| 
Ricerca rapida negli Archivi
Medici Farmacie Aziende Farmaci Parafarmaci Omeopatici Veterinari
       HOME   FARMACO   PARAFARMACO   DISPOSITIVO MEDICO   OMEOPATICO   VETERINARIO   PRINCIPI ATTIVI   NOTE CUF   TICKET   USO DEL FARMACO  
   Ospedali  l   Asl  l   Irccs  l   Trapianti  l   Consultori  l   Analisi di laboratorio  l   Automedicazione  l   Glossario  l   Pronto soccorso  



Seguici su        Google+  

Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R  

S    T     U    V     W    X     Y    Z

ANTAXONE 10CPS 50MG

  Foglietto illustrativo Monografia ANTAXONE 10CPS 50MG



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Altro farmaco del sistema nervoso, farmaco usati nei disturbi da disassuefazione.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

Consente di bloccare gli effetti farmacologici dagli oppiacei somministrati per via esogena, favorendo cosi' il mantenimento della non dipendenza da oppiacei in individui disintossicati ex-tossicodipendenti. Non esistono dati che dimostrino un indiscutibile effetto benefico di ANTAXONE sui tassi di recidiva fra individui disintossicati e precedentemente dipendenti da oppiacei.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

E' controindicato in pazienti: che assumono analgesici oppiacei. Dipendenti da oppiacei. In crisi di astinenza da oppiacei. Che non abbianosuperato il test del naloxone. Che presentino un reperto urinario positivo per gli oppiacei. Con anamnesi di ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non e' stata accertata l'eventuale sensibilita' crociata con il naloxone o altri oppiacei fenantrenici. Con epatite acuta o insufficienza epatica. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento ed in eta' pediatrica.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

Il trattamento andra' iniziato nei centri clinici specializzati nel trattamento della tossicodipendenza e andra' poi proseguito sotto lo stretto controllo dei medici addetti a tali centri. Non iniziare il trattamento fino a che il paziente non si sia astenuto da assumere stupefacenti per 7-10 giorni. Le dichiarazioni del paziente che sostiene di essersi astenuto dall'uso di oppiacei dovranno essere verificate mediante analisi delle urine. Il paziente non dovra' presentare sintomatologia da astinenza, ne' riferire sintomi da crisi di astinenza. Sottoporreil paziente al test del naloxone. Se dopo tale prova si osservasserosegni di astinenza, rinunciare al trattamento. Il test del naloxone puo' essere ripetuto dopo 24 ore. NON INZIARE NESSUNA TERAPIA FINO A CHEIL TEST DEL NALOXONE NON RISULTERA' NEGATIVO. Il test del naxolone non deve essere eseguito su pazienti che presentino segni o sintomi di astinenza da oppiacei, ne' su pazienti le cui urine contengano oppiacei. Il trattamento dovra' iniziare con cautela, aumentando lentamente ladose somministrata. Lo si potra' fare somministrando inizialmente 20-25 mg e tenendo quindi il paziente sotto osservazione per un'ora. Se non si verificheranno segni di astinenza, si potra' somministrare al paziente il resto della dose giornaliera. Dopo che il paziente ha superato la fase di induzione, saranno sufficienti 50 mg ogni 24 ore per mantenere un blocco clinico adeguato dell'azione degli oppiacei somministrati per via parenterale (cioe' questa dose blocchera' l'effetto di unbolo di 25 mg di eroina iniettata per via endovenosa). In alternativasi potra' ricorrere ad una posologia piu' flessibile. In questo modopotra' somministrare ai pazienti 50 mg durante i primi 5 giorni dellasettimana e una dose di 100 mg il sabato. Oppure i pazienti potranno ricevere 100 mg a giorni alterni, o anche 150 mg un giorno su tre. Benche' il grado di blocco degli oppiacei possa risultare relativamente ridotto dall'uso di dosi piu' elevate a intervalli piu' distanziati, lasomministrazione ogni 48-72 ore potrebbe migliorare l'accettazione daparte del paziente. Alcuni studi clinici pubblicati in letteratura hanno utilizzato la seguente posologia: 100 mg il lunedi', 100 mg il mercoledi' e 150 mg il venerdi'. Questa posologia si e' dimostrata accettabile per molti pazienti che sono riusciti a mantenersi in stato di disassuefazione per tempi adeguati. L'impiego della soluzione orale e' particolarmente indicato nel trattamento di pazienti che tendano a simulare l'ingestione del farmaco nella forma capsule.


