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Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



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AMINOACIDI ESS.E N ESS. IV250M

  Foglietto illustrativo Monografia AMINOACIDI ESS.E N ESS. IV250M


DENOMINAZIONE:
AMINOACIDI ESSENZIALI E NON ESS. GALENICA SENESE


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Soluzioni endovena.


PRINCIPI ATTIVI:
Cos'è il Principo attivo? info

1000 ml di soluzione contengono: aminoacidi essenziali: L-Fenilalaninag 3,0; L-Isoleucina g 5,5; L-Leucina g 11,8; L-Lisina acetato g 21,6(pari a L-Lisina base g 15,3); L-Metionina g 2,8; L-Treonina g 5,8; L-Triptofano g 1,7; L-Valina g 9,7. Aminoacidi non essenziali: L-Alaninag 6,2; L-Arginina g 4,7; Glicina g 3,4; L-Istidina g 2,1; L-Prolina g19,9; L-Serina g 7,4; L-Tirosina g 0,7. pH: 5,8 - 6,8, aggiustato conacido acetico glaciale. Elettroliti (mEq/l): Na^+ 10,5; CH 3 COO^- 130; Azoto alfa-aminico: 11,4 g/l; Azoto totale: 14,5 g/l; Osmolarita' teorica: 950 mOsm/l.


ECCIPIENTI:
Vengono addizionati al principio attivo per vari motivi info

Sodio metabisolfito, acqua p.p.i.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

Il medicinale e' indicato quale parte integrante di un regime di nutrizione parenterale, quando una normale nutrizione enterale sia insufficiente, impossibile o controindicata. Per il suo elevato apporto aminoacidico e' particolarmente indicato in tutte quelle condizioni, quali pre-chirurgia e post-chirurgia, traumi, sepsi, ustioni, in cui uno stato ipercatabolico vada prevenuto e corretto e negli stati cachettici susseguenti a protratta malnutrizione proteico-calorica.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Insufficienza renale grave [GA5], coma o encefalopatia epatici o gravimalattie epatiche, errori congeniti del metabolismo aminoacidico, squilibrio elettrolitico o acido-base grave o non corretto, iperammoniemia o altri disordini caratterizzati da ridotta utilizzazione dell'azoto, ipovolemia, ipersensibilita' verso i componenti. Generalmente controindicato in gravidanza.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

La quantita' giornaliera di farmaco da somministrare dipende dal fabbisogno proteico e dalla risposta clinica del paziente. Il bilancio azotato, il peso corporeo ed il bilancio idroelettrolitico sono metodi dielezione per definire la richiesta. Nell'adulto normometabolico l'apporto proteico giornaliero consigliato in nutrizione parenterale, per promuovere un bilancio azotato positivo, e' di circa 1-1,5 g/Kg di pesocorporeo. Tale apporto e' fornito da circa 10-15 mL/Kg/die di Aminoacidi essenziali e non al 10%. Nei differenti stati catabolici il fabbisogno proteico giornaliero varia considerevolmente dai limiti indicati epertanto deve essere strettamente individualizzato. Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa alla velocita' di 35-45 gocce al minuto, il che corrisponde ad un tempo di infusione totale di 9-8ore per litro di soluzione. Nel bambino sino a 10 Kg di peso la richiesta proteica giornaliera e' pari a circa 2-3 g di proteine per kg dipeso corporeo, corrispondenti a circa 20-30 mL di Aminoacidi essenziali e non al 10% per Kg di peso, suddivisi nelle 24 ore. Gli aminoacidiinfusi per via parenterale non sono utilizzati anabolicamente se non supportati da adeguato introito calorico, per cui si consiglia, per ottenere un bilancio azotato positivo, di mantenere un rapporto calorie/azoto di almeno 100-150 Kcalorie non proteiche per grammo di azoto. Questo e' ottenibile somministrando adeguate soluzioni glucosate ed emulsioni lipidiche. L'utilizzazione degli aminoacidi e' subordinata all'opportuna introduzione di elettroliti intracellulari quali magnesio, potassio e fosfato ed elettroliti extracellulari quali sodio, calcio e cloro. Per questo, se esistono delle deficienze elettrolitiche, esse vanno corrette con adeguato supplemento. La via di somministrazione preferenziale e' la via venosa centrale mediante catetere a dimora, la' dove l'entita' dello stato catabolico o della deplezione richiedano una nutrizione parenterale totale a lungo termine. Il medicinale puo' essere comunque infuso per via venosa periferica insieme a glucosata 5-10%e/o emulsioni lipidiche nei pazienti moderatamente catabolici o depleti e per periodi di trattamento brevi. La simultanea infusione di emulsioni lipidiche con soluzioni ipertoniche, come quelle aminoacidiche, ha il vantaggio di ridurre l'osmolarita' riducendo il rischio di tromboflebite.


CONSERVAZIONE:
Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione

Conservare al riparo dalla luce e a temperatura non superiore a 25 gradi C.


