| 
Ricerca rapida negli Archivi
Medici Farmacie Aziende Farmaci Parafarmaci Omeopatici Veterinari
       HOME   FARMACO   PARAFARMACO   DISPOSITIVO MEDICO   OMEOPATICO   VETERINARIO   PRINCIPI ATTIVI   NOTE CUF   TICKET   USO DEL FARMACO  
   Ospedali  l   Asl  l   Irccs  l   Trapianti  l   Consultori  l   Analisi di laboratorio  l   Automedicazione  l   Glossario  l   Pronto soccorso  



Seguici su        Google+  

Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R  

S    T     U    V     W    X     Y    Z

AVANDAMET 56CPR RIV 4MG 1000MG

  Foglietto illustrativo Monografia AVANDAMET 56CPR RIV 4MG 1000MG



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Associazione di farmaci ipoglicemizzanti orali.


INDICAZIONI:
Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco

Trattamento di pazienti con diabete mellito di tipo 2, particolarmentein quelli sovrappeso: che non sono in grado di ottenere un sufficiente controllo glicemico con le dosi massime tollerate della sola metformina orale; in pazienti in terapia orale tripla con sulfanilurea, con insufficiente controllo glicemico nonostante l'assunzione di una terapia orale duplice con metformina e con una sulfanilurea alla dose massima tollerata.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Quando questo farmaco non deve essere assunto

Ipersensibilita' al rosiglitazone, alla metformina cloridrato o ad unoqualsiasi degli eccipienti. Insufficienza cardiaca o precedenti di insufficienza cardiaca (stadi da I a IV della classificazione NYHA). Sindrome Coronarica Acuta (angina instabile, NSTEMI e STEMI). Patologie acute o croniche che possono causare ipossia tissutale, come: insufficienza cardiaca o respiratoria; recente infarto del miocardio; shock. Insufficienza epatica. Intossicazione alcolica acuta, alcolismo. Chetoacidosi diabetica o pre-coma diabetico. Insufficienza renale o disfunzione renale. Condizioni acute potenzialmente in grado di alterare la funzione renale, come: disidratazione; infezione grave; shock; somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati; allattamento.




POSOLOGIA:
Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco

Per l'attuazione dei differenti regimi posologici, il prodotto e' disponibile nei dosaggi appropriati. La normale dose iniziale e' di 4 mg/die di rosiglitazone piu' 2.000 mg/die di metformina cloridrato. Il rosiglitazone puo' essere aumentato ad 8 mg/die dopo 8 settimane se sia necessario un maggiore controllo glicemico. La massima dose giornalieraraccomandata e' di 8 mg di rosiglitazone piu' 2.000 mg di metforminacloridrato. Puo' essere presa in considerazione la titolazione della dose di rosiglitazone (aggiunto alla dose ottimale di metformina) primadi trasferire il paziente al trattamento. Qualora sia clinicamente appropriato, puo' essere preso in considerazione direttamente il trasferimento dalla monoterapia con metformina al trattamento con Avandamet.Assumere il medicinale con il cibo, oppure immediatamente dopo il pasto, puo' ridurre i sintomi gastrointestinali associati con la metformina. Pazienti in terapia con metformina e sulfanilurea: quando appropriato il medicinale puo' essere somministrato a partire da 4 mg/die di rosiglitazone con la dose di metformina che sostituisce quella gia' assunta. Un aumento del componente rosiglitazione a 8 mg/die deve essere intrapreso con cautela a seguito di un'anamnesi clinica accurata tesa avalutare il rischio del paziente di sviluppare reazioni avverse correlate alla ritenzione di liquidi. Pazienti in trattamento con terapia orale tripla (rosiglitazone, metformina e sulfanilurea): quando appropriato il medicinale puo' sostituire le dosi di rosiglitazone e metformina gia' assunte. Quando appropriato Avandament, al fine di semplificare il trattamento, puo' essere usato per sostituire la somministrazioneconcomitante di rosiglitazone e metformina della terapia orale duplice o tripla gia' in corso. Si deve sottoporre a controllo regolare la funzione renale dei pazienti anziani che assumono questo farmaco in quanto la metformina e' escreta per via renale. Non deve essere usato inpazienti con insufficienza renale o disfunzione renale, ad es. livellidi creatinina sierica >135 mcmol/l nei maschi e >110 mcmol/l nelle femmine e/o clearance della creatinina < 70 ml/min. Non e' raccomandatoper l'uso in bambini/adolescenti al di sotto di 18 anni di eta' dal momento che non sono disponibili dati sulla sua sicurezza ed efficacia in questo gruppo d'eta'.


