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Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



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AMOXIC.AC.CLAVUL.HEXAL 12BUST

  Foglietto illustrativo Monografia AMOXIC.AC.CLAVUL.HEXAL 12BUST



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Antibatterici beta-lattamici, penicilline.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

E' indicato per la terapia di infezioni batteriche sostenute da germisensibili, quali comunemente si riscontrano nelle: infezioni delle vierespiratorie ed infezioni otomastoidee; infezioni delle vie uro-genitali; infezioni della pelle e dei tessuti molli; infezioni ginecologiche; infezioni enteriche e delle vie biliari.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Pazienti con anamnesi di ipersensibilita' agli antibiotici beta-lattamici quali penicilline e cefalosporine. Precedenti di ittero/compromissione epatica associati ad amoxicillina/acido clavulanico. Studi di riproduzione condotti negli animali (topi e ratti con dosifino a 10 voltesuperiori a quelle utilizzate nell'uomo) non hanno evidenziato effetti teratogeni dopo. Nel corso di uno studio singolo in donne con rottura prematura pretermine delle membrane fetali (pPROM) e' stato osservato che il trattamento profilattico puo' essere associato ad un aumentato rischio di enterocolite necrotizzante nel neonato. Come per tutti ifarmaci, si consiglia di evitare la somministrazione in gravidanza, fatta eccezione per I casi di effettiva necessita' e sotto ildiretto controllo del medico. Si consiglia cautela durante l'allattamento. Fattaeccezione per il rischio di sensibilizzazione associato all'escrezionedi tracce di amoxicillina nel latte materno, non sono noti effetti negativi per il neonato.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

Adulti, inclusi gli anziani. 1 bustina da 875 mg + 125 mg, due volte al giorno. La posologia puo' essere aumentata a 1 bustina 875 mg + 125mg, tre volte al giorno, in funzione del tipo e della gravita' dell'infezione. Bambini. Per i bambini di peso superiore ai 40 kg dovrebbe essere utilizzato la stesso schema posologico valido per gli adulti. Insufficienza renale. Per adulti e bambini con clearance della creatininasuperiore a 30ml/min non si richiedono aggiustamenti posologici. Le formulazioni non sono adeguate per la somministrazione negli adulti e nei bambini con clearance della creatinina inferiore a 30ml/min. Insufficienza epatica. Adulti e bambini. Al momento non sono disponibili dati sufficienti per suggerire indicazioni posologiche adeguate. Somministrare con cautela, monitorando la funzionalita' epatica ad intervalliregolari. Per migliorare l'assorbimento e la tollerabilita' gastrointestinale, se ne consiglia la somministrazione subito prima del pasto. Qualora si renda necessario e' possibile iniziare la terapia con una formulazione iniettabile di amoxicillina e acido clavulanico e successivamente continuare con una formulazione orale. La durata del trattamento deve essere stabilita in rapporto all'evoluzione della forma infettiva. Come per ogni trattamento antibiotico, sospendere la somministrazione non prima di 48 ore dopo lo sfebbramento e la guarigione clinica.Qualora il trattamento dovesse essere prolungato oltre 14 giorni, e' opportuno procedere sotto controllo medico. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita' sotto ildiretto controllo del medico. Il contenuto delle bustine deve essere sciolto in un po' di acqua prima della somministrazione.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

Si sconsiglia l'uso concomitante di probenecid. Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale di amoxicillina: la contemporanea somministrazione di AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO puo' determinare unaumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina, ma non di acido clavulanico. La contemporanea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puo' aumentare la probabilita' che insorgano reazioni allergiche cutanee. Non sono disponibili dati sull'uso concomitante di allopurinolo e AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO. E' noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi. L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l'emivita. Come anche altri antibiotici ad ampio spettro, AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO puo'ridurre l'efficacia di contraccettivi orali e di cio' devono essere avvisati i pazienti.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

