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INFORMAZIONI ORIENTATIVE E CONSIGLI UTILI DI PRONTO SOCCORSO
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Nei casi più gravi è necessario ricorrere al Pronto Soccorso Ospedaliero
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EPILESSIA:
Definizione
E’ una affezione nervosa caratterizzata da sintomi molto variabili per intensità e frequenza. Negli attacchi più violenti si può avere improvvisa caduta a terra del soggetto, con perdita di coscienza, salivazione dalla bocca e rovesciamento all’indietro dei bulbi oculari. Può essere senza causa apparente o provocata da una lesione al sistema nervoso.
Sintomi
Generalmente il malato grida, cade, il suo corpo si irrigidisce e possono verificarsi convulsioni, cioè contrazioni muscolari violente e involontarie; la faccia appare contratta e gli occhi rovesciati all’indietro. Questa fase, che può durare qualche minuto, si attenua gradualmente, il malato rimane incosciente per 15-60 minuti e al risveglio non ricorda nulla di quanto accaduto.
Cosa fare
Occorre intervenire con determinazione e fermezza, preoccupandosi innanzitutto dell'incolumità del paziente:
Allontanarlo da fonti di pericolo.
Slacciargli i vestiti per favorire la respirazione.
Disporlo sdraiato su un fianco, quasi a pancia in giù, per evitare la possibile inalazione di saliva o materiale gastrico nelle vie aeree (posizione laterale di sicurezza).
Rimuovere eventuali protesi o corpi estranei dalla bocca e se possibile disporre un fazzoletto tra le arcate dentarie per impedire la morsicatura della lingua.
Se la crisi convulsiva è di quelle ricorrenti, tipiche dei bambini fino a 5 anni, provocate dalla febbre, può giovar praticare tempestivamente un microclima medicamentoso specifico a base di benzodiazepine.
La crisi di solito si risolve nell'arco di mezz'ora e il paziente deve essere sorvegliato fino alla completa ripresa dello stato di coscienza.
Cosa non fare
Non cercare di frenare i movimenti convulsivi.
Non mettere le proprie dita nella bocca della vittima per cercare di aprirla.
Nota:
La redazione di Pagine sanitarie rammenta che le informazioni proposte hanno carattere nettamente divultativo ed orientativo e non possono, in alcun modo, sostituire la consulenza medica.
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