e' indicato in gravidanza. Desf lurane, inoltre, non e' indicato durante l'allattamento in quanto non sono disponibili dati sulla sua escrezione nel latte materno.
EFFETTI INDESIDERATI Analogamente agli altri anestetici generali, desflurane puo' causare i potensione dose-dipendente. Anche una depressione respiratoria dose-di pendente e' stata rilevata. Effetti collaterali dose-dipendenti: cadut a della pressione arteriosa, depressione respiratoria, aumento della c ircolazione cerebrale che puo' portare ad una accresciuta pressione ce rebrale, disturbi nel ritmo cardiaco (tachicardia), ischemia miocardia . Effetti collaterali non dose-dipendenti: aumento della salivazione s pecie nei bambini, tosse, laringospasmo e broncospasmo, nausea e/o vom ito leucocitosi transitoria, epatite. In prove cliniche che hanno incl uso 370 pazienti adulti le reazioni avverse associate al desflurane qu ando impiegato per indurre l'anestesia per inalazione hanno avuto l'in cidenza seguente: tosse 34%, difficolta' di respiro 30%, apnea 15%, sa livazione, laringospasmo, desaturazione dell'ossiemoglobina 3-10%. Nel periodo postoperatorio sono stati osservati nausea e vomito, normali sequele degli interventi chirurgici e dell'anestesia generale che poss ono essere dovuti all'inalazione dell'anestetico, alla somministrazion e di altri farmaci durante l'intervento e nel periodo postoperatorio e alla risposta del paziente alla procedura chirurgica. Come per tutti gli altri anestetici generali, e' stato osservato un aumento transitor io dei leucociti anche in assenza di stress chirurgico. Ipertemia mali gna. Analogamente agli altri agenti di questo tipo, l'anestesia con de sflurane ha fatto scatenare uno stato di ipermetabolismo dei muscoli s cheletrici che ha portato ad un'alta richiesta di ossigeno ed alla sin drome clinica nota come ipertermia maligna (MH). La sindrome presenta sintomi non specifici quali ipercapnia, rigidita' muscolare, tachicard ia, tachipnea, cianosi, aritmia con sbalzi di pressione ed un aumento generalizzato del metabolismo che puo' portare a temperature corporee elevate. Il trattamento comporta la sospensione degli agenti scatenant i, la somministrazione endovena di dantrolene sadico, nonche' tutte le misure di supporto necessarie. Questo effetto e' stato osservato nell 'uomo sottoposto ad anestesia con desflurane in casi molto rari, dunqu e desflurane non deve essere usato in soggetti di cui sia nota la tend enza a sviluppare MH. Desflurane deve essere somministrato solo da per sonale specializzato nel praticare l'anestesia generale ed utilizzando un vaporizzatore specificatamente messo a punto e tarato per desflura ne, E' necessario avere la disponibilita' immediata delle attrezzature per il mantenimento della pervieta' delle vie aeree del paziente, per la ventilazione forzata, l'arricchimento di ossigeno e la rianimazion e circolatoria. L'ipotensione e la depressione respiratoria aumentano con l'approfondirsi dell'anestesia. L'uso di desflurane per indurre an estesia nei pazienti pediatrici non e' raccomandato a causa della freq uente insorgenza nei bambini di tosse, dispnea, apnea, laringospasmo e d aumentate secrezioni. L'uso di desflurane non e' consigliato nei paz ienti neurochirurgici a causa della limitata esperienza in questo spec ifico settore, desflurane, analogamente agli altri anestetici volatili , puo' aumentare la pressione liquorale o intracranica in pazienti con processi espansivi. L'uso di desflurane in pazienti debilitati, ipovo lemici ed ipotesi non e' ancora stato ampiamente sperimentato. Come pe r gli altri potenti anestetici generali, si raccomanda in questi pazie nti l'uso di concentrazioni inferiori a quelle consigliate. In pazient i a rischio di patologie atero-coronariche e' importante mantenere con dizioni emodinamiche normali per evitare l'ischemia miocardica. Desflu rane ha evidenziato la possibilita' d'innescare una ipertermia maligna . Se questo inavvertitamente si presenta, e' allora indicato l'uso di dantrolene sodico per far regredire questa ipertermia. Desflurane non deve essere usato in soggetti notoriamente predisposti all'ipertermia maligna. Data la scarsa esperienza in ostetricia, desflurane non e' ra ccomandato in questo tipo di interventi chirurgici. Data la possibilit a' di comparsa di broncospasmo, desflurane non va somministrato in paz ienti che possono sviluppare tale condizione. Poiche' vi e' scarsa con oscenza nell'anestesia ripetuta non si e' in grado di dare delle racco mandazioni definitive a questo riguardo. Come con tutti gli anestetici alogenati l'anestesia ripetuta entro un breve periodo di tempo va eff ettuata con estrema cautela. Come con altri anestetici alogenati il de sflurane puo' indurre sensibilizzazione all'epatite in pazienti che si ano stati sensibilizzati da precedenti esposizioni agli anestetici alo genati.
