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AVODART 30CPS MOLLI 0,5MG

  Monografia di AVODART 30CPS MOLLI 0,5MG
  
  DENOMINAZIONE
  AVODART

  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Inibitori della testosterone-5-alfa-reduttasi.

  PRINCIPI ATTIVI
  Dutasteride.

  ECCIPIENTI
  >>Nucleo: mono e digliceridi dell'acido caprilico/caprico; butilidross
  itoluene (E321). >>Rivestimento: gelatina; glicerolo; titanio diossido
  (E171); ossido di ferro giallo (E172); trigliceridi a catena media; l
  ecitina. >>Inchiostro rosso contenente: ossido di ferro rosso (E172) c
  ome colorante, polivinil acetato ftalato, glicole propilenico, e Macro
  gol 400.

  INDICAZIONI
  Trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell'iperplasia prostatica
  benigna (IPB). Riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e d
  ell'intervento chirurgico in pazienti con sintomi da moderati a gravi
  dell'iperplasia prostatica benigna.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Donne, bambini ed adolescenti. Ipersensibilita' alla dutasteride, ad a
  ltri inibitori della 5-alfa reduttasi o ad uno qualsiasi degli eccipie
  nti. Pazienti con grave insufficienza epatica.

  POSOLOGIA
  Puo' essere somministrato da solo o in combinazione con l'alfa bloccan
  te tamsulosina (0,4 mg). Adulti (inclusi gli anziani): una capsula (0,
  5 mg) al giorno per via orale. Le capsule devono essere deglutite inte
  re e non devono essere masticate o aperte poiche' il contatto con il c
  ontenuto puo' provocare un'irritazione della mucosa orofaringea. Posso
  no essere assunte con o senza cibo. Sebbene sia possibile osservare un
  precoce miglioramento, possono essere richiesti fino a 6 mesi prima d
  i ottenere una risposta al trattamento. Non e' richiesto aggiustamento
  della dose negli anziani. L'effetto dell'insufficienza renale sulla f
  armacocinetica della dutasteride non e' stato studiato. Non e' previst
  o aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza renale. L'eff
  etto dell'insufficienza epatica sulla farmacocinetica della dutasterid
  e non e' stato studiato pertanto si deve usare attenzione in pazienti
  con insufficienza epatica da lieve a moderata. E' controindicato in pa
  zienti con grave insufficienza epatica.

  CONSERVAZIONE
  Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.

  AVVERTENZE
  La terapia di combinazione deve essere prescritta dopo un'attenta cons
  iderazione del rischio beneficio a causa del potenziale aumento di ris
  chio di eventi avversi e dopo la considerazione di un'opzione terapeut
  ica alternativa che comprenda le monoterapie. Nei pazienti con iperpla
  sia prostatica benigna deve essere eseguita una esplorazione rettale c
  ome pure altre valutazioni per il cancro alla prostata prima di inizia
  re il trattamento e in seguito periodicamente. La dutasteride viene as
  sorbita attraverso la pelle. In caso di contatto con capsule non integ
  re, l'area interessata deve essere immediatamente lavata con acqua e s
  apone. La dutasteride non e' stata studiata in pazienti con malattie e
  patiche. Si deve prestare attenzione nella somministrazione di dutaste
  ride a pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. La conc
  entrazione sierica dell'antigene specifico prostatico (PSA) e' un impo
  rtante componente per rilevare la presenza di un cancro alla prostata.
  Generalmente una concentrazione sierica totale di PSA superiore a 4 n
  g/ml (Hybritech) richiede una ulteriore valutazione e l'eventuale deci
  sione di effettuare una biopsia della prostata. Tenere presente che un
  valore basale di PSA inferiore a 4 ng/ml in pazienti trattati non esc
  lude una diagnosi di un cancro alla prostata. Il medicinale determina
  una diminuzione della concentrazione sierica di PSA di circa il 50% do
  po 6 mesi in pazienti affetti da iperplasia prostatica benigna, anche
  in presenza di cancro alla prostata. Nonostante possano esserci delle
  variazioni individuali, si puo' prevedere una diminuzione del PSA di c
  irca il 50% come osservato per l'intera gamma di valori basali di PSA
  (da 1,5 a 10 ng/ml). Pertanto per interpretare un singolo valore di PS
  A in un uomo trattato per sei mesi o piu', i valori di PSA devono esse
  re raddoppiati per paragonarli con la serie dei valori normali negli u
  omini non sottoposti a trattamento. Tale aggiustamento mantiene la sen
  sibilita' e la specificita' del test del PSA e mantiene la sua capacit
  a' di rilevare il cancro alla prostata. Qualsiasi aumento persistente
  dei livelli sierici di PSA in un paziente trattato deve essere attenta
  mente valutato, prendendo anche in considerazione la mancata complianc
  e alla terapia. I livelli sierici totali di PSA tornano al valore di b
  ase entro sei mesi dall'interruzione del trattamento. Il rapporto tra
  frazione libera e PSA totale rimane costante anche sotto l'effetto del
  prodotto. Se il medico sceglie di usare la percentuale libera di PSA
  per diagnosticare il cancro alla prostata in uomini trattati, non e' n
  ecessario nessun aggiustamento dei valori.

