| 
Ricerca rapida negli Archivi
Medici Farmacie Aziende Farmaci Parafarmaci Omeopatici Veterinari
       HOME   FARMACO   PARAFARMACO   DISPOSITIVO MEDICO   OMEOPATICO   VETERINARIO   PRINCIPI ATTIVI   NOTE CUF   TICKET   USO DEL FARMACO  
   Ospedali  l   Asl  l   Irccs  l   Trapianti  l   Consultori  l   Analisi di laboratorio  l   Automedicazione  l   Glossario  l   Pronto soccorso  



Seguici su        Google+  

Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R  

S    T     U    V     W    X     Y    Z

AMOXIC.AC.CLAV.IBI EV 1G 200MG

  Foglietto illustrativo Monografia AMOXIC.AC.CLAV.IBI EV 1G 200MG



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

Associazione di penicilline inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

La soluzione iniettabile e' indicata per la terapia di infezioni batteriche sostenute da germi sensibili, quali comunemente si riscontrano nelle: infezioni delle basse e alte vie respiratorie;infezioni delle vie urogenitali; infezioni della pelle e dei tessuti molli; infezioni ossee ed articolari; infezioni gastro-intestinali; setticemie; peritoniti; endocarditi; sepsi postoperatorie; profilassi in chirurgia.


CONTROINDICAZIONI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Pazienti con anamnesi di ipersensibilita' agli antibiotici beta-lattamici quali penicilline e cefalosporine. Precedenti di ittero/disfunzione epatica associati ad amoxicillina/acido clavulanico. Gravidanza: studi di riproduzione condotti negli animali (topi e ratti trattati con dosi fino a 10 volte superiori a quelle utilizzate nell'uomo) non hannoevidenziato effetti teratogeni dopo la somministrazione del farmaco,sia per via orale che parenterale. Nel corso di uno studio singolo indonne con rottura prematura pretermine delle membrane fetali (pPROM) e' stato osservato che il trattamento profilattico con il farmaco puo'essere associato ad un aumento del rischio di enterocolite necrotizzante nel neonato. Tuttavia, si consiglia di evitarne la somministrazionein gravidanza, specialmente nel primo trimestre, fatta eccezione peri casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. Allattamento: si consiglia cautela durante l'allattamento. Fatta eccezione per il rischio di sensibilizzazione associato all'escrezione ditracce di amoxicillina nel latte materno, non sono noti effetti negativi per il neonato.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