AVVERTENZE:
Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco

L'acidosi lattica e' una complicazione metabolica molto rara, ma grave, che si verifica a causa dell'accumulo di Metformina. Tale incidenzapuo' e deve essere ridotta anche verificando altri fattori di rischioassociati come diabete scarsamente controllato, chetosi, digiuno prolungato, eccessiva assunzione di alcool, insufficienza epatica e qualsiasi condizione associata con ipossia. L'acidosi lattica e' caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale e ipotermia seguita da coma. I rilievi di laboratorio di valore diagnostico sono: diminuito pH ematico, livelli di lattato plasmatico superiori alle 5 mmol/l ed un aumento del gap anionico e del rapporto lattato/piruvato. Se si sospettaacidosi metabolica, deve essere sospeso il trattamento con il medicinale ed il paziente deve essere immediatamente ospedalizzato. Poiche' lametformina e' escreta dal rene, devono essere verificate con regolarita' le concentrazioni della creatinina nel siero: almeno una volta all'anno in pazienti con normale funzione renale e almeno da due a quattro volte all'anno in pazienti con livelli della creatinina sierica ai limiti superiori della norma e nei pazienti anziani. La diminuzione della funzione renale e' un fenomeno frequente e asintomatico nei pazienti anziani. I tiazolidinedioni possono causare ritenzione di liquidi che puo' aggravare o scatenare la comparsa di segni o sintomi di scompenso cardiaco congestizio. Rosiglitazone puo' causare ritenzione di liquidi in modo dosedipendente. Il trattamento deve essere interrotto qualora si manifesti un qualsiasi deterioramento della funzione cardiaca.L'impiego del medicinale in associazione con una sulfanilurea o con l'insulina puo' essere associato ad un aumentato rischio di ritenzione di liquidi ed insufficienza cardiaca. E' stata segnalata inoltre con maggior frequenza insufficienza cardiaca in pazienti con una storia di insufficienza cardiaca; edema ed insufficienza cardiaca sono stati inoltre riportati piu' frequentemente in pazienti anziani e in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Poiche' i FANS, l'insulinaed il rosiglitazone sono tutti associati con la ritenzione di liquidi, la somministrazione concomitante di tali farmaci puo' aumentare il rischio di edema. Sia insulina che rosiglitazone sono entrambi associati a ritenzione di liquidi, e la loro somministrazione contemporanea puo' accrescere il rischio di edema e puo' incrementare il rischio di patologie cardiache ischemiche. L'insulina deve essere somministrata a pazienti gia' in terapia con rosiglitazone solo in casi eccezionali e sotto stretta supervisione del medico. Il trattamento con rosiglitazonepuo' essere associato ad un incrementato rischio di eventi ischemicidel miocardio. I pazienti con Sindrome Coronarica Acuta non sono stativalutati negli studi clinici controllati con rosiglitazone. In tuttii pazienti, gli enzimi epatici devono essere controllati prima di iniziare la terapia e controllati in seguito di volta in volta in base algiudizio clinico. La terapia non deve essere iniziata in pazienti coninnalzamento basale dei livelli degli enzimi epatici (ALT >2,5 volte il limite superiore del valore normale) o con qualsiasi altra evidenzadi malattia epatica. Se i livelli di ALT sono aumentati di oltre 3 volte rispetto i limiti superiori della norma durante il trattamento, glienzimi epatici devono essere riverificati non appena