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ATENOLOLO CL.HEX. 30CPR50 12,5

  Foglietto illustrativo Monografia ATENOLOLO CL.HEX. 30CPR50 12,5



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
BETABLOCCANTI ED ALTRI DIURETICI.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

Ipertensione arteriosa. Trova particolare impiego nell'ipertensione lieve-moderata.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Non deve essere somministrato a pazienti con: ipersensibilita' verso icomponenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vistachimico; bradicardia; shock cardiogeno; ipotensione; acidosi metabolica; gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica; blocco atrioventricolare di 2 e 3 grado; malattia del nodo del seno; feocromocitoma non trattato; insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata; gravi epatopatie e nefropatie; gotta manifesta. I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con verapamil e diltiazem. Non deve essere somministrato durante la gravidanza o l'allattamento. Generalmente controindicato nei bambini. Gravidanza. Non deve esseresomministrato durante la gravidanza. Allattamento. Non deve essere somministrato durante l'allattamento.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

Adulti (compresi gli anziani): La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di unacompressa al giorno. Qualora la risposta non sia considerata soddisfacente, nei pazienti in eta' adulta e' opportuno aumentare il dosaggio (atenololo 100 mg e clortalidone 25 mg), mentre nei pazienti anziani e'opportuno associare un altro antiipertensivo a dosi ridotte, quale unvasodilatatore. I pazienti gia' in trattamento con altri farmaci antiipertensivi possono essere trasferiti direttamente, fatta eccezione per i preparati a base di clonidina. Insufficienza renale: Nei pazienticon insufficienza renale e' necessario modificare lo schema posologicoriducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni. Bambini: Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

Non deve essere somministrato a pazienti in terapia con calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem), e' necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. L'uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) puo' aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienticon insufficienza cardiaca latente. I farmaci glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che puo' verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima diinterrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, e' necessario che l'inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. Particolare cautela richiede la somministrazione a pazienti in trattamento con farmaci antiaritmici appartenenti alla prima classe, come la disopiramide. I farmaci simpaticomimetici, come l'adrenalina possono contrapporsi all'effetto dei beta-bloccanti se usati contemporaneamente. L'uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (es. l'ibuprofene e l'indometacina) puo' ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. Le preparazioni contenenti litio non devono essere somministrate insieme ai diuretici perche' possono provocare una riduzione della clearance renale.E' necessario porre particolare cautela nell'uso degli agenti anestetici in pazienti trattati. Occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minima attivita' inotropa negativa. L'uso dei beta-bloccanti con agenti anestetici puo' provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. E' da evitare l'usodi agenti anestetici che causano depressione miocardica.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

Durante la somministrazione o dei suoi principi attivi, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: Biochimica: iperuricemia; ipopotassiemia; ridotta tolleranza al glucosio. Sistema cardiovascolare: bradicardia; deterioramento della funzionalita' cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca; ipotensione posturale che puo' essereassociata a sincope; freddo alle estremita'; nei pazienti sensibili si puo' aggravare un blocco cardiaco. Il beta-blocco puo' aggravare disturbi vascolari periferici preesistenti (claudicazione intermittente,fenomeno di Raynaud). Sistema nervoso centrale: confusione; capogiri;cefalea; cambiamenti dell'umore; incubi notturni; psicosi e allucinazioni, disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri beta-bloccanti. Sistema gastrointestinale: secchezza delle fauci; disturbi gastrointestinali. Ematologici: porpora; trombocitopenia; leucopenia. Sistema tegumentario: alopecia; secchezza agli occhi; reazioni cutanee di tipo psoriasico; aggravamento della psoriasi; rash cutaneo. Neurologici: parestesia. Sistema respiratorio: in pazienti con asma bronchialeo con una storia di problemi asmatici puo' verificarsi broncospasmo.Sensi: disturbi visivi. Altri: affaticamento; e' stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo; tuttavia non e' chiara la rilevanzaclinica. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualita' di vita delpaziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Sebbene sia controindicato nello scompensocardiaco, puo' essere somministrato a pazienti con insufficienza cardiaca purche' controllata da una terapia adeguata e, con la dovuta cautela, a pazienti con una riserva cardiaca scarsa. Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, puo' aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata daglialfa-recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, puo' essereconsiderato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l'atenololo e' un beta-bloccante beta-1 selettivo. Come gia' indicato non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entita', si puo' anche verificare un aggravamento di tali disturbi. Particolare cautela nella somministrazione va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare diprimo grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione.Puo' modificare la tachicardia indotta da ipoglicemia. Puo' mascherare i segni di tireotossicosi. La riduzione della frequenza cardiaca e'un'azione farmacologica indotta dall'atenololo. Dovra' essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomiattribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. E' importante non interrompere bruscamente il trattamento, specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Nei pazienti in terapia e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si puo' verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche. Nei pazienti asmatici puo' indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie; tuttavia, seppur con la massima cautela, puo' essere considerato il suo impiego inquesti pazienti, in quanto l'atenololo e' un beta-bloccante beta-1 selettivo. In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo). Clortalidone. Si puo' verificare ipopotassiemia. In genere, e' utile il controllo della potassiemia specialmente nei pazienti piu'anziani, in quelli con scompenso cardiaco che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano disturbi gastrointestinali. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica l'ipopotassiemia puo' provocare aritmie. Nei pazienti con insufficienza renale deve essere adottata cautela durante la somministrazione. Il clortalidone puo' ridurre la tolleranza al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravarla se gia' conclamata. E' necessario porre particolare attenzione nei pazienti con nota predisposizione al diabete mellito. Nei trattamenti protratti il clortalidone puo' provocare un aumento dell'uricemia.Nei casi di aumento eccessivo, puo' essere associata una terapia specifica con farmaci uricosurici o con allopurinolo. Nell'eventualita' diricovero in ospedale, il paziente deve informare del trattamento in corso il personale medico e, in particolare, l'anestesista in caso di intervento chirurgico.


  SCHEDA TECNICA ATENOLOLO CL.HEX. 30CPR50 12,5
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