| 
Ricerca rapida negli Archivi
Medici Farmacie Aziende Farmaci Parafarmaci Omeopatici Veterinari
       HOME   FARMACO   PARAFARMACO   DISPOSITIVO MEDICO   OMEOPATICO   VETERINARIO   PRINCIPI ATTIVI   NOTE CUF   TICKET   USO DEL FARMACO  
   Ospedali  l   Asl  l   Irccs  l   Trapianti  l   Consultori  l   Analisi di laboratorio  l   Automedicazione  l   Glossario  l   Pronto soccorso  



Seguici su        Google+  

Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R  

S    T     U    V     W    X     Y    Z

ACIDO ALENDRON.DOC 4CPR 70MG

  Foglietto illustrativo Monografia ACIDO ALENDRON.DOC 4CPR 70MG


DENOMINAZIONE:
ACIDO ALENDRONICO DOC GENERICI


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Bisfosfonati, per il trattamento delle malattie delle ossa.


PRINCIPI ATTIVI:
Cos'è il Principo attivo? info

Acido alendronico 70 mg, come alendronato sodico triidrato 91,37 mg.


ECCIPIENTI:
Vengono addizionati al principio attivo per vari motivi info

Cellulosa microcristallina, lattosio anidro, croscarmellosa sodica, magnesio stearato.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

Trattamento dell'osteoporosi postmenopausale. Riduce il rischio di fratture vertebrali e dell'anca.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Patologie dell'esofago e altri fattori che ritardano lo svuotamento esofageo, come stenosi e acalasia. Impossibilita' a stare in piedi o seduti con il busto eretto per almeno 30 minuti. Ipersensibilita' all'alendronato o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipocalcemia.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

Il dosaggio raccomandato e' di una compressa da 70 mg in mono somministrazione settimanale. Per ottenere un adeguato assorbimento deve essere deglutito almeno 30 minuti prima di qualsiasi alimento, bevanda o farmaco della giornata insieme solo ad acqua semplice. E' probabile chealtre bevande (inclusa l'acqua minerale), alimenti e alcuni farmaci riducano l'assorbimento di alendronato. Per facilitare il rilascio a livello gastrico e ridurre il potenziale di irritazione/eventi indesiderati locali ed esofagei deve essere deglutito solo dopo essersi alzati dal letto per iniziare la giornata, con un bicchiere colmo d'acqua (nonmeno di 200 ml). Il paziente non deve masticare o sciogliere in boccala compressa, a causa del rischio potenziale che si verifichino ulcerazioni orofaringee. Il paziente non deve distendersi fintanto che nonabbia mangiato qualcosa, il che deve avvenire almeno 30 minuti dopo l'assunzione della compressa. Il paziente non deve distendersi per almeno 30 minuti dopo aver assunto il farmaco non deve essere assunto al momento di coricarsi o prima di alzarsi dal letto all'inizio della giornata. I pazienti devono assumere integratori di calcio e vitamina D sel'introito dietetico non e' adeguato. Non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti anziani. Non e' necessario aggiustareil dosaggio nei pazienti con GFR (velocita' di filtrazione glomerulare) maggiore di 35 ml/min. L'alendronato non e' raccomandato in pazienticon funzione renale compromessa quando la GFR e' minore di 35 ml/min,in quanto non sono disponibili informazioni in proposito. L'alendronato e' stato studiato in un numero limitato di pazienti di eta' inferiore a 18 anni con osteogenesi imperfetta; i risultati sono insufficienti per supportare l'uso nei bambini. Non e' stato studiato nel trattamento dell'osteoporosi indotta dai glicocorticoidi.


CONSERVAZIONE:
Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione

Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.


