DENOMINAZIONE: AMINOVEN SOLUZIONE PER INFUSIONE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Aminoacidi, soluzione per nutrizione parenterale.
PRINCIPI ATTIVI: Cos'è il Principo attivo? info
1000 ml di soluzione per infusione contengono: isoleucina: 5,20 g; leucina: 8,90 g; lisina acetato: 15,66 g = lisina: 11,10 g; metionina: 3,80 g; fenilalanina: 5,50 g; treonina: 8,60 g; triptofano: 1,60 g; valina: 5,50 g; arginina: 20,00 g; istidina: 7,30 g; alanina: 25,00 g; glicina: 18,50 g; prolina: 17,00 g; serina: 9,60 g; tirosina: 0,40 g; taurina: 2,00 g. Aminoacidi totali 150,0 g/l; azoto totale 25,7 g/l; potere calorico 2520 kJ/I (= 600 kcal/l); pH 5,5 - 6,5; aciditaa' 44 mmolNaOH/l; osmolarita' teorica 1505 mosm/l.
ECCIPIENTI: Vengono addizionati al principio attivo per vari motivi info
Acido acetico glaciale, acqua per preparazioni iniettabili, acido malico.
INDICAZIONI: Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco
Apporto di aminoacidi come parte di un regime di nutrizione parenterale. Il farmaco e' principalmente indicato se durante la terapia di nutrizione parenterale il volume di liquidi deve essere ridotto. Le soluzioni di aminoacidi devono essere somministrate generalmente in associazione con adeguate quantita' di supplementi energetici.
CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: Quando questo farmaco non deve essere assunto
Come per tutte le soluzioni di aminoacidi, il farmaco e' controindicato nelle seguenti condizioni: disturbi del metabolismo degli aminoacidi, acidosi metabolica, insufficienza renale senza emodialisi o trattamenti di emofiltrazione, grave insufficienza epatica, sovraccarico di liquidi, shock, ipossia, insufficienza cardiaca scompensata. La somministrazione e' controindicata nei neonati. Per la nutrizione parenteraledi lattanti, bambini piccoli e bambini vanno impiegate preparazioni diaminoacidi di tipo pediatrico formulate per soddisfare i differenti bisogni metabolici dei bambini. Non sono stati condotti studi clinici usando una soluzione su neonati, lattanti o bambini.
POSOLOGIA: Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco
Somministrazione per infusione continua per vena centrale. La posologia dipende dalla gravita' dello stato catabolico e dalla richiesta di aminoacidi. Nella nutrizione parenterale non si deve eccedere un dosaggio giornaliero pari a 2 g aminoacidi/kg. Dose giornaliera: 6,7-13,3 mldi Aminoven 15 g/100 ml /kg (equivalenti a 1,0-2,0 g di aminoacidi/kg), corrispondenti a 470-930 ml del faramco per un peso corporeo di 70kg. Velocita' massima di infusione: 0,67 ml di Aminoven 15 g/100 ml /kg/h (equivalenti a 0,1 g di aminoacidi/kg/h). Dose massima giornaliera: 13,3 ml di Aminoven 15 g/100 ml /kg (equivalenti a 2,0 g di aminoacidi/kg) corrispondenti a 140 g di aminoacidi per un peso corporeo di 70kg. La soluzione va somministrata per tutto il tempo per il quale e'richiesta una nutrizione parenterale.
CONSERVAZIONE: Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione
Tenere il contenitore nell'imballaggio esterno. Non congelare. Conservazione dopo miscelazione con altri prodotti: il farmaco puo' essere mescolato in maniera asettica con altri nutrienti come emulsioni lipidiche, carboidrati ed elettroliti. I dati di stabilita' chimica e fisicaper un numero di miscele conservate a 4 gradi C per 9 giorni sono disponibili presso il produttore su richiesta. Da un punto di vista microbiologico, le soluzioni per nutrizione parenterale totale mescolate conaltri composti in condizioni non controllate o non validate devono essere usate immediatamente. Qualora non vengano usate subito, il tempodi conservazione per l'uso e le condizioni prima dell'uso sono di responsabilita' dell'utilizzatore e normalmente non deve essere piu' lungodi 24 ore tra i 2 e gli 8 gradi C, salvo che la miscela sia stata preparata in condizioni asettiche controllate e validate.
AVVERTENZE: Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco
Devono essere monitorati gli elettroliti sierici, il bilancio dei liquidi e la funzione renale. In caso di ipokaliemia e/o iponatriemia devono essere somministrate contemporaneamente adeguate quantita' di potassio e/o sodio. Le soluzioni di aminoacidi possono provocare una deficienza acuta di folati, pertanto occorre somministrare giornalmente acido folico. Particolare attenzione va posta nella somministrazione di grandi volumi di liquidi in pazienti con insufficienza cardiaca. La scelta di una vena periferica o di una centrale dipende dall'osmolarita' finale dell'associazione. Il limite generalmente accettato per infusione attraverso vena periferica e' di circa 800 mosm/l, ma varia considerevolmente a seconda dell'eta', delle condizioni generali del pazientee delle caratteristiche delle vene periferiche. Si deve mantenere un'asepsi rigorosa in particolar modo quando si inserisce un catetere in vena centrale. Il farmaco e' utilizzabile come parte di un regime di nutrizione parenterale totale in associazione con adeguate quantita' disupplementi energetici (soluzioni di carboidrati, emulsioni lipidiche), elettroliti, vitamine ed elementi in traccia.
INTERAZIONI: Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info
Nessuna finora conosciuta.
EFFETTI INDESIDERATI: Cos'è un effetto indesiderato info
Nessuno conosciuto se somministrato in modo corretto. Quelli che si verificano in caso di sovradosaggio (vedi di seguito), sono di solito reversibili e regrediscono quando la terapia viene interrotta. In generale l'infusione per vena periferica puo' causare irritazione della parete venosa e tromboflebite. L'esperienza clinica e' molto limitata.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco
Non sono stati condotti studi specifici per valutare la sicurezza delmedicinale durante la gravidanza o l'allattamento. Tuttavia, l'esperienza clinica con soluzioni di aminoacidi per via parenterale della stessa natura, non ha messo in evidenza alcun rischio nelle donne in gravidanza o durante l'allattamento. Il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato prima di somministrare il farmaco a donne in gravidanza odurante l'allattamento.
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