Ricordarsi che la consultazione del Medico è doverosa
FEBBRE:
Definizioni e cause La febbre è l’innalzamento della temperatura corporea sopra i 37°C. Si definisce bassa da 37 °C a 38 °C, alta da 38 °C fino a 39 °C, altissima oltre i 39 °C.
La febbre rappresenta una reazione sintomatica di difesa dell’organismo. È dovuta all’alterazione dei meccanismi di regolazione termica dei centri ipotalamici e, in particolare, alla dissociazione tra la produzione del calore e la sua dispersione.
Responsabili della sintomatologia febbrile sono sostanze chiamate prostaglandine prodotte durante i processi infiammatori che sono spesso accompagnati da febbre.
L’andamento febbrile va seguito con cura e riferito al medico che potrebbe trarne indicazioni sulla natura della malattia. Per avere dei valori comparabili è bene misurare la temperatura sempre con lo stesso metodo (orale, ascellare, anale) e durante le stesse ore della giornata (mattina e sera).
La causa più comune della febbre sono le infezioni virali e batteriche, soprattutto nella stagione fredda.>
Manifestazioni Principali sintomi di un individuo con febbre sono:
Dolori ai muscoli e alle articolazioni
Mal di schiena
Mal di testa
Brividi
Occasionalmente Herpes labiale
Delirio, specie nei soggetti anziani
Convulsioni, più frequenti nei bambini di età inferiore a cinque anni
Provvedimenti Il paziente febbrile, sia esso un bambino o un adulto, deve stare in un ambiente a temperatura confortevole, non surriscaldato. Occorre favorire la dissipazione del calore dal corpo.
L'assunzione di antipiretici deve essere eseguita solo in caso di temperatura elevata (maggiore a 38,5°C) e con disturbi particolarmente fastidiosi, soprattutto se non si assiste ad una sua spontanea diminuzione nell'arco di qualche ora. Le sostanze più spesso impiegate per abbassare la temperatura sono l'acido acetilsalicilico e il paracetamolo, quest'ultimo è da preferire nei bambini.
Somministrare abbondanti liquidi (acqua, tè, succhi di frutta) per ripristinare i liquidi persi con la sudorazione.
Nei casi particolarmente gravi (colpo di calore, convulsioni, delirio febbrile) occorre ridurre rapidamente la temperatura con spugnature di acqua fresca e borsa del ghiaccio. Se necessario immergere il malato in acqua tiepida (36° C) per almeno 15 minuti.
Nota:
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