AVVERTENZE:
Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco

Puo' causare irritazione locale della mucosa del tratto gastrointestinale superiore. A causa del potenziale peggioramento della patologia dibase, si deve agire con cautela nel somministrare l'alendronato a pazienti con patologie attive a livello del tratto gastro-intestinale superiore, quali disfagia, patologie esofagee, gastrite, duodenite, ulcere o con storia recente (entro l'anno precedente) di patologie gastrointestinali importanti quali ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale attivo o chirurgia del tratto gastrointestinale superiore esclusa la piloroplastica. In pazienti in trattamento con alendronato sono state riportate reazioni indesiderate (alcune gravi e con necessita' diospedalizzazione) a carico dell'esofago quali esofagite, ulcere esofagee ed erosioni esofagee, raramente seguite da stenosi esofagee. Il medico deve, pertanto, fare attenzione alla comparsa di qualsiasi segnoo sintomo che indichi una possibile reazione esofagea ed avvisare il paziente di interrompere l'alendronato e rivolgersi ad un medico nel caso si verifichino sintomi di irritazione esofagea quali disfagia, odinofagia, dolore retrosternale, insorgenza o peggioramento di pirosi. Ilrischio di eventi indesiderati gravi a livello esofageo sembra esseremaggiore nei pazienti che non assumono l'alendronato in maniera appropriata e/o che continuano ad assumere l'alendronato dopo lo sviluppo di sintomi riferibili ad irritazione esofagea. E' molto importante cheil paziente conosca e comprenda bene le modalita' di assunzione del farmaco. Il paziente deve essere informato che se non vengono seguite queste precauzioni, puo' aumentare il rischio di problemi esofagei. Mentre in ampi studi clinici non e' stato osservato un aumento del rischio, sono stati segnalati (dopo l'entrata in commercio del farmaco) raricasi di ulcere gastriche e duodenali, alcuni dei quali gravi ed associati a complicanze. L'osteonecrosi della mandibola e/o mascella, generalmente associata ad estrazione dentale e/o ad infezione locale (osteomielite inclusa), e' stata riportata in pazienti con cancro in trattamento con regimi comprendenti i bifosfonati somministrati principalmenteper via endovenosa. Molti di questi pazienti erano trattati anche conchemioterapia e corticosteroidi. L'osteonecrosi della mandibola e/o mascella e' stata anche riportata in pazienti con osteoporosi in trattamento con i bifosfonati orali. Prima di iniziare il trattamento con ibifosfonati in pazienti con concomitanti fattori di rischio (come cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi, scarsa igiene orale)deve essere presa in considerazione la necessita' di un esame odontoiatrico con le appropriate procedure dentistiche preventive. Durante iltrattamento, questi pazienti devono, se possibile, evitare proceduredentarie invasive. Nei pazienti che hanno sviluppato osteonecrosi della mandibola e/o mascella durante la terapia con i bifosfonati, la chirurgia dentaria puo' esacerbare la condizione. Per i pazienti che necessitano di chirurgia dentaria, non ci sono dati disponibili per suggerire che l'interruzione del trattamento con i bifosfonati riduca il rischio di osteonecrosi della mandibola e/o mascella. Il giudizio clinicodel medico deve guidare il programma di gestione di ciascun paziente,sulla base della valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio. Nei pazienti trattati con bifosfonati sono stati riportati dolori ossei, articolari e/o muscolari. Nell'esperienza post-marketing questisintomi sono stati raramente gravi e/o hanno causato disabilita'. I tempi di esordio dei sintomi sono risultati variabili da un giorno a diversi mesi dall'inizio del trattamento. Nella maggior parte dei pazienti l'interruzione del trattamento ha dato luogo a un sollievo dai sintomi. A seguito di una nuova somministrazione dello stesso farmaco o diun altro bifosfonato, un sottogruppo di pazienti e' andato incontro aduna ricaduta dei sintomi. I pazienti devono essere informati che, incaso di mancata assunzione della dose settimanale, devono assumere unacompressa al mattino successivo al giorno in cui se ne sono accorti.Non si devono prendere due compresse lo stesso giorno ma si deve ricominciare ad assumere una compressa una volta a settimana, nel giorno prescelto come stabilito in precedenza. Non si raccomanda l'uso di alendronato in pazienti con compromissione della funzione renale quando laGFR e' minore di 35 ml/min. Si devono considerare con attenzione causedi osteoporosi diverse dalla carenza di estrogeni e dall'eta'. L'ipocalcemia deve essere corretta prima di iniziare la terapia. Anche altridisordini riguardanti il metabolismo minerale (come una carenza di vitamina D e ipoparatiroidismo) devono essere trattati adeguatamente. Inpazienti affetti da queste condizioni cliniche deve essere effettuatoil monitoraggio dei livelli del calcio sierico e dell'ipocalcemia nelcorso del trattamento. A causa dell'effetto positivo dell'alendronatosull'incremento della mineralizzazione dell'osso, possono verificarsidiminuzioni dei livelli sierici del calcio e dei fosfati. Tali diminuzioni sono usualmente limitate ed asintomatiche. Vi sono state tuttavia rare segnalazioni di ipocalcemia sintomatica, occasionalmente gravie spesso a carico di pazienti con condizioni predisponenti (es. ipoparatiroidismo, deficit di vitamina D e malassorbimento del calcio). E' particolarmente importante assicurare un adeguato apporto di calcio e vitamina D in pazienti in terapia con glicocorticoidi. Il prodotto contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranzaal galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

E' probabile che cibo e bevande (inclusa l'acqua minerale), integratori di calcio, antiacidi e altri farmaci per somministrazione orale, seassunti contemporaneamente all'alendronato, interferiscano con l'assorbimento di quest'ultimo. Di conseguenza, i pazienti devono lasciare trascorrere almeno 30 minuti dall'assunzione dell'alendronato prima dell'assunzione orale di qualsiasi altro farmaco. Non si prevedono altre interazioni farmacologiche di rilevanza clinica. Negli studi clinici, ad alcuni pazienti sono stati somministrati estrogeni (intravaginali, transdermici o orali) durante il trattamento con l'alendronato. Non sono stati identificati eventi indesiderati attribuibili all'uso degli estrogeni durante il trattamento con l'alendronato. Sebbene non siano stati condotti studi specifici di interazione, negli studi clinici l'alendronato e' stato usato con una vasta gamma di farmaci comunemente prescritti senza dare luogo ad eventi indesiderati di rilevanza clinica.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