possibile. Se ilivelli di ALT rimangono superiori di 3 volte rispetto ai valori massimi della norma, la terapia deve essere interrotta. Qualora il pazientesviluppi sintomi suggestivi di disfunzione epatica, che possono includere nausea di origine non nota, vomito, dolore addominale, affaticamento, anoressia e/o urine ipercromiche, devono essere controllati gli enzimi epatici. Se si osserva ittero, la terapia deve essere interrotta. Sono stati riportati casi post-marketing di nuova insorgenza o peggioramento di edema maculare diabetico, con diminuzione della acuita' visiva. Molti di questi pazienti hanno manifestato edema periferico concomitante. E' necessario fare attenzione alla possibilita' di edema maculare se i pazienti riferiscono disturbi della acuita' visiva; si deveconsiderare l'opportunita' di una appropriata visita oftalmologica. Il peso deve essere controllato attentamente, tenuto conto del fatto che esso puo' essere dovuto a ritenzione di liquidi che, a sua volta, puo' essere associata ad insufficienza cardiaca. Il trattamento con rosiglitazone e' associato ad una riduzione, correlata alla dose, dei livelli di emoglobina; in pazienti che presentino bassi livelli di emoglobina prima di iniziare la terapia, sussiste un rischio maggiore di anemia durante il trattamento. I pazienti trattati con Avandament in associazione con una sulfanilurea o con insulina possono essere a rischio di ipoglicemia correlata alla dose. Poiche' il medicinale contiene metformina cloridrato, il trattamento deve essere interrotto 48 ore primadi un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale e non deve normalmente essere ripreso prima delle 48 ore successive all'intervento. La somministrazione di agenti di contrasto iodati in esami radiologici puo' portare a insufficienza renale. Pertanto, a causa della presenza del principio attivo metformina, il trattamento con Avandament deve essere interrotto prima o al momento dell'esecuzione dell'esame radiologico e non deve essere ripreso prima delle 48 ore successive e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata normale. E' stata osservata un'aumentata incidenza delle fratture ossee (piede, mano e braccia) nelle donne che assumono rosiglitazione in monoterapia. Durante gli studi clinici sono state trattate donne in condizioni di pre-menopausa ma non sono stati osservati effetti indesideratisignificativi associati con i disturbi mestruali. Come conseguenza diuna migliorata sensibilita' all'insulina si puo' osservare una ripresadell'ovulazione in pazienti anovulatorie in seguito alla resistenza all'insulina. Le pazienti devono essere consapevoli del rischio di gravidanza. Il farmaco deve essere usato con cautela durante la somministrazione concomitante di inibitori (es. gemfibrozil) o induttori (es. rifampicina) dell'isoenzima CYP2C8, a causa dell'effetto sulla farmacocinetica del rosiglitazone. Inoltre, deve essere usato con cautela durante la somministrazione concomitante di farmaci cationici che vengono eliminati tramite secrezione renale tubulare (es. cimetidina) a causa dell'effetto sulla farmacocinetica della metformina. Tutti i pazienti devono proseguire la loro dieta con distribuzione regolare dell'assunzione di carboidrati durante il giorno. I pazienti sovrappeso devono proseguire la loro dieta con ridotto apporto calorico. Devono essere eseguiti con regolarita' i normali esami di laboratorio per il controllo del diabete. Le compresse contengono lattosio.