INTERAZIONI L'azione dei mio rilassanti comunemente usati viene potenziata da desf lurane, Nei pazienti trattati con oppioidi, benzodiazepine o altri sed ativi sono necessarie dosi ridotte di Desflurane. Questo tipo di inter azione viene illustrato di seguito. Inoltre, l'uso concomitante di pro tossido d'azoto riduce le MAC di Desflurane. Poiche' gli oppioidi poss ono provocare depressione respiratoria, un eventuale uso concomitante con Desflurane va effettuato con molta cautela. Miorilassanti che prov ocano 95% di depressione nella trasmissione neuromuscolare. Per una co ncentrazione di Desflurane pari a 0,65 MAC/60% N2O/O2: Pancuronio 0,02 6; Atracurio 0,133; Suxametonio non disponibile; Vecuronio non disponi bile. 1,25 MAC/60% N2O/O2: Pancuronio 0,018; Atracurio 0,119; Suxameto nio non disponibile; Vecuronio non disponibile. 1,25 MAC/O2: Pancuroni o 0,022; Atracurio 0,120; Suxametonio 0,360; Vecuronio 0,019. Oppioidi e benzodiazepine: la somministrazione di dosi crescenti di fentanil i n pazienti anestetizzati con diverse concentrazioni di desflurane ha r eso necessario ridurre la quantita' di anestetico o' la MAC. La sommin istrazione endovenosa di dosi crescenti di midazolam ha comportato una piccola riduzione della MAC, I risultati sono riportati nella tabella sottostante. Queste riduzioni di MAC sono simili a quelle osservate c on isoflurane. Si puo' pertanto presumere che anche gli altri oppioidi e sedativi influenzeranno le MAC in maniera analoga. Desflurane 0,6-0 ,8 MAC/O: senza fentanil: MAC 6,33-6,35% (comprende i valori della fas cia d'eta' 18-65 anni); nessuna riduzione MAC. Fentanil (3 mcg/kg): MA C 3,12-3,46% (comprende i valori della fascia d'eta' 18-65 anni); ness una riduzione MAC. Fentanil (3 mcg/kg): MAC 3,12-3,46% (comprende i va lori della fascia d'eta' 18-65 anni); riduzione MAC: 46-51%. Fentanil (6 mcg/kg): MAC 2,25-2,97% (comprende i valori della fascia d'eta' 18- 65 anni); riduzione MAC: 53-64%. Senza midazolam: MAC 5,85-6,86% (comp rende i valori della fascia d'eta' 18-65 anni); nessuna riduzione MAC. Midazolam (25 mcg/kg): MAC 4,93% (comprende i valori della fascia d'e ta' 18-65 anni); riduzione MAC: 15,7%. Midazolam (50 mcg/kg): MAC 4,88 % (comprende i valori della fascia d'eta' 18-65 anni); riduzione MAC 1 6,6%.
POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE Desflurane si somministra per inalazione. La concentrazione di desflur ane richiesta deve essere erogata utilizzando un vaporizzatore specifi co per l'uso con desflurane. Premedicazione Un'eventuale premedicazion e deve essere stabilita in funzione delle necessita' individuali del p aziente. Studi sino ad oggi disponibili non hanno evidenziato alcun ef fetto della premedicazione sulla risposta del tratto respiratorio all' induzione per via inalatoria dell'anestesia. Posologia: la Minima Conc entrazione Alveolare (MAC) di desflurane e' strettamente correlata all 'eta' del paziente ed e' stata determinata come segue: Da 0-1 anno: MA C (100% ossigeno) 8,95-10,65%, 60% Protossido d'azoto: 5,75-7,75% (3-1 2 mesi); da 1-12 anni: MAC (100% ossigeno) 7,20-9,40%, 60% Protossido d'azoto: 5,75-7,00% (1-5 anni); da 18-30 anni: MAC: (100% ossigeno) 6, 35-7,25%, 60% Protossido d'azoto: 3,75-4,25%; da 30-65 anni: MAC: (100 % ossigeno) 5,75-6,25%, 60% Protossido d'azoto: 1,75-3,25%; oltre 65 a nni: MAC: (100% ossigeno) dati non disponibili, 60% Protossido d'azoto : dati non disponibili. Induzione: concentrazioni di Desflurane pari a 4-11 % producono, in genere, anestesia chirurgica in 2-4 minuti. Negl i studi clinici, peraltro, sono state impiegate dosi fino al 15%. Tali concentrazioni di desflurane concorrono a diluire proporzionalmente l a concentrazione di ossigeno. Elevate concentrazioni di desflurane pos sono provocare effetti indesiderati alle alte vie respiratorie. Bisogn a avere sempre disponibili attrezzature di rianimazione e di somminist razione di ossigeno. Puo' insorgere un breve periodo di eccitazione du rante l'induzione dell'anestesia. Uso nei bambini: l'uso di Suprane no n e' raccomandato per indurre l'anestesia generale nei bambini con l'u so della maschera a causa di un'elevata incidenza di laringospasmo, se crezioni aumentate, difficolta' di respiro e tosse. Mantenimento: live lli adeguati di anestesia chirurgica si sostengono con concentrazioni del 2-6% di desflurane quando somministrato insieme a protossidod'azot o. Concentrazioni di desflurane pari al 2,5-8,5% possono esserenecessa rie quando la somministrazione viene effettuata con ossigeno ocon aria arricchita in ossigeno. Sebbene concentrazioni fino al 18% siano stat e somministrate per brevi periodi, qualora fosse necessario somministr are alte dosi di desflurane con protossido d'azoto occorre assicurarsi che la miscela inalata contenga almeno il 25% di ossigeno. Qualora si rendesse necessario un rilassamento muscolare piu' pronunciato, si po ssono usare dosi addizionali di miorilassanti. Dosaggio in caso di Ins ufficienza Epatica e Renale: concentrazioni di 1-4% di desflurane in P rotossido d'azoto/ossigeno sono state usate con successo in pazienti c on insufficienza epatica o renale cronica e durante trapiantorenale. A causa del metabolismo molto ridotto, non e' necessario un aggiustamen to di dose in pazienti con ridotta attivita' renale o epatica.
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