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DELORAZEPAM M.G. 20CPR 1MG

  Monografia di DELORAZEPAM M.G. 20CPR 1MG
  
  DENOMINAZIONE
  DELORAZEPAM MYLAN GENERICS

  CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
  Ansiolitici, derivati benzodiazepinici.

  PRINCIPI ATTIVI
  Delorazepam.

  ECCIPIENTI
  Compresse: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carb
  ossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsol
  fosuccinato, giallo arancio S (E110) (solo in cpr 1 mg) ed eritrosina
  (solo in cpr 2 mg). Gocce orali: etanolo 96 per cento, glicerolo, acqu
  a depurata, glicasol N, saccarina sodica, glicole propilenico.

  INDICAZIONI
  Disturbi d'ansia. Insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto q
  uando il disturbo e' grave, disabilitante o sottopone il soggetto a gr
  ave disagio.

  CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
  Ipersensibilita' alle benzodiazepine. Ipersensibilita' al principio at
  tivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Miastenia gravis. Grave insu
  fficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea
  notturna.

  POSOLOGIA
  >>Disturbi d'ansia. In medicina generale: 1 compressa da 0,5-1 mg, per
  2-3 volte al giorno oppure 13-26 gocce, per 2-3 volte al giorno. In n
  europsichiatria: 1 compressa da 1-2 mg, per 2-3 volte al giorno oppure
  26-50 gocce, per 2-3 volte al giorno. Il trattamento dell'ansia dovre
  bbe essere il piu' breve possibile. Il paziente dovrebbe essere rivalu
  tato regolarmente e la necessita' di un trattamento continuato dovrebb
  e essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente e' senz
  a sintomi. La durata complessiva, generalmente, non dovrebbe superare
  le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In det
  erminati casi, puo' essere necessaria l'estensione oltre il periodo ma
  ssimo di trattamento; in tal caso, cio' non dovrebbe avvenire senza ri
  valutazione della condizione del paziente. >>Insonnia: 1 compressa da
  0,5-1-2 mg la sera prima di coricarsi oppure 13-26-52 gocce, la sera p
  rima di coricarsi. Il trattamento dell'insonnia dovrebbe essere il piu
  ' breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da p
  ochi giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, c
  ompreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi puo' e
  ssere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento;
  in tal caso cio' non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della cond
  izione del paziente. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la do
  se consigliata piu' bassa. Si consiglia di assumere le gocce con un po
  ' d'acqua. Una goccia contiene 38,5 mcg di clordemetildiazepam; 13 goc
  ce=0,5 mg. A causa della variabilita' delle risposte individuali la po
  sologia singola e giornaliera andra' adattata all'eta', alle condizion
  i generali ed alle caratteristiche del quadro clinico. La dose per gli
  anziani e per i pazienti con funzione epatica e/o renale alterata dev
  e essere attentamente stabilita valutando un'eventuale riduzione dei d
  osaggi sopraindicati. La posologia va fissata in limiti prudenziali ne
  i soggetti debilitati o particolarmente sensibili ed in quelli con mod
  ificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insuf
  ficienza respiratoria. In questi soggetti e' opportuno iniziare con do
  saggi bassi ed aggiustare successivamente la posologia in base ai risu
  ltati ottenuti. Il paziente dovrebbe essere controllato regolarmente a
  ll'inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la f
  requenza dell'assunzione per prevenire l'iperdosaggio dovuto all'accum
  ulo.

  CONSERVAZIONE
  Non sono richieste indicazioni particolari per le modalita' di conserv
  azione.