INTERAZIONI:
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info

L'impiego concomitante di altri principi attivi in pazienti durante gli studi clinici e nell'esteso impiego clinico non ha dato luogo ad alcuna interazione inattesa. La presenza del principio attivo metforminanel medicinale e' causa di aumentato rischio di acidosi lattica nell'intossicazione acuta da alcool (particolarmente nei casi di digiuno, malnutrizione o insufficienza epatica). Si deve evitare il consumo di alcool o di prodotti medicinali contenenti alcool. I farmaci cationici che vengono eliminati tramite secrezione renale tubulare (es. cimetidina) possono interagire con la metformina competendo con gli stessi sistemi di trasporto tubulare renale. La cimetidina, somministrata come 400mg due volte al giorno, aumenta l'esposizione sistemica alla metformina (AUC) di un 50% e la Cmax di un 81%; si deve prendere in considerazione un attento monitoraggio del controllo glicemico, l'aggiustamentodel dosaggio nell'ambito della posologia raccomandata e modifiche nella terapia del diabete durante la co-somministrazione. Rosiglitazone e'principalmente metabolizzato dal sistema enzimatico CYP2C8 mentre ilCYP2C9 rappresenta solo una via metabolica secondaria. La co-somministrazione con gemfibrozil (un inibitore del CYP2C8) ha comportato un raddoppio delle concentrazioni plasmatiche di rosiglitazone. Poiche' esiste una possibilita' di aumentato rischio di reazioni avverse correlatealla dose, puo' rendersi necessaria una diminuzione della dose; va preso in considerazione un attento controllo della glicemia. La co-somministrazione con rifampicina (un induttore del CYP2C8) ha comportato una riduzione del 66% delle concentrazioni plasmatiche di rosiglitazone;non si puo' escludere che altri induttori (es. fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale, Hypericum Perforatum) possano influenzare l'esposizione al rosiglitazone. Puo' essere necessario incrementare la dose dirosiglitazone. Non si attendono interazioni clinicamente significativecon substrati o inibitori del sistema enzimatico CYP2C9. La somministrazione concomitante con i farmaci ipoglicemizzanti orali glibenclamide ed acarbosio non ha dato luogo ad alcuna interazione farmacocineticaclinicamente significativa. A seguito di somministrazione concomitante con rosiglitazone non sono state osservate interazioni clinicamenterilevanti con digossina, con il substrato del CYP2C9 warfarin, con i substrati del CYP3A4 nifedipina, etinilestradiolo o noretindrone. La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati puo' portare a insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina ed il rischio di acidosi lattica. Il trattamento con metformina deve essere interrotto prima o al momento dell'esecuzione dell'esame radiologicoe non deve essere ripreso prima delle 48 ore successive, e solo dopoche la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata normale. I glucocorticoidi (somministrati sia per via sistemica che per vie locali), i beta-2-agonisti ed i diuretici possiedono attivita' iperglicemizzante intrinseca. Se necessario, il dosaggio del farmaco ipoglicemizzante deve essere regolato durante la terapia con l'altro prodotto medicinale assunto in concomitanza ed al momento della sua interruzione. GliACE-inibitori possono diminuire i livelli ematici di glucosio; se necessario, il dosaggio del farmaco ipoglicemizzante deve essere regolatodurante la terapia con l'altro prodotto medicinale assunto in concomitanza ed al momento della sua interruzione.


