DENOMINAZIONE VALIUM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Ansiolitici, derivati delle benzodiazepine.
PRINCIPI ATTIVI Diazepam.
ECCIPIENTI >>Capsule: amido di mais, talco, lattosio monoidrato, gelatina, titani o diossido, ferro ossido giallo E172) ferro ossido nero (172) >>Gocce orali: etanolo 96%, glicerolo, glicole propilenico, saccarina, arancia essenza solubile, limone essenza solubile, E 127, acqua depurata.
INDICAZIONI Ansia. Insonnia. Spasmi muscolari di origine centrale e periferica. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo e' grave, di sabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR Miastenia gravis, ipersensibilita' alle benzodiazepine, ipersensibilit a' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, insufficie nza respiratoria grave, insufficienza epatica grave, sindrome da apnea notturna.
POSOLOGIA >>Ansia: il trattamento dovrebbe essere il piu' breve possibile. Il pa ziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessita' di un t rattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particola rmente se il paziente e' senza sintomi. La durata complessiva del trat tamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compre so un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, puo' rende rsi necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; i n tal caso, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. >>Insonnia: il trattamento dovrebbe essere il piu' brev e possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi g iorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compre so un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, puo' esser e necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della cond izione del paziente. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la do se consigliata piu' bassa. La dose massima non dovrebbe essere superat a. Nel trattamento dell'insonnia il farmaco dovrebbe essere assunto ap pena prima di andare a letto. Il paziente dovrebbe essere controllato regolarmente all'inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell'assunzione per prevenire l'iperdosaggio do vuto all'accumulo. Adulti: da 2 mg (una capsula da 2 mg oppure 10 gocc e) due-tre volte al giorno a 5 mg (una capsula da 5 mg oppure 25 gocce ) una-due volte al giorno. Pazienti anziani o debilitati: 2 mg due vol te al giorno. Spasmi della muscolatura striata: 10-30 mg al giorno. Tr attamento ospedaliero degli stati di ansia: 10-20 mg tre volte al gior no. Bambini: sino a 3 anni, 1-6 mg (5-30 gocce al giorno); da 4 a 14 a nni, 4-12 mg al giorno. Le gocce vanno diluite in acqua o altra bevand a.
CONSERVAZIONE Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
AVVERTENZE Per la reattivita' molto variabile agli psicofarmaci, la posologia va fissata entro limiti prudenziali nei pazienti anziani o debilitati ed in quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerot iche) o con insufficienza cardiorespiratoria. L'uso concomitante con a lcool e/o con farmaci con attivita' depressiva sul sistema nervoso cen trale deve essere evitato, poiche' potrebbe aumentare gli effetti clin ici del farmaco, tra i quali possibile sedazione profonda e depression e respiratoria e/o cardiovascolare clinicamente rilevanti. Usare con e strema cautela in pazienti con storia di abuso di alcool o droga. In p azienti con dipendenza da farmaci con attivita' depressiva sul sistema nervoso centrale e in pazienti con dipendenza da alcool, il farmaco d eve essere evitato, eccetto in caso di necessita' di trattamento di cr isi acute di astinenza. Una certa perdita di efficacia agli effetti ip notici delle benzodiazepine puo' svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. L'uso di benzodiazepine puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipen denza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso e' maggior e in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Una volta che la dipendenza fisica si e' sviluppata, il termine brusco del trattame nto sara' accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consis tere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequiete zza, confusione e irritabilita'. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, i ntorpidimento e formicolio delle estremita', ipersensibilita alla luce , al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. All'interruzione del trattamento puo' presentarsi una sindrome transit oria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiaze pine ricorrono in forma aggravata. Puo' essere accompagnata da altre r eazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturb i del sonno. Poiche' il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo e' maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. La durata del tra ttamento dovrebbe essere la piu' breve possibile (vedere posologia) a seconda dell'indicazione, ma non dovrebbe superare le quattro settiman e per l'insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell'ansia, compres o un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapia oltre questi periodi non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situaz ione clinica. Puo' essere utile informare il paziente quando il tratta mento e' iniziato che esso sara' di durata limitata e spiegare precisa mente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre e' importante che il paziente sia informato della possibilita' di fen omeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elemen ti per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all'inte rno dell'intervallo di somministrazione tra una dose e l'altra, partic olarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, e' importante avvisare il paziente che e' scon sigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una du rata di azione breve, poiche' possono presentarsi sintomi da astinenza . Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Cio' accade p iu' spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano ave re un sonno ininterrotto di 7-8 ore. Reazioni psichiatriche e paradoss e: irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportament o. Se cio' dovesse avvenire, l'uso del medicinale dovrebbe essere sosp eso. Tali reazioni sono piu' frequenti nei bambini e negli anziani. Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazion e attenta dell'effettiva necessita' del trattamento; la durata del tra ttamento deve essere la piu' breve possibile. Gli anziani dovrebbero a ssumere una dose ridotta. Egualmente, una dose piu' bassa e' suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del ris chio di depressione respiratoria. Non sono indicate nei pazienti con g rave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopat ia. Non sono consigliate per il trattamento primario della malattia ps icotica. Non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressio ne o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio puo' essere prec ipitato in tali pazienti). Usare con attenzione estrema in pazienti co n una storia di abuso di droga o alcool. Si deve utilizzare un dosaggi o piu' basso per pazienti debilitati. In pazienti con ridotta funziona lita' epatica o renale si devono seguire le precauzioni normalmente ad ottate per il trattamento di tali soggetti. Le capsule contengono latt osio; pertanto i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intoll eranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI L'assunzione concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo pu o' essere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente ad alcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usar e macchinari. L'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto ne i casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepile ttici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici puo' avvenire aumento dell'euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l'attivita' de lle benzodiazepine. I substrati che modulano l'attivita' di CYP2C19 e CYP3A, isoenzimi del citocromo P450 che regolano il metabolismo ossida tivo di diazepam, possono alterare potenzialmente la farmacocinetica d i diazepam. Farmaci quali cimetidina, ketoconazolo, fluvoxamina, fluox etina ed omeprazolo, inibitori del CYP2C19 e CYP3A, possono portare ad un'azione sedativa aumentata e prolungata. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.
EFFETTI INDESIDERATI Sonnolenza, anche durante il giorno, ottundimento delle emozioni, ridu zione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si prese ntano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalme nte altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali , cambiamenti nella libido e reazioni a carico della cute. Amnesia ant erograda puo' avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aument a ai dosaggi piu' alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento. Durante l'uso di benzodiazepine puo ' essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazep ine o i composti benzodiazepinosimili possono causare reazioni come: i rrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione, col lera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. T ali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono piu' probabili nei bambini e negli anziani. L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi tera peutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospens ione della terapia puo' provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza. Puo' verificarsi dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di ben zodiazepine. >>Esperienza successiva alla commercializzazione. Patolog ie del sistema nervoso: atassia, disartria, difficolta' di espressione verbale, cefalea, tremori, capogiri. Disturbi psichiatrici: si posson o verificare reazioni paradosse quali irrequietezza, agitazione, irrit abilita', aggressivita', delusione, rabbia, incubi, allucinazioni, psi cosi, comportamento anormale e altri eventi avversi a livello comporta mentale. Con la comparsa di tali effetti, il trattamento deve essere s ospeso. Queste reazioni si verificano maggiormente nei bambini e negli anziani. Confusione, ottundimento delle emozioni, riduzione della vig ilanza, depressione, libido aumentata o diminuita. Traumatismo, avvele namento e complicazioni da procedura: e' stato riscontrato un aumentat o rischio di cadute e fratture in pazienti anziani in trattamento con benzodiazepine. Patologie gastrointestinali: nausea, secchezza delle f auci o ipersalivazione, costipazione e altri disturbi gastrointestinal i. Patologie dell'occhio: diplopia, visione offuscata. Patologie vasco lari: ipotensione, depressione circolatoria. Esami diagnostici: freque nza cardiaca irregolare, molto raramente livelli di transaminasi aumen tati, fosfatasi alcalina ematica aumentata. Patologie renali e urinari e: incontinenza, ritenzione urinaria. Patologie della cute e del tessu to sottocutaneo: reazioni cutanee. Patologie dell'orecchio e del labir into: vertigini. Patologie cardiache: insufficienza cardiaca incluso a rresto cardiaco. Patologie respiratorie: depressione respiratoria incl usa insufficienza respiratoria. Patologie epatobiliari: molto rarament e ittero.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Se viene prescritto ad una donna in eta' fertile, ella deve mettersi i n contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidan za, sia se sospetta di essere incinta per quanto riguarda la sospensio ne del medicinale. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza . Se, per gravi motivi medici, il prodotto e' somministrato durante l' ultimo periodo di gravidanza o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e m oderata depressione respiratoria, dovuti all'azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepi ne cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono svil uppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per svi luppare i sintomi di astinenza nel periodo postnatale. Poiche' le benz odiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno.
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