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VALIUM 30CPS 2MG

 Monografia di VALIUM 30CPS 2MG
  
  DENOMINAZIONE
  VALIUM

  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Ansiolitici, derivati delle benzodiazepine.

  PRINCIPI ATTIVI
  Diazepam.

  ECCIPIENTI
  >>Capsule: amido di mais, talco, lattosio monoidrato, gelatina, titani
  o diossido, ferro ossido giallo E172) ferro ossido nero (172) >>Gocce
  orali: etanolo 96%, glicerolo, glicole propilenico, saccarina, arancia
  essenza solubile, limone essenza solubile, E 127, acqua depurata.

  INDICAZIONI
  Ansia. Insonnia. Spasmi muscolari di origine centrale e periferica. Le
  benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo e' grave, di
  sabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Miastenia gravis, ipersensibilita' alle benzodiazepine, ipersensibilit
  a' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, insufficie
  nza respiratoria grave, insufficienza epatica grave, sindrome da apnea
  notturna.

  POSOLOGIA
  >>Ansia: il trattamento dovrebbe essere il piu' breve possibile. Il pa
  ziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessita' di un t
  rattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particola
  rmente se il paziente e' senza sintomi. La durata complessiva del trat
  tamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compre
  so un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, puo' rende
  rsi necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; i
  n tal caso, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione
  del paziente. >>Insonnia: il trattamento dovrebbe essere il piu' brev
  e possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi g
  iorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compre
  so un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, puo' esser
  e necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in
  caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della cond
  izione del paziente. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la do
  se consigliata piu' bassa. La dose massima non dovrebbe essere superat
  a. Nel trattamento dell'insonnia il farmaco dovrebbe essere assunto ap
  pena prima di andare a letto. Il paziente dovrebbe essere controllato
  regolarmente all'inizio del trattamento per diminuire, se necessario,
  la dose o la frequenza dell'assunzione per prevenire l'iperdosaggio do
  vuto all'accumulo. Adulti: da 2 mg (una capsula da 2 mg oppure 10 gocc
  e) due-tre volte al giorno a 5 mg (una capsula da 5 mg oppure 25 gocce
  ) una-due volte al giorno. Pazienti anziani o debilitati: 2 mg due vol
  te al giorno. Spasmi della muscolatura striata: 10-30 mg al giorno. Tr
  attamento ospedaliero degli stati di ansia: 10-20 mg tre volte al gior
  no. Bambini: sino a 3 anni, 1-6 mg (5-30 gocce al giorno); da 4 a 14 a
  nni, 4-12 mg al giorno. Le gocce vanno diluite in acqua o altra bevand
  a.

  CONSERVAZIONE
  Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

  AVVERTENZE
  Per la reattivita' molto variabile agli psicofarmaci, la posologia va
  fissata entro limiti prudenziali nei pazienti anziani o debilitati ed
  in quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerot
  iche) o con insufficienza cardiorespiratoria. L'uso concomitante con a
  lcool e/o con farmaci con attivita' depressiva sul sistema nervoso cen
  trale deve essere evitato, poiche' potrebbe aumentare gli effetti clin
  ici del farmaco, tra i quali possibile sedazione profonda e depression
  e respiratoria e/o cardiovascolare clinicamente rilevanti. Usare con e
  strema cautela in pazienti con storia di abuso di alcool o droga. In p
  azienti con dipendenza da farmaci con attivita' depressiva sul sistema
  nervoso centrale e in pazienti con dipendenza da alcool, il farmaco d
  eve essere evitato, eccetto in caso di necessita' di trattamento di cr
  isi acute di astinenza. Una certa perdita di efficacia agli effetti ip
  notici delle benzodiazepine puo' svilupparsi dopo un uso ripetuto per
  alcune settimane. L'uso di benzodiazepine puo' condurre allo sviluppo
  di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipen
  denza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso e' maggior
  e in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Una volta che
  la dipendenza fisica si e' sviluppata, il termine brusco del trattame
  nto sara' accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consis
  tere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequiete
  zza, confusione e irritabilita'. Nei casi gravi possono manifestarsi i
  seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, i
  ntorpidimento e formicolio delle estremita', ipersensibilita alla luce
  , al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche.
  All'interruzione del trattamento puo' presentarsi una sindrome transit
  oria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiaze
  pine ricorrono in forma aggravata. Puo' essere accompagnata da altre r
  eazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturb
  i del sonno. Poiche' il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo
  e' maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce
  di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. La durata del tra
  ttamento dovrebbe essere la piu' breve possibile (vedere posologia) a
  seconda dell'indicazione, ma non dovrebbe superare le quattro settiman
  e per l'insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell'ansia, compres
  o un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia oltre
  questi periodi non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situaz
  ione clinica. Puo' essere utile informare il paziente quando il tratta
  mento e' iniziato che esso sara' di durata limitata e spiegare precisa
  mente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre
  e' importante che il paziente sia informato della possibilita' di fen
  omeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi
  se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elemen
  ti per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve
  di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all'inte
  rno dell'intervallo di somministrazione tra una dose e l'altra, partic
  olarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una
  lunga durata di azione, e' importante avvisare il paziente che e' scon
  sigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una du
  rata di azione breve, poiche' possono presentarsi sintomi da astinenza
  . Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Cio' accade p
  iu' spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per
  ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano ave
  re un sonno ininterrotto di 7-8 ore. Reazioni psichiatriche e paradoss
  e: irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione,
  collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportament
  o. Se cio' dovesse avvenire, l'uso del medicinale dovrebbe essere sosp
  eso. Tali reazioni sono piu' frequenti nei bambini e negli anziani. Le
  benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazion
  e attenta dell'effettiva necessita' del trattamento; la durata del tra
  ttamento deve essere la piu' breve possibile. Gli anziani dovrebbero a
  ssumere una dose ridotta. Egualmente, una dose piu' bassa e' suggerita
  per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del ris
  chio di depressione respiratoria. Non sono indicate nei pazienti con g
  rave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopat
  ia. Non sono consigliate per il trattamento primario della malattia ps
  icotica. Non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressio
  ne o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio puo' essere prec
  ipitato in tali pazienti). Usare con attenzione estrema in pazienti co
  n una storia di abuso di droga o alcool. Si deve utilizzare un dosaggi
  o piu' basso per pazienti debilitati. In pazienti con ridotta funziona
  lita' epatica o renale si devono seguire le precauzioni normalmente ad
  ottate per il trattamento di tali soggetti. Le capsule contengono latt
  osio; pertanto i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intoll
  eranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento
  di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