Per determinare la frequenza degli effetti indesiderati, da molto comuni a rari, sono stati utilizzati i dati provenienti da studi clinici estesi. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati (ovvero a quelli che si presentano <1/10000) sono state determinate utilizzando soprattutto dati post-marketing e si riferiscono alla frequenza delle segnalazioni piuttosto che alla frequenza effettiva. La seguente convenzione e' stata utilizzata per la classificazione delle frequenze: molto comune: >1/10, comune: >1/100 e <1/10, non comune: >1/1000e <1/100, raro: >1/10000 e <1/1000, molto raro: <1/10000. Infezioni einfestazioni. Comuni: Candidiasi mucocutanea. Disturbi ematici e delsistema linfatico. Rari: Leucopenia (compresa neutropenia) e trombocitopenia reversibili. Molto rari: Agranulocitosi ed anemia emolitica reversibili. Prolungamento del tempo di sanguinamento e di protrombina. Porpora, eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Molto rari: Edema angioneurotico, anafilassi, sindrome tipo malattia da siero, vasculite da ipersensibilita'. Disturbi del sistema nervoso centrale. Non comuni: Vertigini, mal di testa. Molto rari: Iperattivita' reversibile econvulsioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalita' renale compromessa o in pazienti trattati con dosi elevate difarmaco. Disturbi gastrointestinali. Adulti. Molto comuni: Diarrea. Comuni: Nausea, vomito. Bambini. Comuni: Diarrea, nausea, vomito. Tuttele popolazioni. La nausea e' piu' spesso associata ai dosaggi orali piu' elevati. Se le reazioni gastrointestinali sono evidenti, queste possono essere ridotte se si somministra subito prima del pasto. Non Comune: Cattiva digestione. Molto rari: Colite associata ad antibiotici (inclusa colite pseudomembranosa e la colite emorragica). Molto raramente e' stata segnalata nei bambini variazione della colorazione superficiale dei denti. Una buona igiene orale puo' aiutare nel prevenire tale variazione, che di solito puo' essere eliminata con lo spazzolamento. Glossite. Disturbi epato-biliari. Non comuni: Moderati incrementi dei livelli delle transaminasi, AST e/o ALT, si sono osservati in pazienti trattati con antibiotici della classe dei beta-lattamici ma il lorosignificato non e' noto. Molto rari: Epatite ed ittero colestatico. Tali eventi sono stati segnalati con altre penicilline e cefalosporine.Gli eventi epatici sono stati riportati prevalentemente nei pazientidi sesso maschile e nei pazienti anziani e possono essere associati altrattamento prolungato. Bambini. Tali eventi sono stati segnalati molto raramente nei bambini. Tutte le popolazioni. Segni e sintomi, di solito, compaiono durante o subito dopo il trattamento, ma in alcuni casi si possono manifestare dopo molte settimane dalla fine del trattamento. Questi sono di solito reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e solo in circostanze estremamente rare sono stati segnalatieventi fatali. Tali casi si sono presentati quasi sempre in pazienti affetti da gravi patologie di base o che assumevano in concomitanza farmaci di cui e' nota la potenzialita' di indurre effetti epatici. Disturbi dermatologici e del tessuto sottocutaneo. Non comuni: Rash cutaneo, prurito, orticaria. Rari: Eritema multiforme. Molto rari: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativabollosa, pustolosi esantematosa generalizzata acuta. Il trattamento deve essere sospeso qualora compaiano reazioni d'ipersensibilita' di tipo dermatologico. L'incidenza di reazioni cutanee puo' essere piu' alta in pazienti con mononucleosi infettiva o leucemia linfatica. Disturbi renali ed urinari. Molto rari: Nefrite interstiziale, cristalleria.Prima di iniziare una terapia, deve essere condotta una indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilita' alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri allergeni. In pazienti in terapia con penicilline sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' gravee occasionalmente fatale (reazioni anafilattoidi). Tali reazioni sonostate riportate per lo piu' a seguito di impiego parenterale di penicilline, molto raramente a seguito di impiego orale. L'insorgenza di tali reazioni e', comunque, piu' frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilita' alle penicilline. Puo' esistere allergenicita' crociatacon penicilline e cefalosporine. In caso di reazione allergica si deve interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, immediato trattamento con adrenalina e altre opportune misure diemergenza (puo' essere richiesto il trattamento con ossigeno, steroidi per via endovenosa; assicurarsi della pervieta' delle vie aeree, anche ricorrendo, anche ricorrendo, quando necessario, all'intubazione).Si deve evitare la somministrazione qualora si sospetti la mononucleosi infettiva, poiche' in questa condizione l'utilizzo di amoxicillina e' stato associato alla comparsa di rash morbilliforme. L'uso prolungato di penicilline, cosi' come di altri antibiotici, puo' favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili, inclusi i funghi, che richiedel'adozione di adeguate misure terapeutiche. Nei trattamenti prolungatisono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Raramente, in pazienti in trattamento,e' stato segnalato allungamento del tempo di protrombina. Pertanto, incaso di somministrazione concomitante di anticoagulanti, si deve effettuare un monitoraggio adeguato di tale parametro. Deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da insufficienza epatica. In pazienti affetti da insufficienza renale, la posologia deve essere adeguatain funzione del grado di compromissione renale. Nei pazienti con ridotta emissione di urina, e' stata osservata molto raramente cristalluria, soprattutto a seguito di terapia parenterale. Durante la somministrazione di amoxicillina a dosi elevate, si consiglia di mantenere una assunzione di liquidi ed una emissione di urina adeguate, al fine di ridurre la possibilita' di cristalluria da amoxicillina. La formulazionegranulato per sospensione orale contiene aspartame, fonte di fenilalanina: il prodotto puo' essere pericoloso per i soggetti affetti da fenilchetonuria.


  SCHEDA TECNICA AMOXIC.AC.CLAVUL.HEXAL 12BUST
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