  INTERAZIONI
  La dutasteride e' eliminata principalmente tramite metabolismo. Studi
  in vitro indicano che questo metabolismo e' catalizzato da CYP3A4 e CY
  P3A5. Non sono stati effettuati studi formali di interazione con poten
  ti inbitori del CYP3A4. Tuttavia, nel corso di uno studio di farmacoci
  netica, in un piccolo numero di pazienti trattati contemporaneamente c
  on verapamil o diltiazem (moderati inibitori del CYP3A4 ed inibitori d
  ella glicoproteina P) le concentrazioni sieriche di dutasteride risult
  avano mediamente aumentate da 1,6 a 1,8 volte in confronto agli altri
  pazienti. L'associazione a lungo termine della dutasteride con farmaci
  che sono potenti inibitori dell'enzima CYP3A4 (es. ritonavir, indinav
  ir, nefazodone, itraconazolo, chetoconazolo somministrati oralmente) p
  uo' aumentare le concentrazioni sieriche di dutasteride. Non e' probab
  ile che si verifichi una ulteriore inibizione della 5-alfa reduttasi i
  n seguito all'aumentata esposizione a dutasteride. Tuttavia una riduzi
  one nella frequenza di dosaggio della dutasteride puo' essere presa in
  considerazione se si osservano effetti collaterali. Si deve considera
  re che in caso di inibizione enzimatica, la lunga emivita puo' essere
  ulteriormente prolungata e possono essere necessari piu' di 6 mesi di
  terapia concomitante prima di raggiungere un nuovo stato stazionario.
  La farmacocinetica della dutasteride non e' influenzata dalla somminis
  trazione di 12 g di colesteramina un'ora prima della somministrazione
  di una singola dose di 5 mg di dutasteride. Non ha effetti sulla farma
  cocinetica del warfarin o della digossina. Cio' indica che la dutaster
  ide non inibisce/induce il CYP2C9 o il trasportatore glicoproteina P.
  Studi di interazione in vitro indicano che la dutasteride non inibisce
  gli enzimi CYP1A2, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19 o CYP3A4. Durante un picco
  lo studio (N=24) della durata di 2 settimane su maschi volontari sani,
  dutasteride (0,5 mg al giorno) non ha avuto alcun effetto sulla farma
  cocinetica della tamsulosina o della terazosina. Non ci sono state nem
  meno indicazioni di interazioni farmacodinamiche in questo studio.