  INTERAZIONI
  L'assunzione concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo pu
  o' essere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente ad
  alcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usar
  e macchinari. L'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto ne
  i casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici,
  ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepile
  ttici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici
  narcotici puo' avvenire aumento dell'euforia conducendo ad un aumento
  della dipendenza psichica. Composti che inibiscono determinati enzimi
  epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l'attivita' de
  lle benzodiazepine. I substrati che modulano l'attivita' di CYP2C19 e
  CYP3A, isoenzimi del citocromo P450 che regolano il metabolismo ossida
  tivo di diazepam, possono alterare potenzialmente la farmacocinetica d
  i diazepam. Farmaci quali cimetidina, ketoconazolo, fluvoxamina, fluox
  etina ed omeprazolo, inibitori del CYP2C19 e CYP3A, possono portare ad
  un'azione sedativa aumentata e prolungata. In grado inferiore, questo
  si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto
  per coniugazione.

  EFFETTI INDESIDERATI
  Sonnolenza, anche durante il giorno, ottundimento delle emozioni, ridu
  zione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini,
  debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si prese
  ntano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono
  con le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalme
  nte altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali
  , cambiamenti nella libido e reazioni a carico della cute. Amnesia ant
  erograda puo' avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aument
  a ai dosaggi piu' alti. Gli effetti amnesici possono essere associati
  con alterazioni del comportamento. Durante l'uso di benzodiazepine puo
  ' essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazep
  ine o i composti benzodiazepinosimili possono causare reazioni come: i
  rrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, col
  lera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. T
  ali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono piu' probabili nei
  bambini e negli anziani. L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi tera
  peutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospens
  ione della terapia puo' provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza.
  Puo' verificarsi dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di ben
  zodiazepine. >>Esperienza successiva alla commercializzazione. Patolog
  ie del sistema nervoso: atassia, disartria, difficolta' di espressione
  verbale, cefalea, tremori, capogiri. Disturbi psichiatrici: si posson
  o verificare reazioni paradosse quali irrequietezza, agitazione, irrit
  abilita', aggressivita', delusione, rabbia, incubi, allucinazioni, psi
  cosi, comportamento anormale e altri eventi avversi a livello comporta
  mentale. Con la comparsa di tali effetti, il trattamento deve essere s
  ospeso. Queste reazioni si verificano maggiormente nei bambini e negli
  anziani. Confusione, ottundimento delle emozioni, riduzione della vig
  ilanza, depressione, libido aumentata o diminuita. Traumatismo, avvele
  namento e complicazioni da procedura: e' stato riscontrato un aumentat
  o rischio di cadute e fratture in pazienti anziani in trattamento con
  benzodiazepine. Patologie gastrointestinali: nausea, secchezza delle f
  auci o ipersalivazione, costipazione e altri disturbi gastrointestinal
  i. Patologie dell'occhio: diplopia, visione offuscata. Patologie vasco
  lari: ipotensione, depressione circolatoria. Esami diagnostici: freque
  nza cardiaca irregolare, molto raramente livelli di transaminasi aumen
  tati, fosfatasi alcalina ematica aumentata. Patologie renali e urinari
  e: incontinenza, ritenzione urinaria. Patologie della cute e del tessu
  to sottocutaneo: reazioni cutanee. Patologie dell'orecchio e del labir
  into: vertigini. Patologie cardiache: insufficienza cardiaca incluso a
  rresto cardiaco. Patologie respiratorie: depressione respiratoria incl
  usa insufficienza respiratoria. Patologie epatobiliari: molto rarament
  e ittero.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Se viene prescritto ad una donna in eta' fertile, ella deve mettersi i
  n contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidan
  za, sia se sospetta di essere incinta per quanto riguarda la sospensio
  ne del medicinale. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza
  . Se, per gravi motivi medici, il prodotto e' somministrato durante l'
  ultimo periodo di gravidanza o durante il travaglio alle dosi elevate,
  possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e m
  oderata depressione respiratoria, dovuti all'azione farmacologica del
  farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepi
  ne cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono svil
  uppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per svi
  luppare i sintomi di astinenza nel periodo postnatale. Poiche' le benz
  odiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere
  somministrate alle madri che allattano al seno.

SCHEDA TECNICA di VALIUM 30CPS 2MG
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