La seguente convenzione e' stata utilizzata per la classificazione delle frequenze. Molto comune: > 1/10; comune: > 1/100 e < 1/10; non comune: > 1/10000 e < 1/100; raro: > 1/10000 e < 1/1000; molto raro: < 1/10000. Infezioni ed infestazioni. Comuni: candidiasi mucocutanea. Disturbi ematici e del sistema linfatico. Rari: leucopenia (compresa neutropenia) e trombocitopenia reversibili; molto rari: agranulocitosi ed anemia emolitica reversibili; prolungamento del tempo di sanguinamentoe di protrombina. Porpora, eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Molto rari: edema angioneurotico, anafilassi, sindrome tipo malattia da siero, vasculite da ipersensibilita'. Disturbi del sistema nervoso centrale. Non comuni: vertigini, mal di testa; molto rari: iperattivita' reversibile e convulsioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalita' renale compromessa o in pazienti trattaticon dosi elevate di farmaco. Disturbi vascolari. Rari: tromboflebitenel sito di iniezione. Disturbi gastrointestinali. Comuni: diarrea; non comuni: nausea, vomito, cattiva digestione; molto rari: colite associata ad antibiotici (inclusa colite pseudomembranosa e colite emorragica) che si presenta meno probabilmente dopo somministrazione parenterale. Glossite. Disturbi epato-biliari. Non comuni: moderati incrementidei livelli delle transaminasi, AST e/o ALT, si sono osservati in pazienti trattati con antibiotici della classe dei beta-Iattamici, ma il loro significato non e' noto; molto rari: epatite ed ittero colestatico. Tali eventi sono stati segnalati con altre penicilline e cefalosporine. Gli eventi epatici sono stati riportati prevalentemente nei pazienti di sesso maschile e nei pazienti anziani e possono essere associatial trattamento prolungato. Segni e sintomi, di solito, compaiono durante o subito dopo il trattamento, ma in alcuni casi si possono manifestare dopo molte settimane dalla fine del trattamento. Questi sono di solito reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e solo in circostanze estremamente rare sono stati segnalati eventi fatali. Talicasi si sono presentati quasi sempre in pazienti affetti da gravi patologie di base o che assumevano in concomitanza farmaci di cui e' notala potenzialita' di indurre effetti epatici. Disturbi dermatologici edel tessuto sottocutaneo. Non comuni: rash cutaneo, prurito, orticaria; rari: eritema multiforme; molto rari: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosiesantematosa generalizzata acuta. Sospendere il trattamento qualora compaiano reazioni d'ipersensibilita' di tipo dermatologico. L'incidenzadi reazioni cutanee puo' essere piu' alta in pazienti con mononucleosi infettiva o leucemia linfatica. Disturbi renali ed urinari. Molto rari: nefrite interstiziale, cristalleria. Prima di iniziare una terapia, condurre un'indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilita' alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri allergeni. In pazienti in terapia con penicilline sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' grave, occasionalmente fatali (reazioni anafilattoidi) ed angioedema. Tali reazioni sono state riportate per lo piu' aseguito di impiego parenterale di penicilline, molto raramente a seguito di impiego orale. L'insorgenza di tali reazioni e', comunque, piu'frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilita' alle penicilline. Puo' esistere allergenicita' crociata con penicilline e cefalosporine. In caso di reazione allergica si deve interrompere il trattamentoed istituire una terapia idonea (amine vasopressorie, antistaminici,corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, immediato trattamento con adrenalina e altre opportune misure di emergenza. Evitare la somministrazione qualora si sospetti la mononucleosi infettiva, poiche' in questa condizione l'utilizzo di amoxicillina e' stato associato alla comparsa di rash morbilliforme. L'uso prolungato di penicilline, cosi come di altri antibiotici, puo' favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili, inclusi i funghi, che richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Nei trattamenti prolungati, con dosi elevate, sonoraccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Raramente, e' stato segnalato allungamento del tempo di protrombina. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante di anticoagulanti, si deve effettuare un monitoraggio adeguato ditale parametro. La somministrazione di dosi elevate richiede un adeguato apporto idrico tale da garantire un volume urinario sufficiente. Risulta opportuno controllare la pervieta' dei cateteri vescicali, stante la possibilita' di precipitazione dell'amoxicillina nei cateteri stessi quando presente ad elevata concentrazione, a temperatura ambiente. Utilizzare con cautela in pazienti con disfunzioni epatiche. In pazienti affetti da insufficienza renale, la posologia deve essere adeguata in funzione del grado di compromissione renale. Se si rende necessaria la somministrazione di dosi elevate per via parenterale e' necessario tenere in considerazione il contenuto di sodio in pazienti sottoposti ad una dieta iposodica. Nei pazienti con ridotta emissione di urina, e' stata osservata molto raramente cristalluria, soprattutto a seguito di terapia parenterale. Durante la somministrazione di amoxicillina a dosi elevate, si consiglia di mantenere una assunzione di liquidied una emissione di urina adeguate, al fine di ridurre la possibilita'di cristalluria da amoxicillina.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

Si sconsiglia l'uso concomitante di probenecid. Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale di amoxicillina: la contemporanea somministrazione con il farmaco, puo' determinare un aumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina, ma non di acidoclavulanico. La contemporanea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puo' aumentare la probabilita' che insorgano reazioni allergiche cutanee. Non sono disponibili dati sull'uso concomitante con allopurinolo. Il prodotto puo' ridurre l'efficacia dei contraccettivi orali e di cio' devono essere avvisati i pazienti. In caso di impiego combinato, la soluzione e.v. non deve essere miscelata con aminoglicosidi nella stessa siringa o nello stesso contenitore per infusione, dal momento chein queste condizioni si produce una perdita di potenza dell'aminoglicoside. L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l'emivita.


POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:
Adulti, inclusi gli anziani: 600 mg (amoxicilina 500 mg + acido clavulanico 100 mg) - 1,2 g (amoxicilina 1000 mg + acido clavulanico 200 mg), per iniezione e.v. lenta, ogni 8 ore Infezioni gravi: 2,2 g (amoxicillina 2000 mg + acido clavulanico 200 mg) per infusione della durata di 30 minuti, ogni 8 ore. Se necessario, si puo' somministrare una infusione fino a 6 volte/die. Posologia nell'insufficienca renale: con clearance di creatinina 10-30 ml/min somministare una dose iniziale di 1,2 g, e successivamente 600 mg ogni 12 ore; con clearance di creatinina<10 ml/min somministare inizialmente 1,2 g e successivamente 600 mg ogni 24 ore. In pazienti in emodialisi si raccomanda la somministrazione di una dose iniziale di 1,2 g. Alla fine della dialisi si deve somministrare una dose supplementare di 600 mg, in seguito dosi di 600 mg ogni ogni 24 ore. Bambini da neonati a 3 mesi. bambini prematuri: finoad un massimo di 55 mg/kg (amoxicillina 50 mg/kg + acido clavulanico 5mg/kg) per infusione e.v. della durata di 30 minuti, ogni 12 ore; altri bambini fino a 3 mesi: fino a 55 mg/kg (amoxicillina 50 mg/kg + acido clavulanico 5 mg/kg) per infusione e.v. della durata di 30 minuti,ogni 8 ore. Bambini da 3 mesi a 12 anni: fino a 27,5 mg/kg (amoxicillina 25 mg/kg + acido clavulanico 2,5 mg/kg) per iniezione e.v. lenta oinfusione e.v. della durata di 30 minuti, ogni 6 ore. Infezioni gravi:fino ad un massimo di 55 mg/kg (amoxicillina 50 mg/kg + acido clavulanico 5 mg/kg) per infusione e.v. della durata di 30 minuti, ogni 6 ore. Bambini con insufficienza renale: con clearance di creatinina 10-30ml/min, la dose consigliata e' di 30 mg/kg (amoxicillina 25 mg/kg + acido clavulanico 5 mg/kg) ogni 12 ore; con clearance di creatinina <10ml/min, la dose consigliata e' di 30 mg/kg (amoxicillina 25 mg/kg + acido clavulanico 5 mg/kg) ogni 24 ore. In pazienti in emodialisi si raccomanda la somministrazione di una dose da 30 mg/kg (amoxicillina 25 mg/kg + acido clavulanico 5 mg/kg) ogni 24 ore. Alla fine della dialisisi deve somministrare una dose supplementare da 15 mg/kg (amoxicillina 12,5 mg/kg + acido clavulanico 2,5 mg/kg), in seguito dosi da 30 mg/kg (amoxicillina 25 mg/kg + acido clavulanico 5 mg/kg) ogni 24 ore. Insufficienza epatica (adulti, anziani, bambini): non sono disponibili dati sufficienti per suggerire indicazioni posologiche adeguate. Somministrare con cautela, monitorando la funzionalita'epatica ad intervalliregolari. Modo di somministrazione. Preparazione delle soluzioni: durante la ricostituzione puo' svilupparsi una colorazione rosa transitoria. Di norma le soluzioni ricostituite sono di colore paglierino. Qualsiasi soluzione residua di antibiotico deve essere eliminata. I flaconcini di prodotto, non sono utilizzabili per uso multidose. Iniezione e.v.: le soluzioni per iniezione e.v. devono essere somministrate entro15 minuti dalla ricostituzione. Si raccomandano i seguenti volumi disolvente: flaconcino da 1200 mg (1000 mg + 200 mg):20 ml di acqua per iniezione o soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. Infusione e.v.: le soluzioni per infusione e.v. devono essere somministrate completamente al paziente entro 60 minuti dalla ricostituzione. Si raccomandano i seguenti volumi di solvente: flaconcino da 2200 mg(2000 mg + 200 mg):100 ml di acqua per iniezione. Si possono anche usare le seguenti soluzioni: soluzione di cloruro sodico allo 0,9%; soluzione per infusione di Lattato sodico M/6; soluzione di Ringer; soluzione di Hartmann. La durata del trattamento deve essere stabilita in rapporto all'evoluzione della forma infettiva. Come per ogni trattamentoantibiotico, sospendere la somministrazione non prima di 48 ore dopolo sfebbramento e la guarigione clinica.


  SCHEDA TECNICA AMOXIC.AC.CLAV.IBI EV 1G 200MG
Elenco Farmaci Schede tecniche 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R    

S    T     U    V     W    X     Y    Z

L'INFORMAZIONE FARMACEUTICA


 Farmaci

 Parafarmaci

 Prodotti veterinari

 Rimedi omeopatici

 Ticket

 Note cuf


PER LA CURA DELLA SALUTE


 Studi medici

 Presidi sanitari

 Emergenze sanitarie

 Aziende produttrici

 Aziende Rivenditrici

 Farmacie


E' ANCHE UTILE SAPERE


 Automedicazione

 Pronto soccorso

 Farmaci:
Istruzioni per l'uso


 Glossario


CENTRI DI DIAGNOSI E CURA


 Analisi di laboratorio

 Consultori

 Irccs: Pubblici e Privati

 Ospedali

 Servizio Sanitario Nazionale

 Centri trapianto organi



 N.B.: Sono i Medici ed i Farmacisti gli unici professionisti abilitati a prescrivere ed a suggerire farmaci e cure


BACK HOME



La Salute sul Web
I grandi Portali d'informazione bio-medica e farmaceutica di Pagine sanitarie
  frecce


 


 



 

 

 

 


Euromedia srl
Compagnia Internazionale di Servizi P. Iva 06636680636
è l'editore di tutti i Siti del Network Pagine sanitarie on line
Sono marchi registrati: Paginesanitarieonline Reg. N.0000957916
Paginesanitarie.com Reg. N.0000957915
Esan Reg. N.0000957914
E' vietata la riproduzione anche parziale.

http://www.paginesanitarie.com/logo-shinystat.gif http://www.paginesanitarie.com/audiweb-logo.jpg

© Network Pagine sanitarie on line - Copyright Euromedia srl - privacy
All rights reserved