  EFFETTI INDESIDERATI
  MONOTERAPIA. Circa il 19% dei 2.167 pazienti trattati con dutasteride
  durante gli studi clinici della durata di due anni, di fase III, contr
  ollati con placebo hanno manifestato reazioni avverse durante il primo
  anno di trattamento. La maggioranza degli eventi sono stati da lievi
  a moderati e si sono manifestati a carico del sistema riproduttivo. No
  n si e' evidenziato alcun cambiamento nel profilo degli eventi avversi
  nell'estensione degli studi in aperto di ulteriori 2 anni. La seguent
  e tabella mostra le reazioni avverse rilevate dagli studi clinici cont
  rollati e dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Gli
  eventi avversi riportati dagli studi clinici sono eventi giudicati dal
  lo sperimentatore come correlati al farmaco (con un'incidenza maggiore
  o uguale all'1%) riportati con un'incidenza maggiore nei pazienti tra
  ttati con dutasteride rispetto a quelli trattati con placebo durante i
  l primo anno di trattamento. Patologie dell'apparato riproduttivo e de
  lla mammella: impotenza; libido alterata (diminuita); disturbi dell'ei
  aculazione; disturbi mammari (che includono ingrossamento e/o dolenzia
  mammaria). Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche che
  includono rash, prurito, orticaria, edema localizzato e angioedema. IN
  COMBINAZIONE CON L'ALFA BLOCCANTE TAMSULOSINA. I dati a 2 anni proven
  ienti dallo studio CombAT che confrontava la dutasteride 0,5 mg (n=162
  3) e la tamsulosina 0,4 mg (n=1611) una volta al giorno da sole e in c
  ombinazione (n=1610) hanno dimostrato che l'incidenza degli eventi avv
  ersi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, durante il
  primo e il secondo anno di trattamento, e' stata rispettivamente del 2
  2% e del 5% con la terapia di combinazione dutasteride/tamsulosina, de
  l 14% e 5% con dutasteride in monoterapia e 13% e 4% con tamsulosina i
  n monoterapia. La maggior incidenza di eventi avversi nel gruppo in te
  rapia di combinazione nel primo anno di trattamento era dovuta ad una
  maggior incidenza di disturbi a livello riproduttivo, specificamente d
  isturbi dell'eiaculazione, osservati in questo gruppo. I seguenti even
  ti avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco sono s
  tati riportati con un'incidenza maggiore o uguale all'1% durante il pr
  imo anno di trattamento nell'analisi a 2 anni dello studio CombAT. Pat
  ologie dell'apparato riproduttivo e della mammella, disturbi psichiatr
  ici ed esami diagnostici: impotenza; libido alterata (diminuita); dist
  urbi dell'eiaculazione; disturbi mammari (che includono ingrossamento
  e/o dolenzia mammaria). Patologie del sistema nervoso: vertigini.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  E' controindicato nelle donne. Dutasteride interferisce sulle caratter
  istiche del seme (riduzione nella conta spermatica, nel volume del sem
  e e nella motilita' spermatica) nel soggetto sano. Non si puo' esclude
  re la possibilita' di una riduzione della fertilita' maschile. La duta
  steride inibisce la conversione del testosterone a diidrotestosterone
  e puo', se somministrata ad una gestante, inibire lo sviluppo dei geni
  tali esterni nel caso di un feto di sesso maschile. Nel liquido semina
  le di soggetti che assumevano 0,5 mg al giorno sono state trovate picc
  ole quantita' di dutasteride. Sulla base di studi effettuati negli ani
  mali, e' improbabile che un feto di sesso maschile possa subire effett
  i negativi nel caso che la madre sia esposta al liquido seminale di un
  paziente trattato (il rischio e' maggiore durante le prime 16 settima
  ne di gravidanza). Tuttavia, come con tutti gli inibitori della 5-alfa
  reduttasi, quando la "partner" del paziente e' in gravidanza o puo' d
  iventarlo, si raccomanda che il paziente eviti l'esposizione della pro
  pria "partner" al liquido seminale tramite l'uso di un profilattico. N
  on e' noto se la dutasteride venga escreta nel latte umano.

SCHEDA TECNICA di AVODART 30CPS MOLLI 0,5MG
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