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SURMONTIL OS GTT 20ML 40MG ML

 Monografia di SURMONTIL OS GTT 20ML 40MG ML
  
  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Antidepressivo.

  INDICAZIONI
  Sindromi depressive, principalmente quando si accompagnano ad alterazi
  oni del sonno, ansia, agitazione, nevrosi (d'angoscia, fobica, isteric
  a, ossessiva).

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Ipersensibilita' specifica gia' nota; sono stati riferiti casi di alle
  rgenicita' crociata con altri farmaci a struttura chimica analoga. Gla
  ucoma. Ipertrofia prostatica. Miastenia grave. Gravidanza accertata o
  presunta, periodo di recupero post-infartuale, epatopatie gravi. Per e
  vitare manifestazioni anche gravi, fino alle convulsioni, al coma e al
  l'exitus, il farmaco non deve essere somministrato in associazione ad
  inibitori della monoaminossidasi o prima che siano trascorse almeno du
  e settimane dall'interruzione di un trattamento precedente con detti f
  armaci. In caso si renda necessario un intervento chirurgico occorre i
  nterrompere la somministrazione almeno 5 giorni prima.

  POSOLOGIA
  Depressioni lievi e moderate nei pazienti ambulatoriali: la posologia
  consigliata e' di 50 mg alla sera, due ore prima di coricarsi, elevabi
  le a 75-100 mg nei pazienti con gravi alterazioni del sonno. Il tratta
  mento deve essere continuato per almeno 3 settimane. Depressioni gravi
  e moderate nei pazienti ospedalizzati: iniziare il trattamento con 75
  mg/die alla sera, oppure 25 mg a mezzogiorno e 50 mg alla sera. Le do
  si utili, generalmente 150-300 mg al giorno, devono essere raggiunte p
  rogressivamente e il trattamento continuato per 4-6 settimane. Dopo av
  er raggiunto l'effetto desiderato, ridurre la posologia sino alla dose
  di mantenimento di 75-150 mg al giorno per 2-3 mesi. La somministrazi
  one serale della maggior parte della dose giornaliera totale riduce la
  necessita' di ipnotici e la sonnolenza diurna. Nei pazienti ciclotimi
  ci con stati depressivi ricorrenti, la terapia di mantenimento puo' es
  sere continuata per un anno o per periodi piu' lunghi. Nel trattamento
  di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita d
  al medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopr
  aindicati.

  AVVERTENZE
  La depressione e' associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari
  , autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio
  persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiche'
  possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di t
  rattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono es
  sere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. E' esper
  ienza clinica in generale che il rischio di suicidio puo' aumentare ne
  lle prime fasi del miglioramento. Altre patologie psichiatriche per le
  quali Surmontil e' prescritto possono anche essere associate ad un au
  mentato rischio di comportamento suicidario. Inoltre, queste patologie
  possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si t
  rattano pazienti con disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto,
  osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di paz
  ienti con altre patologie psichiatriche. Pazienti con anamnesi positiv
  a per comportamento o pensieri suicidari, o che manifestano un grado s
  ignificativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento
  , sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di su
  icidio, e devono essere attentamente controllati durante il trattament
  o. Ina metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepress
  ivi in confronto con placebo nella terapia di disturbi psichiatrici, h
  a mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fa
  scia di eta' inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepress
  ivi rispetto al placebo. La terapia farmacologica con antidepressivi d
  eve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti,
  in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniz
  iali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si
  prende cura di loro) dovrebbero essere avvertiti della necessita' di m
  onitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qual
  siasi peggioramento del quadro clinico, l'insorgenza di comportamento
  o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali. La condotta del
  la terapia deve essere improntata a particolare cautela nei soggetti c
  on anamnesi di epilessia o di episodi convulsivi, nei cardiopazienti s
  pecie se anziani, nell'arteriosclerosi cerebrale, nei pazienti con una
  storia di ritenzione urinaria o di ostruzione intestinale o di stenos
  i pilorica, nei nefropazienti gravi, negli ipertiroidei ed in pazienti
  in corso di terapia con ormoni tiroidei. La brusca interruzione del t
  rattamento con il farmaco puo' provocare una sintomatologia, che pero'
  non e' stata riferita a dipendenza, caratterizzata essenzialmente da
  una ricaduta con malessere, nausea, cefalea e mialgie. Uso nei bambini
  e negli adolescenti sotto i 18 anni. Gli antidepressivi triciclici no
  n devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti
  sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depressione in bambini di q
  uesto gruppo di eta' non hanno dimostrato l'efficacia per questa class
  e di farmaci. Studi con altri antidepressivi hanno messo in evidenza r
  ischio di suicidio, autolesionismo e ostilita' correlato con tali farm
  aci. Tale rischio puo' verificarsi anche con gli antidepressivi tricic
  lici. Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati ad un risc
  hio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di eta'. Deve
  essere tenuto presente che non sono disponibili dati di sicurezza a lu
  ngo termine nei bambini e negli adolescenti riguardanti la crescita, l
  a maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale.

