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ALPRAZOLAM PLI OS GTT 20ML

  Foglietto illustrativo Monografia ALPRAZOLAM PLI OS GTT 20ML



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

Ansiolitico.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

E' indicato nel trattamento dell'ansia. E' anche efficace nel trattamento dell'ansia associata a depressione e nel trattamento del disturboda attacchi di panico con o senza evitamento fobico. E' anche indicatoper bloccare o attenuare gli attacchi di panico e le fobie nei pazienti affetti da agorafobia con attacchi di panico. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo e' grave, disabili'tante o sottopone il soggetto a grave disagio.


CONTROINDICAZIONI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

E' controindicato in pazienti con ipersensibilita' al principio attivoo ad uno qualsiasi degli eccipienti e nei pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso. Puo' essere usato nei pazienti con glaucomaad angolo aperto che ricevono una terapia appropriata. Insufficienza respiratore grave, insufficienza epatica grave. Non somministrare ai bambini. Miastenia grave. Sindrome da apnea notturna. A causa di potenziali rischi di malformazioni congenite, gia osservate con altre benzodiazepine, non somministrare nel primo trimestre di gravidanza. Se vieneprescritto ad una donna in eta' fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, siase sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione delmedicinale. Se, per gravi motivi medici, e' somministrato durante l'ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia, emoderata depressione respiratoria dovuti all'azione farmacologica delfarmaco. Neonati, nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono svilupparedipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di svilupparei sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Poiche' le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

Gli eventuali effetti indesiderati vengono osservati generalmente all'inizio del tratt e solitamente si risolvono con il proseguimento dellaterap o riducendo le dosi. Nei pazienti in tratt per ansia o ansia associata a depressione, gli effetti indesiderati piu' frequenti sono: sonnolenza, vertigini senso di testa vuota; meno frequenti: annebbiamento della vista, cefalea, depressione, insonnia, nervosismo, tremore, variazioni ponderali, disturbi della memoria, amnesia, disturbi della coordinazione, atassia, sintomi gastrointestinali e iperattivita' del sistema nervoso autonomo. Rari casi di reaz paradosse, quali: eccitazione, agitazione, difficolta' di concentrazione, confusione, allucinazioni ed altre alteraz del comportamento. Si possono osservare: ottundimento dalle emozioni, riduz della vigilanza, reaz a carico della cute. Segnalati rari casi di aumento della pressione intraoculare. Associateall'impiego di ansiolitici benzodiazapinici, ALPR/01/B compreso, segnalati: distonia, irritabilita', anoressia, affaticamento, difficolta' di linguaggio, ittero, debolezza muscolare, alteraz della libido, irregolarita' mestruali, incontinenza o ritenzione urinaria ed alteraz della funzionalita' epatica. Effetti indesiderati piu' comuni nei pazientiin tratt per disturbo da attacchi di panico sono sedazione, sonnolenza, affaticamento, atassia, incoordinazione e difficolta' di linguaggio. Meno comuni: variaz dell'umore, sintomi gastrointestinali, dermatite, dist della memoria, disfunz sessuali, alteraz della sfera intellettiva e confusione. Depressione: puo' essere smascherato uno stato depressivo preesistente. La perdita dell'efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine puo' svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune sett. Il loro uso puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio di dipendenza aumenta con dose e durata del tratt; esso e' maggiore in pazienti con storia di abuso di droga o alcool. Unavolta che la dipendenza fisica si e' sviluppata, il termine brusco deltratt sara' accompagnato da sintomi da astinenza quali: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione ed irritabilita'. Nei casi gravi possono manifestarsi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremita', ipersensibilita' alla luce al rumore e al contatto fisico, allucinaz o scosse epilettiche. Insonnia o ansia di rimbalzo. All'interruzdel tratt puo' presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al tratt ricorrono in forma aggravata. Puo' essere accompagnata da altre reaz, come cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Il rischio di sintomi da astinenza o rimbalzo e' maggiore dopo la sosp brusca del tratt, diminuire gradualmente il dosaggio. La durata del tratt dovrebbe essere la piu' breve possibile e nel caso dell'ansia non dovrebbe superare le 8-12 sett, compreso un periodo di sosp graduale. L'estensione della terap oltre questo periodo non dovrebbe avvenire senza rivalutare la situaz clinica. Informare il paziente che il tratt sara' di durata limitata e spiegare come ildosaggio deve essere diminuito progressivamente. Informare anche della possibilita' di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l'ansia riguardo a tali sintomi e avvisare che e' sconsigliabile il cambiamentoimprovviso con una benzodiazepina con una durata d'azione breve, poiche' possono presentarsi sintomi di astinenza. Ridurre gradualmente il dosaggio dal momento che l'interruz brusca o troppo veloce puo' portarealla comparsa di sintomi da astinenza quali: lieve disforia e insonnia o sindromi maggiori come crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori. Occasionalmente possono comparire episodi convulsivida astinenza in seguito a rapida diminuz o interruz brusca della terap. Questi sintomi sono piu' comuni nei pazienti trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo. Sintomi da astinenza segnalatia seguito di brusca interruz della somministraz di dosaggi terapeuticidi benzodiazepine. Durante la sosp in pazienti affetti da disturbo daattacchi di panico,si possono osservare sintomi legati alla ricomparsa degli attacchi di panico che simulano quelli tipici da astinenza. Lebenzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Cio' accade piu'spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio accertarsi che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto per 7-8 ore. Quando si' usano benzodiazepine possono accadere reaz come irrequietezza, agitaz, irritabilita', aggressivita', delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alteraz del comportamento.In questi casi sospenderne luso. Tali reaz sono piu' frequenti nei bambini e negli anziani. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta. Una dose piu' bassa e' suggerita per i pazienti con insuff respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Si raccomandano le usuali precauz nel tratt di pazienti con alterata funz epatica e/o renale. Nei pazienti con grave insuff epatica, le benzodiazepine non sono indicate in quanto possono precipitare l'encefalopatia. Esse non sono consigliate per il tratt primario della malattia psicotica, non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio puo' essere precipitatoin tali pazienti). Non dovrebbe essere usato per pazienti nei quali la depressione e' caratterizzata da rallentamento psicomotorio, in pazienti affetti da depressione endogena, bipolare o con sintomi psicotici. L'associaz con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza per evitare inattesi effetti da interaz. In pazienti gravementedepressi o con tendenze suicide, somministrare con le dovute precauze prescritto in confez appropriata. Dal momento che nel disturbo da attacchi di panico si osserva una concomitante patologia depressiva (primaria o secondaria) con aumento dei casi di suicidio nei pazienti nontrattati, e' importante che la medesima precauz sia presa quando e' impiegato per il tratt dei pazienti con disturbo da attacchi di panico analogamente all'uso di un qualsiasi farmaco psicotropo nel tratt di pazienti depressi o di quelli in cui si sospetta ideazione o tentativo di suicidio. Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenz estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Pazienti cheabusino di alcool e/o sostanze stupefacenti, quando in tratt con benzodiazepine devono essere tenuti sotto stretto controllo, a causa dellapredisposiz all'assuefaz ed alla dipendenza. Per lo stesso motivo i pazienti devono essere avvertiti dei pericoli connessi con la contemporanea assunz di alcool o di altri farmaci aventi azione depressiva sulSNC. Contiene solo piccole quantita' di etanolo (alcool etilico). Menodi 100 mg per singola dose (10-20 gocce).