AVVERTENZE:
Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco

Epatotossicita': prima di prescrivere una terapia con ANTAXONE, il medico dovra' accertare la presenza di lesioni o malattie epatiche subcliniche. Nei pazienti con malattia epatica meno grave o la cui anamnesipresenti episodi recenti di malattia epatica, l'opportunita' dell' utilizzazione deve essere considerata con estrema cautela in considerazione della potenziale epatotossicita'. Tests di laboratorio: prima di iniziare una terapia con ANTAXONE, e in seguito periodicamente, si dovranno eseguire analisi di laboratorio per individuare eventuali lesioniepatiche. E' fondamentale sottoporre periodicamente i pazienti ad idonee analisi cliniche dopo l'inizio della terapia per individuare il piu' precocemente possibile un eventuale danno epatico indotto da ANTAXONE. Durante i primi sei mesi si raccomandano esami mensili, con impiegodegli idonei tests per l'identificazione di eventuali danni epatici.In seguito ci si affidera' al giudizio clinico per stabilire la frequenza dei controlli di laboratorio. Uso pediatrico: Non e' stato stabilito se ANTAXONE possa essere somministrato senza rischi a soggetti minori di 18 anni. Induzione indesiderata della crisi di astinenza: Per evitare il manifestarsi di una crisi di astinenza o l'aggravamento di una sindrome subclinica di astinenza preesistente, i pazienti non dovrebbero assumere oppiacei per un minimo di 7-10 giorni prima di iniziarela terapia con ANTAXONE. Poiche' la non evidenza di oppiacei nelle urine non e' generalmente una prova sufficiente che il paziente sia disintossicato, si dovra' effettuare il test del naloxone per escludere lapossibilita' di provocare una crisi di astinenza a seguito della somministrazione di ANTAXONE. Anche se ANTAXONE e' un potente antagonista,con un effetto farmacologico prolungato (da 24 a 72 ore), il blocco dei recettori oppiacei e' comunque sormontabile. Questo puo' essere utile nei pazienti che avessero bisogno di analgesia. Tuttavia costituisceun rischio potenziale per gli individui che cercassero, da soli, di superare il blocco recettoriale assumendo dosi elevate di oppiacei esogeni. In effetti qualsiasi tentativo da parte del paziente di superarel'antagonismo assumendo oppiacei e' molto pericoloso e puo' condurre auna intossicazione fatale. Tale evento puo' insorgere in quanto la concentrazione plasmatica degli oppiacei, raggiunta immediatamente dopouna somministrazione acuta, puo' essere sufficiente per superare il blocco competitivo del recettore. Di conseguenza il paziente puo' trovarsi in breve tempo in pericolo di vita a causa della intossicazione daoppiacei (arresto respiratorio, collasso circolatorio). Inoltre, anchequantita' minime di oppiacei esogeni possono risultare pericolose seassunte secondo modalita' e in quantita' sufficienti da persistere nell'organismo piu' a lungo delle concentrazioni efficaci di naltrexone edei suoi metaboliti (cioe' dopo un periodo di tempo relativamente lungo dall'ultima assunzione di naltrexone). I pazienti dovrebbero essereinformati delle gravi conseguenze di un tentativo di superare il blocco degli oppiacei. Come intervenire quando e' necessario superare il blocco da ANTAXONE: In una situazione di emergenza che richieda analgesia inducibile soltanto con oppiacei, la quantita' necessaria potra' essere superiore alla norma e pertanto la depressione respiratoria che ne conseguira' potra' essere