  INTERAZIONI
  L'associazione con altri psicofarmaci, anticolinergici, antistaminici
  o simpaticomimetici richiede particolare cautela e vigilanza da parte
  del medico per evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. L
  'azione antiipertensiva della guanetidina e dei farmaci simili, della
  metildopa e della reserpina puo' essere bloccata. Durante il trattamen
  to dovrebbe essere evitato l'uso di alcool perche' il farmaco puo' pot
  enziarne gli effetti.

  EFFETTI INDESIDERATI
  E' da tenere presente che l'esperienza effettuata con vari timolettici
  ed antidepressivi triciclici, considerata nel suo complesso e con par
  ticolare riguardo ai farmaci di questo gruppo impiegati gia' da tempo,
  sui quali si dispone quindi di una maggiore quantita' di informazioni
  , ha evidenziato una serie di effetti collaterali alcuni segnalati piu
  ' comunemente, altri solo occasionalmente. Questi effetti collaterali
  si sono manifestati con l'uso di questo o di quel farmaco, spesso somm
  inistrato in dosi molto elevate e talora senza che sia stato possibile
  accertare una sicura correlazione col farmaco stesso. Gli effetti col
  laterali di piu' comune osservazione sono quelli collegati con le prop
  rieta' anticolinergiche di detti farmaci e quelli a carico del S.N.C.:
  secchezza delle fauci, disturbi dell'accomodazione, midriasi, stipsi,
  astenia, tachicardia, palpitazioni, vertigini, ronzii, cefalea, sonno
  lenza. A seguito dell'uso di dosi elevate sono stati riferiti: tremori
  lievi o gravi e persistenti, atassia, incoordinazione motoria, parest
  esie, neuropatie periferiche, manifestazioni allergiche con eruzioni c
  utanee, fotosensibilizzazione, edema del volto e della lingua ed, ecce
  zionalmente, ginecomastia nell'uomo, galattorrea nella donna. Sono sta
  ti segnalati slittamenti di stati depressivi verso stati di eccitazion
  e in soggetti paranoidi o sub-deliranti, specie se anziani, con stati
  confusionali, allucinazioni, ansia e insonnia. Le manifestazioni psico
  tiche possono essere trattate con fenotiazinici senza sostanziale preg
  iudizio del trattamento antidepressivo. Tuttavia, nei soggetti depress
  i e' bene tenere presente la possibilita' di suicidio. In casi rari so
  no state osservate turbe dell'EEG. Anche se con l'uso di qualche farma
  co del gruppo sono stati occasionalmente segnalati, per lo piu' in cas
  i di sovradosaggio, i sintomi sottoindicati, non e' stato tuttavia pos
  sibile rilevare un sicuro rapporto di causa ed effetto con il trattame
  nto antidepressivo: disturbi a carico dell'apparato digerente quali na
  usea, vomito, stomatite, adeniti sublinguali o parotidee, diarrea, dol
  ori addominali, ittero, (l'osservazione di variazioni significative de
  i tassi delle transaminasi deve indurre, pero', alla interruzione del
  trattamento), agranulocitosi, porpora trombocitopenica; ritenzione uri
  naria, ileo paralitico, alopecia, alterazioni della libido, variazioni
  del peso corporeo o dei livelli glicemici; a carico dell'apparato car
  diovascolare, specie nei soggetti anziani, alterazioni dell'ECG, blocc
  o cardiaco, infarto miocardico, ictus. Rari casi di ideazione/comporta
  mento suicidario.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Da non usare in gravidanza accertata o presunta. Poiche' il prodotto p
  assa nel latte materno, il suo uso e' controindicato in caso di allatt
  amento al seno.

SCHEDA TECNICA di SURMONTIL OS GTT 20ML 40MG ML
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