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

L'assunzione concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo puo' essere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente adalcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti dell'SNC: l'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto nel caso di uso concomitante conantipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi', analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici, e antistaminici sedativi. Nel caso di analgesici narcotici puo' avvenire aumentodell'euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromoP 450) possono aumentare l'attivita' delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. Le concentrazioni plasmatiche allo steady-state di imipramina e desipramina aumentano rispettivamente del31% e del 20% a seguito di somministrazione concomitante di' ALPR/01/Bin dosi fino a 4 mg/die. Sono state descritte interazioni cinetiche tra le benzodiazepine ed altri farmaci. Per esempio, la clearance dell'alprazolam e di alcune altre benzodiazepine puo' essere diminuita dalla somministrazione concomitante di cimetidina o antibiotici macrolidi.Il significato clinico di questi effetti non e' stato definito.


POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:
Il dosaggio ottimale va individualizzato a seconda della gravita' deisintomi e della risposta soggettiva del paziente. Le indicazioni posologiche riportate dovrebbero coprire le esigenze della maggior parte dei pazienti. Qualora fosse necessario un dosaggio piu' elevato le dosivanno aumentate gradualmente per evitare rischi di effetti collaterali. In questi casi e' consigliabile aumentare prima la dose serale di quella diurna. In generale, i pazienti mai trattati con psicofarmaci richiedono dosi minori rispetto a quei pazienti precedentemente trattaticon ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti alcolisti cronici. Si consiglia di usare sempre la dose piu' bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia. In caso di effetti collaterali gia' con la somministrazione iniziale si consiglia di diminuire il dosaggio. Il trattamento dovrebbe essere il piu' breve possibile. I pazienti dovrebbero essere rivalutati regolarmente e la necessita'di un trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente particolarmente se il paziente e' senza sintomi. 10 gocce corrispondonoa 250 microgrammi di alprazolam, 20 gocce a 500 microgrammi. Ansia associata a depressione: la dose iniziale varia da 250 microgrammi a 500microgrammi 3 volte al di'. Questo dosaggio verra' aumentato secondo le esigenze del paziente fino ad un massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivise per una durata non superiore a 8-12 settimane compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, puo' essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento;in tal caso, cio' non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatiagrave o in presenza di malattie organiche debilitanti si consiglia diiniziare con 250 microgrammi 2-3 volte al giorno e di aumentare in caso di necessita', solo se tollerato. Nei pazienti con agorafobia associata ad attacchi di panico o con disturbo da attacchi di panico con osenza evitamento fobico, la dose iniziale e' di 500 microgrammi 1 mg,somministrata prima di coricarsi, per uno o due giorni. La dose dovrebbe quindi essere adattata secondo la risposta del singolo paziente. Gli incrementi del dosaggio non devono superare 1 mg ogni tre o quattrogiorni. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati dapprimaa mezzogiorno, poi al mattino e infine nel pomeriggio/sera fino al raggiungimento di uno schema posologico 3 o 4 volte al giorno per una durata non superiore a 8 mesi. In uno studio multicentrico internazionale che ha coinvolto un elevato numero di pazienti, la dose media giornaliera e' stata 5/7 mg/die: soltanto in alcuni rari casi e' stato necessario raggiungere 10 mg/die. Interruzione della terapia: la somministrazione deve essere sospesa lentamente, Si suggerisce di ridurre il dosaggio giornaliero di non piu' di 500 microgrammi ogni tre giorni. Alcuni pazienti possono richiedere una riduzione ancora piu' graduale.


  SCHEDA TECNICA ALPRAZOLAM PLI OS GTT 20ML
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