  AVVERTENZE
  Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazep
  ine puo' svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. L'uso
  puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi
  farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del
  trattamento; esso e' maggiore in pazienti con una storia di abuso di d
  roga o alcool. Una volta che la dipendenza fisica si e' sviluppata, il
  termine brusco del trattamento sara' accompagnato da sintomi di astin
  enza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia es
  trema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilita'. Nei casi g
  ravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, deperso
  nalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremita'
  , ipersensibilita' alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucina
  zioni o scosse epilettiche. All'interruzione del trattamento puo' pres
  entarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto a
  l trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Puo' es
  sere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, an
  sia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiche' il rischio di sintomi
  da astinenza o da rimbalzo e' maggiore dopo la sospensione brusca del
  trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del
  dosaggio. La durata del trattamento dovrebbe essere la piu' breve pos
  sibile a seconda dell'indicazione e non dovrebbe superare le quattro s
  ettimane per l'insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell'ansia,
  compreso un periodo di sospensione graduale. L'estensione della terapi
  a oltre questi periodi non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della
  situazione clinica. Puo' essere utile informare il paziente quando il
  trattamento e' iniziato che esso sara' di durata limitata e spiegare
  precisamente che il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. I
  n caso di trattamento prolungato e' consigliabile procedere a controll
  i del quadro ematico e della funzione epatica. Le benzodiazepine posso
  no indurre amnesia anterograda. Cio' accade piu' spesso parecchie ore
  dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si
  dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto
  di 7-8 ore. E' noto che possano accadere reazioni come irrequietezza,
  agitazione, irritabilita', aggressivita', delirio, collera, incubi, al
  lucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se cio' dovesse a
  vvenire, l'uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni s
  ono piu' frequenti nei bambini e negli anziani. Le benzodiazepine non
  dovrebbero essere somministrate ai bambini senza valutazione attenta d
  ell'effettiva necessita' del trattamento; la durata del trattamento de
  ve essere la piu' breve possibile. Gli anziani dovrebbero assumere una
  dose ridotta. Egualmente, una dose piu' bassa e' suggerita per i pazi
  enti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di dep
  ressione respiratoria. Non sono indicate nei pazienti con grave insuff
  icienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopatia. Non son
  o consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. No
  n dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansi
  a connessa con la depressione (il suicidio puo' essere precipitato in
  tali pazienti). Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzio
  ne estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Le c
  ompresse contengono lattosio pertanto non e' adatto per i soggetti con
  deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glu
  cosio/galattosio. Le gocce contengono il 13% vol/vol di etanolo (alcoo
  l) cioe' fino a 211 mg per dose, equivalenti a 5,2 ml di birra ed a 2,
  16 ml di vino per dose. Nocivo per persone che hanno dipendenza da alc
  olismo. Da prendere in considerazione in donne in gravidanza e donne i
  n allattamento, bambini e gruppi ad alto rischio come ad esempio pazie
  nti con malattie epatiche o epilettici.

  INTERAZIONI
  L'assunzione concomitante con alcool va evitata. L'effetto sedativo pu
  o' essere aumentato quando il medicinale e' assunto congiuntamente ad
  alcool. Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usar
  e macchinari. L'effetto depressivo centrale puo' essere accresciuto ne
  i casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici,
  ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepile
  ttici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici
  narcotici puo' avvenire aumento dell'euforia conducendo ad un aumento
  della dipendenza psichica. L'associazione con altri psicofarmaci richi
  ede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare ina
  ttesi effetti indesiderati da interazione. Composti che inibiscono det
  erminati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentar
  e l'attivita' delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si appl
  ica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coni
  ugazione.

  EFFETTI INDESIDERATI
  E' in genere ben tollerato. Tuttavia, si potrebbero manifestare effett
  i indesiderati quali sonnolenza, ottundimento delle emozioni, riduzion
  e della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debo
  lezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si presentan
  o principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con
  le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente
  altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali, ca
  mbiamenti della libido e reazioni a carico della cute. Rari casi di co
  stipazione, incontinenza urinaria, tremori, eruzioni cutanee, ipotensi
  one, stati di eccitazione paradossa, nausea, spariscono in pochi giorn
  i spontaneamente, oppure dopo aggiustamento della posologia. Amnesia a
  nterograda puo' avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aume
  nta ai dosaggi piu' alti. Gli effetti amnesici possono essere associat
  i con alterazioni del comportamento. Durante l'uso di benzodiazepine p
  uo' essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiaz
  epine o i composti benzodiazepinosimili possono causare reazioni come:
  irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delirio, col
  lera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. T
  ali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono piu' probabili nei
  bambini e negli anziani. L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi tera
  peutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospens
  ione della terapia puo' provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza.
  Puo' verificarsi dipendenza psichica. E' stato segnalato abuso di ben
  zodiazepine.

  GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  Non deve essere somministrato nel primo trimestre di gravidanza mentre
  nell'ulteriore periodo soltanto in caso di effettiva necessita' e sot
  to diretto controllo. Se, per gravi motivi medici, il prodotto e' somm
  inistrato durante l'ultimo periodo di gravidanza, o durante il travagl
  io alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ip
  otermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria dovuti all'azion
  e farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno
  assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gra
  vidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un c
  erto rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnat
  ale. Poiche' sono escrete nel latte materno esse non dovrebbero essere
  somministrate alle madri che allattano al seno. E' opportuno interrom
  pere l'allattamento al seno se il prodotto deve essere preso regolarme
  nte.

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