EFFETTI INDESIDERATI:
Cos'è un effetto indesiderato info

STUDI CLINICI. Molto comune (>=1/10) e comune (>=1/100 <1/10). >>Rosiglitazone in monoterapia. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune anemia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperlipemia, aumento di peso, aumento dell'appetito. Patologie cardiache. Comune: ischemia cardiaca. Patologie gastrointestinale. Comune: stipsi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: fratture ossee. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: edema. >>Rosiglitazone con metformina. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: anemia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: ipercolesterolemia, iperlipemia, aumento di peso, ipoglicemia. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro. Patologie cardiache. Comune: ischemia cardiaca. Patologie gastrointestinale. Comune: stipsi. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: edema. >>Rosiglitazone con metformina e sulfonilurea. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: anemia, granulocitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: ipoglicemia. Comune: ipercolesterolemia, iperlipemia, aumento di peso. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea. Patologie cardiache. Comune: insufficienza cardiaca, ischemia cardiaca. Patologie gaastrointestinale. Comune: stipsi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mialgia. Patologie sistemiche e condizionirelative alla sede di somministrazione. Molto comune: edema. POST-COMMERCIO. Raro (>=1/10.000 <1/1.000) e molto raro (<1/10.000, inclusi casi isolati). >>Rosiglitazone. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: rapido ed eccessivo aumento di peso. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazione anafilattica. Patologie dell'occhio. Raro: edema maculare. Patologie cardiache. Raro: insufficienza cardiaca congestizia/edema polmonare. Patologie epatobiliari. Raro: disfunzioni epatiche, evidenziate principalmente da un aumento degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: angioedema, reazioni cutanee (ad esempio orticaria, prurito, rash).>>Metformina. Patologie gastrointestinali. Molto comune: sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito; si verificano piu'frequentemente durante l'inizio dellaterapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: acidosi lattica, carenza di vitamina B12. Patologie del sistema nervoso. Comune: sapore metallico . Patologie epatobiliari. Molto raro: disturbi della funzionalita' epatica, epatite. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: orticaria, eritema, prurito.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco

Non sono disponibili dati da studi preclinici o dall'esposizione clinica ad Avandament durante la gravidanza o l'allattamento. Si e' riscontrato che il rosiglitazone attraversa la placenta umana ed e' rintracciabile nei tessuti fetali. Non deve essere usato in gravidanza; se unapaziente desidera iniziare una gravidanza oppure se la gravidanza si verifica, il trattamento deve essere interrotto a meno che il beneficioatteso per la madre superi il rischio potenziale per il feto. Sia ilrosiglitazone che la metformina sono stati trovati nel latte di animali da esperimento. Non e' noto se l'allattamento al seno possa esporreil bambino al prodotto medicinale. Non deve essere usato in donne chestiano allattando al seno.


  SCHEDA TECNICA AVANDAMET 56CPR RIV 4MG 1000MG
Elenco Farmaci Schede tecniche 



A    B     C    D     E    F     G    H     I

    J     K    L     M    N     O    P     Q    R    

S    T     U    V     W    X     Y    Z

L'INFORMAZIONE FARMACEUTICA


 Farmaci

 Parafarmaci

 Prodotti veterinari

 Rimedi omeopatici

 Ticket

 Note cuf


PER LA CURA DELLA SALUTE


 Studi medici

 Presidi sanitari

 Emergenze sanitarie

 Aziende produttrici

 Aziende Rivenditrici

 Farmacie


E' ANCHE UTILE SAPERE


 Automedicazione

 Pronto soccorso

 Farmaci:
Istruzioni per l'uso


 Glossario


CENTRI DI DIAGNOSI E CURA


 Analisi di laboratorio

 Consultori

 Irccs: Pubblici e Privati

 Ospedali

 Servizio Sanitario Nazionale

 Centri trapianto organi



 N.B.: Sono i Medici ed i Farmacisti gli unici professionisti abilitati a prescrivere ed a suggerire farmaci e cure


BACK HOME



La Salute sul Web
I grandi Portali d'informazione bio-medica e farmaceutica di Pagine sanitarie
  frecce


 


 



 

 

 

 


Euromedia srl
Compagnia Internazionale di Servizi P. Iva 06636680636
è l'editore di tutti i Siti del Network Pagine sanitarie on line
Sono marchi registrati: Paginesanitarieonline Reg. N.0000957916
Paginesanitarie.com Reg. N.0000957915
Esan Reg. N.0000957914
E' vietata la riproduzione anche parziale.

http://www.paginesanitarie.com/logo-shinystat.gif http://www.paginesanitarie.com/audiweb-logo.jpg

© Network Pagine sanitarie on line - Copyright Euromedia srl - privacy
All rights reserved