>>Studi clinic. Frequenze: comuni (>=1/100, < 1/10), non comuni (>= 1/1.000, < 1/100), rare (>= 1/10.000, < 1/1.000), molto rare ( < 1/10.000 inclusi casi isolati). Disturbi del sistema immunitario. Rare: reazioni di ipersensibilita' incluse orticaria e angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Rare: ipocalcemia sintomatica, spesso in associazione con condizioni predisponenti. Disturbi del sistema nervoso. Comuni: cefalea. Patologie dell'occhio. Rare: uveite, sclerite, episclerite. Patologie gastrointestinali. Comuni: dolore addominale, dispepsia, stipsi, diarrea, flatulenza, ulcera esofagea*, disfagia*, distensione addominale, rigurgito acido. Non comuni: nausea, vomito, gastrite, esofagite*, erosioni esofagee*, melena. Rare: restringimento dellume esofageo*, ulcera orofaringea*, SUP del tratto gastrointestinalesuperiore (perforazione, ulcere, sanguinamento). Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Non comuni: eruzione cutanea, prurito, eritema. Rare: eruzione cutanea con fotosensibilita'. Molto rare e casiisolati: casi isolati di reazioni cutanee gravi incluse sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Patologie del sistema muscolo scheletrico e tessuto connettivo. Comuni: dolore muscolo scheletrico (ossa, muscoli o articolazioni). Rare: osteonecrosi della mandibola e/o mascella e' stata segnalata in pazienti trattati con bifosfonati. La maggioranza delle segnalazioni riguarda pazienti con cancro, ma in alcuni casi sono state riportate anche in pazienti trattati per osteoporosi. L'osteonecrosi della mandibola e/o mascella e' generalmente associata ad estrazione dentaria e/o infezione locale (osteomielite inclusa). Diagnosi di cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi e scarsa igiene orale sono anche ritenuti come fattore di rischio; dolore muscolo scheletrico (osseo, muscolare o articolare). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Rare: sintomi transitori come da risposta della fase acuta (mialgia, malessere e, raramente, febbre), tipicamente in associazione con l'inizio deltrattamento. >>Post-commercio. Patologie del sistema nervoso: capogiro. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigini. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: gonfiore delle articolazioni. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia, edema periferico. Esami diagnostici: negli studi clinici, sono state riportate riduzioni asintomatiche, lievi e transitorie del calcio e del fosfato sierici rispettivamente nel 18% e nel 10% circa dei pazienti trattati con alendronato 10 mg/die rispetto a12% e 3% circa di quelli trattati con placebo. Tuttavia, le incidenzedelle riduzioni del calcio sierico fino a valori < 8,0 mg/dl (2,0 mmol/l) e del fosfato sierico fino a valori di <= 2,0 mg/ml (0,65 mmol/l)rilevate nei due gruppi di trattamento sono risultate simili.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

Non vi sono dati adeguati sull'uso di alendronato in donne in gravidanza. Non deve essere usato in gravidanza. Non e' noto se l'alendronatoviene escreto nel latte umano. Non deve essere utilizzato durante l'allattamento.


  SCHEDA TECNICA ACIDO ALENDRON.DOC 4CPR 70MG
Elenco Farmaci Schede tecniche 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R    

S    T     U    V     W    X     Y    Z

L'INFORMAZIONE FARMACEUTICA


 Farmaci

 Parafarmaci

 Prodotti veterinari

 Rimedi omeopatici

 Ticket

 Note cuf


PER LA CURA DELLA SALUTE


 Studi medici

 Presidi sanitari

 Emergenze sanitarie

 Aziende produttrici

 Aziende Rivenditrici

 Farmacie


E' ANCHE UTILE SAPERE


 Automedicazione

 Pronto soccorso

 Farmaci:
Istruzioni per l'uso


 Glossario


CENTRI DI DIAGNOSI E CURA


 Analisi di laboratorio

 Consultori

 Irccs: Pubblici e Privati

 Ospedali

 Servizio Sanitario Nazionale

 Centri trapianto organi



 N.B.: Sono i Medici ed i Farmacisti gli unici professionisti abilitati a prescrivere ed a suggerire farmaci e cure


BACK HOME



La Salute sul Web
I grandi Portali d'informazione bio-medica e farmaceutica di Pagine sanitarie
  frecce


 


 



 

 

 

 


Euromedia srl
Compagnia Internazionale di Servizi P. Iva 06636680636
è l'editore di tutti i Siti del Network Pagine sanitarie on line
Sono marchi registrati: Paginesanitarieonline Reg. N.0000957916
Paginesanitarie.com Reg. N.0000957915
Esan Reg. N.0000957914
E' vietata la riproduzione anche parziale.

http://www.paginesanitarie.com/logo-shinystat.gif http://www.paginesanitarie.com/audiweb-logo.jpg

© Network Pagine sanitarie on line - Copyright Euromedia srl - privacy
All rights reserved