piu' profonda e piu' prolungata. I lavoriclinici controllati non hanno consentito la messa a punto di alcun metodo per rendere reversibile l'eventuale sovradosaggio indotto. Di conseguenza, in tali circostanze si dovra' preferire un analgesico ad azione rapida che minimizzi la depressione respiratoria. La quantita' di analgesico somministrato dovra' essere calcolata in funzione delle necessita' del singolo paziente. Possono inoltre verificarsi effetti collaterali non mediati dal recettore per gli oppiacei (per esempio, edemafacciale, prurito, eritema generalizzato) probabilmente attribuibili aliberazione di istamina. Indipendentemente dal farmaco prescelto perfar regredire il blocco indotto da ANTAXONE il paziente dovrebbe essere seguito attentamente da personale addestrato e in ambiente ospedaliero. Come intervenire quando ANTAXONE provoca accidentalmente una crisidi astinenza: Sono stati riferiti casi di gravi sindromi di astinenzaprovocate da ingestione accidentale di ANTAXONE in individui tossicodipendenti da oppiacei. I sintomi sono generalmente comparsi entro cinque minuti dall'assunzione di ANTAXONE e sono durati in alcuni casi fino a 48 ore. Si sono manifestate alterazioni dello stato mentale, comeconfusione, sonnolenza e allucinazioni visive. Per compensare le perdite idriche dovute a vomito e diarrea, si e' resa necessaria la somministrazione di fluidi per via endovenosa. In tutti i casi i pazienti sono stati seguiti attentamente ed e' stata instaurata una idonea terapiaper far fronte alle esigenze individuali. Dosi elevate o prolungate di Antaxone possono provocare lesioni epatocellulari.La prova della epatotossicita' di ANTAXONE non e' stata evidenziata nel corso di specifici studi che prevedevano l'impiego del prodotto alle dosi raccomandateper il blocco degli oppiacei, e nei quali i cambiamenti dei livelli serici degli enzimi epatici osservati erano simili a quelli presenti alivello di base nella popolazione studiata. Tuttavia il margine di separazione tra le dosi epatotossiche e quelle apparentemente sicure sembra essere di cinque volte o meno. ANTAXONE viene prescritto nell'ambito della terapia globale per il trattamento della farmacodipendenza. Ilpaziente dovrebbe portare con se' un documento che segnali al personale medico il fatto che sta seguendo una terapia con ANTAXONE. Il medico potra' fornire a questo scopo un tesserino, che il paziente dovra' portare con se' per avere la sicurezza di venire curato adeguatamente in caso d'urgenza. Prima di sottoporsi a cure mediche e' indispensabileinformare il medico curante che si sta seguendo una terapia con ANTAXONE. Attenersi alle istruzioni del medico per l'assunzione di ANTAXONE. L'auto-somministrazione di eroina o qualsiasi altra droga oppiacea in piccole dosi non produrra' alcun effetto euforizzante, mentre a dosielevate puo' condurre a morte o produrre un grave danno, per esempioil coma. La soluzione orale contiene para-idrossi-benzoati che possonocausare reazioni allergiche (generalmente di tipo ritardato). Il prodotto contiene sorbitolo (7 g per ogni contenitore di Antaxone 100 mg/20 ml e 3,5 g per ogni contenitore di Antaxone 50 mg/10 ml): il prodotto non e' quindi adatto per soggetti con rari problemi di intolleranzaereditaria al fruttosio; il sorbitolo puo' avere un leggero effetto lassativo ed ha un valore calorico di 2,6 kcal/g.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

