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INFORMAZIONI ORIENTATIVE E CONSIGLI UTILI DI PRONTO SOCCORSO
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Nei casi più gravi è necessario ricorrere al Pronto Soccorso Ospedaliero
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ANNEGAMENTO:
Definizione
Ostruzione delle vie aeree da parte di un liquido.
Sintomi
La penetrazione del liquido nelle vie respiratorie dapprima provoca la chiusura della laringe con conseguente asfissia. Successivamente la vittima, divenuta incosciente, abolisce tutti i riflessi: il liquido invade trachea, bronchi e alveoli a causa dell’apertura della glottide.
Cosa fare
Se la persona da soccorrere è cosciente:
Cercare di raggiungere la persona lanciandole una fune o porgendole un pezzo di legno oppure, se possibile, facendo uso di una barca.
In caso di trasporto in acqua, trascinare l'annegato, nuotando sul dorso, sostenendogli il capo simmetricamente ai due lati del viso, tenendo i propri pollici a livello delle sue orecchie e stringendo con le dita la sua mandibola.
Se la persona è incosciente o non respira:
Praticare subito la respirazione artificiale in caso di cambiamento di colorito, insufflando l'aria espirata nel naso della vittima (respirazione bocca-naso).
In caso di trasporto in acqua sostenere il capo dell'annegato passando un braccio sotto di esso e disponendo la mano in modo da tenere la mandibola sollevata, con la bocca chiusa.
Estrarre l'annegato dall'acqua trasportandolo sulle spalle, con il suo dorso posizionato dietro la propria nuca e la testa e gli arti superiori pendenti. In caso di difficoltà trascinarlo dopo averlo afferrato sotto le ascelle.
Una volta raggiunto un luogo sicuro, ruotare l'annegato lateralmente e imprimere alcuni colpi tra le scapole, in modo da far uscire, se possibile, parte dell'acqua eventualmente penetrata nei polmoni.
E' da ricordare che l'acqua dolce tende a essere assorbita rapidamente e raggiungere quindi il circolo sanguigno, liberando così gli alveoli, mentre quella salata, essendo più concentrata, richiama liquidi dai vasi sanguigni nei polmoni.
Cosa non fare
Nelle operazioni di recupero dell’annegato non permettere mai che questi si aggrappi al soccorritore.
Se l’acqua è poco profonda considerare la possibilità di un trauma del collo o della schiena ed evitare quindi di iperestendere il capo per le manovre di respirazione artificiale.
Nota:
La redazione di Pagine sanitarie rammenta che le informazioni proposte hanno carattere nettamente divultativo ed orientativo e non possono, in alcun modo, sostituire la consulenza medica.
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