AVVERTENZE:
Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco

Il prodotto contiene sodio metabisolfito: tale sostanza puo' provocarein soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici gravi reazionidi tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Se la funzione renale e' compromessa la somministrazione di soluzioni di aminoacidi puo' determinare un incremento dell'azotemia (BUN), specialmente in presenza dicompromissione della funzione epatorenale ed in caso di sanguinamentogastrointestinale. La somministrazione di aminoacidi senza carboidrati puo' causare un accumulo di corpi chetonici. La somministrazione diaminoacidi a pazienti con insufficienza epatica, in particolare di soluzioni che non siano state specificamente formulate per il trattamentodi questi pazienti, puo' causare squilibrio degli aminoacidi plasmatici, alcalosi metabolica, iperammoniemia, iperazotemia prerenale, perdita di coscienza e coma. L'infusione eccessivamente rapida puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati. L'uso efficace e sicuro del medicinale richiede esperienza nel riconoscere e trattare le complicanzeassociate alla nutrizione parenterale. Particolare cautela deve essereadottata nei pazienti con insufficienza renale (considerare in particolare che in questi pazienti l'iperglicemia puo' non trovare riflessonella glicosuria) e nei pazienti pediatrici (per i quali l'efficacia ela sicurezza delle soluzioni iniettabili di aminoacidi non e' sempredimostrata). Particolare cautela deve inoltre essere adottata nei pazienti renali, polmonari o con insufficienza cardiaca cosi' come occorrecautela al fine di evitare un eccessivo accumulo di liquidi. E' necessario il controllo regolare dei parametri clinici e di laboratorio permonitorizzare, in particolare, l'equilibrio idroelettrico e acido-base. Nel caso di significative deviazioni dai valori normali (quali possono verificarsi ad esempio in caso di aspirazione nasogastrica prolungata, vomito, diarrea) adottare le opportune contromisure terapeutiche.In presenza di iperazotemia (di qualunque origine) non devono esseresomministrate infusioni di aminoacidi senza prima valutare la quantita' totale di azoto assunta dal paziente. Il carico di azoto deve essereattentamente monitorizzato nei pazienti con compromissione della funzione renale. L'iperammoniemia deve essere adeguatamente valutata, particolarmente nell'infanzia. Quando la somministrazione di aminoacidi richiede un contemporaneo apporto calorico, specialmente usando soluzioni di glucosio ad alta concentrazione, devono essere routinariamente controllate la glicemia e la glicosuria. Il rischio di iperglicemia deveessere attentamente valutato, specialmente nei diabetici e nei casi di ridotta tolleranza al glucosio. Quando si usano soluzioni concentrate di glucosio deve essere inoltre considerata la possibilita' di iperinsulinemia conseguente alla brusca interruzione della somministrazione. L'interruzione della nutrizione parenterale deve avvenire gradualmente. Nei pazienti con insufficienza renale, al fine di promuovere la riutilizzazione dell'azoto ureico e' essenziale ridurre il carico di azoto non essenziale e fornire un adeguato apporto calorico insieme a minime quantita' di aminoacidi essenziali. Nei pazienti in nutrizione parenterale totale per lunghi periodi (piu' di 5 giorni) e' frequente l'insorgenza di una deficienza di acidi grassi essenziali. L'uso di emulsioni lipidiche, contenenti ad esempio acido linoleico, che forniscanoil 4-10% dell'apporto calorico totale puo' prevenire tale deficienza.Le soluzioni contenenti sodio devono essere usate con particolare cautela, e solo se del caso, nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, grave insufficienza renale e in presenza di edema con ritenzione di sodio. Le soluzioni contenenti acetato devono essere usate con particolare cautela nei pazienti con alcalosi respiratoria o metabolicae nelle condizioni in cui esistono aumentati livelli di questo ione ouna sua ridotta utilizzazione, come ad esempio nell'insufficienza epatica grave. Il sito di venipuntura deve essere ispezionato frequentemente alla ricerca di segni di flebite o trombosi. Precauzioni specialiper la via venosa centrale La somministrazione mediante catetere venoso centrale deve essere impiegata solo da chi ha familiarita' con questa tecnica e con le sue complicazioni. Deve essere posta la massima attenzione in tutte le fasi del trattamento, dalla preparazione della soluzione alla somministrazione, al monitoraggio del paziente: e' essenziale che sia seguito, preferibilmente da una equipe esperta, un protocollo attentamente preparato sulla base della corrente pratica clinica.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

La contemporanea somministrazione di tetracicline, per la loro attivita' antianabolica, puo' ridurre l'effetto di risparmio proteico delle soluzioni di aminoacidi.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

Gli effetti indesiderati possono essere dovuti alla soluzione o alla tecnica di somministrazione e comprendono effetti locali e generali. Effetti locali Al sito di iniezione possono aversi: bruciore, eritema, flebite, trombosi. Effetti generali Eritema generalizzato, febbre, nausea. Sono possibili squlibri metabolici, idroelettrici, acido-base. Ilsodio metabisolfito puo' causare gravi reazioni allergiche. Se si verifica un effetto indesiderato interrompere la somministrazione, rivalutare il paziente, adottare le appropriate contromisure terapeutiche e conservare la soluzione rimanente per eventuali analisi. Il paziente e'invitato a comunicare al proprio medico o al proprio farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto nel foglio illustrativo.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

In gravidanza i farmaci devono essere prescritti solo se il beneficioatteso per la madre e' considerato maggiore del rischio per il feto. Tutti i farmaci dovrebbero essere evitati, se possibile, durante il primo trimestre di gravidanza. Categoria di rischio in gravidanza: non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con soluzioni iniettabili di aminoacidi. Inoltre non e' noto se possono causare un dannofetale quando somministrati ad una donna incinta o se possono modificare la capacita' riproduttiva. Le soluzioni iniettabili di aminoacidi devono essere usate in gravidanza solo se assolutamente necessario.


  SCHEDA TECNICA AMINOACIDI ESS.E N ESS. IV250M
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