I pazienti trattati potrebbero non trarre vantaggio da farmaci contenenti oppiacei, come preparati contro la tosse e il raffreddore, antidiarroici e analgesici. Pertanto, quando possibile, si dovra' ricorrere afarmaci alternativi privi di oppiacei.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

Negli studi per valutare la capacita' di bloccare i recettori degli oppiacei si sono rilevate alterazioni della funzionalita' epatica e linfocitosi: queste anomalie sono frequenti nelle popolazioni di alcolistie di drogati che assumono la sostanza oppiacea per via parenterale ederano comunque presenti agli esami di laboratorio in buona parte deipazienti gia' all'inizio del trattamento. Alcuni studi clinici che prevedevano la somministrazione di naltrexone a dosi cinque volte superiori (fino a 300 mg al giorno) a quelle raccomandate per bloccare i recettori degli oppiacei, hanno evidenziato lesioni epatocellulari in buona parte dei pazienti sottoposti a tali dosi elevate. Non esistono tuttavia prove che consentano di identificarlo (somministrato a qualsiasidose) come causa di specifici rilevanti effetti indesiderati in pazienti disintossicati. E' invece essenziale sottolineare che puo' precipitare, o aggravare, i segni e i sintomi di astinenza in ogni individuonon completamente disintossicato. Inoltre nel corso degli studi clinici sono state riferite le seguenti reazioni avverse sia all'inizio della terapia che durante il periodo di somministrazione di naltrexone conuna tasso di incidenza superiore al 10%: disturbi del sonno, ansieta', nervosismo, crampi/dolori addominali, nausea e/o vomito, astenia, dolori muscolari e alle articolazioni, cefalea. I seguenti effetti collaterali si sono riscontrati con un'incidenza inferiore al 10%: inappetenza, diarrea, stipsi, sete eccessiva, irrequietezza, stato di prostrazione, irritabilita', vertigini, eritema, eiaculazione ritardata, diminuzione della potenza sessuale e brividi. I seguenti fenomeni si sono verificati in meno dell'1% dei soggetti trattati: Respiratori: congestione nasale, prurito, rinorrea, starnuti, gola secca, muco in eccesso,sinusiti, respiro pesante, raucedine, tosse, respiro affannoso. Cardiovascolari: epistassi, flebite, edema, aumento della pressione arteriosa, alterazioni non specifiche dell'ECG, palpitazioni, tachicardia. Gastrointestinali: meteorismo, emorroidi, ulcera. Muscolo-scheletrici: dolori alle spalle, alle gambe o alle ginocchia, tremori, contratture. Genitourinari: aumentata frequenza o disturbi della minzione, aumento odiminuzione della libido. Dermatologici: cute untuosa, acne, piede d'atleta, geloni, alopecia. Psichiatrici: depressione, paranoia, affaticamento, agitazione, confusione, disorientamento, allucinazioni, incubi, brutti sogni. Occhi e orecchie: visione offuscata, senso di brucioreagli occhi, fotofobia, gonfiore, dolorabilita', affaticabilita'; orecchie "tappate", doloranti, tinnitus. Generali: aumento dell'appetito, perdita di peso, aumento di peso, sbadigli, sonnolenza, febbre, secchezza delle fauci, testa "pesante", dolori inguinali, gonfiore ghiandolare, dolori "lateralizzati", estremita' fredde, vampate di calore. Esamidi laboratorio: ad eccezione delle alterazioni nei tests di funzionalita' epatica i risultati degli esami di laboratorio, cosi' come i datiraccolti sulle reazioni indesiderate, non hanno evidenziato modelli di anomalie attribuibili al trattamento con naltrexone. E' stato riferito un caso di porpora idiopatica trombocitopenica in un paziente che era probabilmente diventato sensibile al naltrexone nel corso di un precedente trattamento. Il paziente e' guarito senza alcun postumo dopo che e' stata interrotta la somministrazione di naltrexone ed e' stata instaurata una idonea terapia cortisonica. Tossicodipendenza e abuso didroga: e' un antagonista puro degli oppiacei. Non induce dipendenza fisica o psicologica. Non si conoscono casi di tolleranza all'effetto antagonista sugli oppiacei.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

Gravidanza: non sono riportati studi adeguati e ben controllati sulledonne in stato di gravidanza, ne' e' stato accertato se influisca o meno sulla durata del parto. Pertanto dovrebbe essere usato in gravidanza soltanto quando il beneficio atteso giustifica il potenziale rischioper il feto. Non e' noto se sia escreto o meno attraverso il latte materno. Tuttavia, poiche' molti farmaci sono escreti attraverso il latte, si dovrebbe somministrare con prudenza il farmaco alle madri che allattano.


  SCHEDA TECNICA ANTAXONE 10CPS 50MG
Elenco Farmaci Schede tecniche 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R    

S    T     U    V     W    X     Y    Z

L'INFORMAZIONE FARMACEUTICA


 Farmaci

 Parafarmaci

 Prodotti veterinari

 Rimedi omeopatici

 Ticket

 Note cuf


PER LA CURA DELLA SALUTE


 Studi medici

 Presidi sanitari

 Emergenze sanitarie

 Aziende produttrici

 Aziende Rivenditrici

 Farmacie


E' ANCHE UTILE SAPERE


 Automedicazione

 Pronto soccorso

 Farmaci:
Istruzioni per l'uso


 Glossario


CENTRI DI DIAGNOSI E CURA


 Analisi di laboratorio

 Consultori

 Irccs: Pubblici e Privati

 Ospedali

 Servizio Sanitario Nazionale

 Centri trapianto organi



 N.B.: Sono i Medici ed i Farmacisti gli unici professionisti abilitati a prescrivere ed a suggerire farmaci e cure


BACK HOME



La Salute sul Web
I grandi Portali d'informazione bio-medica e farmaceutica di Pagine sanitarie
  frecce


 


 



 

 

 

 


Euromedia srl
Compagnia Internazionale di Servizi P. Iva 06636680636
è l'editore di tutti i Siti del Network Pagine sanitarie on line
Sono marchi registrati: Paginesanitarieonline Reg. N.0000957916
Paginesanitarie.com Reg. N.0000957915
Esan Reg. N.0000957914
E' vietata la riproduzione anche parziale.

http://www.paginesanitarie.com/logo-shinystat.gif http://www.paginesanitarie.com/audiweb-logo.jpg

© Network Pagine sanitarie on line - Copyright Euromedia srl - privacy
All rights reserved